L'analisi tattica di Pengue: "Allegri, poche idee! Costruzione? Soluzione non è spararla avanti"
La sconfitta del Napoli contro il Como ha acceso il dibattito tattico. A Radio Tutto Napoli, il match analyst Salvatore Pengue ha analizzato in dettaglio le problematiche emerse nella costruzione bassa degli azzurri, smontando il luogo comune del "lanciamola avanti" e spiegando perché l'idea di Massimiliano Allegri rischi di essere anacronistica nel calcio moderno.
Tatticamente era evidente che nel Napoli qualcosa non andasse contro il Como: stabile nella trequarti azzurra, il Napoli quasi mai consolidava il possesso nella metà campo avversaria. Come hai letto questa situazione?
"La problematica c'è, è chiara ed evidente, ma era una problematica che per chi studia il calcio di Allegri poteva aspettarsela. È un calcio legato a idee leggermente obsolete se si guarda in giro per l'Europa: lui è un allenatore che non crede tantissimo nel pressing. Anche l'anno scorso il Milan ha chiuso tra gli ultimi posti per il PPDA, che è la metrica che determina quanta voglia c'è di concedere tempo e spazio all'avversario. Questo lo paghi tantissimo contro squadre organizzate come il Como, che è bravissima a gestirsi la palla: se gli concedi due, tre, quattro tempi di gioco è normale che prenda il sopravvento. C'è poi una problematica importante sulla costruzione del Napoli. Quando sento chi pensa che la soluzione sia spararla avanti, bisogna fare attenzione: se il Como pressa in maniera organizzata, quella palla lunga è gestita benissimo dalle loro preventive, è sistematicamente regalata al Como. Il Como, quando non vuole la palla, indirizza la costruzione avversaria imponendo il lato dove devi giocare, e nel frattempo è già pronto con le preventive alle spalle. Se la spari lunga, Chalobah e Ramon sono già in marcatura preventiva attiva: non ti fanno nemmeno arrivare il pallone a Hojlund perché sanno già dove metterai la palla. Quindi non è una soluzione. L'unica soluzione contro il Como è paradossalmente andare a giocare nelle loro sicurezze: se sai che loro ti pressano tutta la settimana, prepara 10-12 costruzioni, perché l'unico modo per farti male è uscire dalla loro pressione e svuotargli il campo, ma giocando, non sparando via. Se la spari via se la riprendono loro, perché sono i primi in Europa per recupero palla: quella seconda palla non te la fanno vedere mai, è proprio la loro idea. Sparare avanti perché hai preso un gol è comprensibile, ma non lo puoi fare per 90 minuti."
I dati lo confermano: PPDA Napoli 21, Como 12, e ben 9 fuorigioco per il Napoli contro 0 del Como. Il Napoli andrà sempre in difficoltà quando si alzerà il livello?
"Voglio partire da un presupposto: due partite sono poche, non esistono costanti in due partite, quindi il giudizio è sempre sospeso. Però se mi fai la domanda ora, ti dico una cosa ancora più forte: se questo è il Napoli, soffri anche contro le squadre più deboli, non c'è bisogno di parlare di quelle più forti. Oggi il calcio non può prescindere dall'organizzazione e dall'avere un'idea completa di quello che si vuole fare: la mancanza di idee nel secondo tempo è pericolosissima se è ripetuta, al di là della forza della squadra. Oggi il calcio ha diminuito il gap tra le squadre medie e piccole e le grandi perché l'analisi e lo studio delle partite le fanno tutti, e lo fanno ancora di più le squadre più deboli. Se pensi di poter andare avanti con quello che si faceva prima, alla lunga non c'è più margine. Le top squadre in Europa — il Liverpool, il Bayern Monaco — sono iperpronti a giocare un determinato tipo di calcio. Il calcio come lo intende Allegri non è più produttivo, non è più efficace, alla lunga porterà tantissimi problemi. Non è un attacco ad Allegri, ma il calcio è questo. Ieri nel secondo tempo il Como si è messo in 5-4-1 perché sapeva che era meglio in quel momento che la palla l'avesse il Napoli. Fabregas ha capito che non avrebbero trovato spazi nell'area avversaria, quindi ha detto: stringiamo le spaziature, blocchiamo il lato centrale, tanto loro questo fanno. E ha avuto ragione: il Napoli ha creato un'unica vera occasione. Se l'idea è quella di aspettarli, poi fare i cambi e vincere, è una soluzione che nel calcio di oggi non funziona più. Purtroppo abbiamo dovuto subire una sconfitta per accorgercene, e questa idea è anacronistica."
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