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Mpasinkatu: "Il Napoli ha tra le mani un potenziale crack!"

Mpasinkatu: "Il Napoli ha tra le mani un potenziale crack!"TuttoNapoli.net
Oggi alle 16:40Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Malu Mpasinkatu, dirigente sportivo, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.

Come stai vedendo il cammino del Napoli in questa stagione?
"Difficile dare un giudizio netto, perché il percorso è stato molto altalenante, anche a causa di infortuni importanti. È vero che le rose sono costruite per far fronte a ogni evenienza, ma in alcune squadre il livello tra titolari e riserve non è lo stesso. Quando mancano i titolarissimi, chi li sostituisce prova a non farli rimpiangere, ma se uno è titolare un motivo c’è. Il Napoli ha lasciato punti contro squadre più piccole, cosa che in passato accadeva meno, e questo fa suonare un campanello d’allarme. Anche la sconfitta col PSV e il pareggio col Copenaghen, nonostante la superiorità numerica, sono stati passaggi a vuoto non da Napoli. Ora però l’obiettivo minimo è arrivare in Champions e bisogna lottare fino alla fine, perché Juve e Roma sono vive e ci sono almeno cinque squadre per quattro posti."

Che tipo di Atalanta troverà il Napoli domenica?
"Al di là della sconfitta di Dortmund, l’Atalanta è una squadra in salute. Da quando il tecnico campano Raffaele Paladino ha preso le redini si è visto un cambiamento importante. È viva, corre per l’Europa e non bisogna farsi condizionare dall’ultimo risultato. Le assenze di Raspadori e De Ketelaere pesano, ma queste sono partite a sé: negli ultimi anni Atalanta e Napoli hanno sempre dato vita a sfide intense e spettacolari. Conte dovrà evitare che la sconfitta di Dortmund diventi un tranello mentale."

Come spieghi il numero così alto di infortuni?
"Gli infortuni fanno parte del gioco. Ci sono quelli muscolari, ma anche quelli traumatici e imprevedibili. Tutte le società lavorano con staff medici di altissimo livello, h24, per prevenire e monitorare, ma non tutto si può controllare. Quando ti mancano per tanto tempo giocatori come De Bruyne, Lukaku o Anguissa, è normale che il loro peso si senta. Quando tutto va bene, l’assenza è coperta dai risultati; quando le cose si complicano, emerge."

Che contributo ti aspetti da Alisson Santos e Vergara?
"Alisson Santos è un profilo interessante, valorizzato dal mercato portoghese che sa scovare talenti brasiliani. Si è presentato con personalità al Maradona e questo è un segnale forte. Con Conte può crescere anche nel lavoro senza palla: se migliora lì, il Napoli ha tra le mani un potenziale crack. Vergara è un esempio di giovane italiano pronto ma spesso poco valorizzato. All’estero un 2003 ha già diversi campionati alle spalle; da noi si lancia spesso solo per necessità. Lui però si è fatto trovare pronto, dimostrando fame e personalità."

Perché allo Sporting Alisson Santos non era quasi mai titolare?
"Perché allo Sporting, come al Benfica o al Porto, non è facile trovare spazio. Sono squadre top, con giocatori di altissimo livello, spesso venduti a cifre importanti. In questi contesti devi sfruttare al massimo le occasioni che ti vengono concesse."

Ti aspetti un ringiovanimento della rosa?
"Assolutamente sì. Dopo aver vinto due scudetti in pochi anni, bisogna mantenere il livello ma anche rinnovarsi. Servono giocatori futuribili e importanti, magari con caratteristiche simili a quelle dei titolari attuali, così da garantire continuità anche in caso di partenze o acciacchi. Ringovanire è fondamentale per restare competitivi."