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Mele: "De Bruyne non messo in condizione! Non c'è gioco, Conte gerarchico..."

Mele: "De Bruyne non messo in condizione! Non c'è gioco, Conte gerarchico..."
Oggi alle 14:45Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Intervista a Silver Mele su Radio Tutto Napoli: crisi azzurra, “gioco lento e De Bruyne non valorizzato”

Silver Mele, giornalista e volto di Canale 8, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.

Si può perdere, ma non in questo modo.

"Il problema è il modo. Il Napoli si è letteralmente ingolfato, seguendo le gerarchie ed i valori sulla carta, ma il campo racconta altro, l'evidenza è un'altra. I Fab Four sono poco Fab. Il gioco è lento, prevedibile, con un possesso palla orizzontale che non porta a nulla. Manca la scintilla, l’imprevedibilità. Quando si è provato a inserirla, ovvero Alisson Santos, ma anche Neres lo scorso anno, con giocatori capaci dell’uno contro uno, la squadra ne ha beneficiato, ma non si è insistito su questa strada. Perché questa riluttanza? Il dato del campo dice che ti serve il guizzo e l'uno contro uno e ne beneficiano tutti. A partire da De Bruyne che per me è un rimpianto enorme: io sono innamorato di lui, è un giocatore straordinario, ma non è stato messo in condizioni di aiutare. Diamo una mano anche a Hojlund che è da solo. A Conte vanno riconosciuti meriti enormi, ma non ha sfruttato le potenzialità enormi del gruppo. Poi sono d'accordo anche che a Napoli c'è un disfattismo esagerato. Stiamo calmi e poi c'è il neo degli infortuni per i quali però, anche senza dirlo a noi, serve chiarezza interna per evitare ricapiti". 

Il mercato e la gestione della rosa hanno inciso?

"Il mercato sembrava di buon livello, con una rosa molto più ampia, ma si è rivelato deludente. Non perché i giocatori sono scarsi, ma perché non sono stati valorizzati. Beukema per esempio è stato utilizzato col contagocce, poi improvvisamente può giocare scrollandosi di dosso tutti i timori? Anche la gestione delle rotazioni è stata discutibile: è difficile pretendere prestazioni da chi ha giocato poco e ha perso fiducia".

Conte può restare o queste dichiarazioni derivano anche dal fatto che è vicino all’addio?

"Se Conte desse disponibilità a restare, De Laurentiis lo confermerebbe senza esitazioni. Però non può prendersela con la stampa per un articolo o un commento: ognuno fa il proprio lavoro. Il problema, diciamolo, è che da mesi non si parla di calcio e quindi ripristiniamo anche le conferenze stampa".

Da uomo di sport, seguendo e praticando più discipline, Conte nel pre dice che il secondo è il primo dei perdenti, concetto molto juventino.

"Pensa che io ho il secondo posto nel nome, Silver (ridono, ndr). Da torinista, abituato, magari ad arrivare secondo. No, questo è un concetto sbagliato, profondamente juventino, non so perché l'abbia tirato fuori. In altri sport il secondo posto è un grande risultato. In questa stagione, considerando le difficoltà, sarebbe comunque un traguardo importante. Svilisce il suo stesso Napoli. Qui possiamo parlare di qualità del gioco più che la posizione. Un tarlo nella mente di ADL ci sarà, lui è appassionato del bel gioco, qui abbiamo visto le squadre più belle, il Napoli di Sarri solo in Italia poteva arrivare secondo? Quel Napoli era il primo dei perdenti? Solo gli juventini risponderebbero sì. Con Paolo Del Genio chiacchieriamo spesso che avendo coraggio nel gioco si possono mettere le basi per il risultato, se si parte dal risultato... noi siamo vecchi! Vista la nazionale? Noi tuteliamo il brand, c'è paura, non proponiamo... Sinner se n'è fregato di perdere, ma ha perso alcune gare pure di provare cose per migliorare, senza idee senti poi Gattuso non abbiamo rischiato e ci hanno fatto solo i cross. Una riflessione sulla qualità del gioco serve! Ci sta pure la difesa a 3, anche se non condivido, ma a Parma perché non entrare in campo dicendo siamo il Napoli e spingiamo con Alisson? Avevano solo Elphege davanti".

Non ci sono obblighi di classifica, perché non vediamo un Napoli offensivo? Si parla di bel gioco, ma si chiede solo di creare occasioni.

"L'anno scorso vi ricordate il finale di stagione? Una sofferenza enorme. Il golletto lo facevi, ma c'erano sempre finali sofferti e le motivazioni forse ti davano la forza. Ma alla base c'è sempre la mancanza di un'idea di gioco. Il possesso palla è sterile, orizzontale, manca la verticalità e la capacità di creare occasioni. De Bruyne dovrebbe proprio essere il giocatore centrarle". 

Elmas play, a quel punto tieni De Bruyne.

"Ma scherzi... è un rimpianto. Se ho uno come lui va fatto di tutto per valorizzarlo, se lo neutralizzi con quei tocchetti senza ampiezza... Leggevo oggi De Bruyne è un gioiello su un abito casual e rende l'idea della situazione".