Napoli fermo? Perinetti: "Non gli serviva molto! Tutte le big con problemi..."
Mercato difficile per il Napoli che prova a sbloccare le uscite per mettere a segno un colpo in attacco. Di questo e non solo ne ha parlato l'ex direttore sportivo anche dei partenopei, Giorgio Perinetti, che è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania:
Difficoltà sul mercato?
"Mercato molto difficile da parte di tutte le squadre, non particolarmente di una. Mercato che noi facciamo partire a fine campionato, abbiamo tutto giugno, tutto luglio, tutto agosto, per poi scoprire che in questa ultima settimana che ancora tutte le squadre, pure quelle blasonate, cercano giocatori. La Juve cerca due giocatori fondamentali, il Napoli cerca di migliorarsi con un attaccante, a Roma Gasperini chiede ancora due giocatori, ecc. Il Milan ancora è in costruzione, parliamo di squadre di prima grandezza che ancora devono definire il loro mercato. Poi alcuni giocatori sono arrivati da 4 giorni, da 5 giorni, devono essere inseriti e il campionato è già iniziato. Si giocherà un'altra giornata a mercato aperto, come si fa a dire chi è più o meno forte, certamente ci analizziamo un pochino in generale quelle che sono le possibili previsioni, sappiamo che l'Inter ha perso un fortissimo giocatore, Dumfries, però ha acquistato tre giocatori esperti dalla Premier. Il Napoli non aveva bisogno di molto, è partito da giocatori che l'anno scorso non ha avuto, cioè tutti gli infortuni incredibili che ha avuto. Il Napoli che, io vorrei ricordare, ha vinto lo Scudetto 4 anni fa con Spalletti e 2 anni fa con Conte"
Il Napoli resta da Scudetto?
Avendo recuperato giocatori sarà l'avversaria credibile dell'Inter, quella squadra che negli ultimi anni è stata sempre la favorita. Poi ci sono quelle che danno continuità, Gasperini ha preteso giocatori importanti e più o meno è stato accontentato, che faccia bene mi sembra probabile e si avvicina alle mie due favorite Inter e Napoli. Da capire se potrà essere sempre la Roma vista con la Fiorentina, uno strapotere... poi è vero che la Fiorentina è ancora da assemblare. Se Dybala gioca tutte le partite così, noi sappiamo che ne gioca di metà di solito, poi se la Roma si esprime a livello di intensità così, di diritto va nel novero delle tre favorite. Ma non lo sappiamo questo. Poi la Juve deve sapere se potrà contare sull'attaccante che cerca Spalletti e sull'altro giocatore che Spalletti reclama, ecco perché i giudizi vanno fatti anche a fine mercato quando tutto è definito e naturalmente quando tutto poi viene assemblato. Noi sappiamo che facciamo un mercato ormai che va da Ferragosto, è aperto tre mesi ma lavoriamo solo 15 giorni. Poi appena finito il mercato comincia la nazionale e si ricomincia tutto da capo perché gli allenatori alcuni giocatori non li vedono proprio. Il campionato vero comincia ad ottobre e aspettiamo che tutti si mettano a posto".
Si può trovare quest'accordo internazionale per chiudere tutti prima il calciomercato?"
"L'ultimo che aveva tentato di fare una cosa che andava verso l'esigenza, soprattutto degli allenatori che si erano lamentati di questa situazione, è stato Malagò, fu l'ultimo nell'anno 2018 a intervenire per far chiudere il mercato al 18 agosto, però quel mercato finì il 18 agosto prima dell'inizio del campionato, e credo che in quell'occasione cosa hanno fatto le società? Hanno tutte accelerato le trattative, che oggi invece si portano alle calende greghe, si apre il mercato delle chiacchiere, ma il mercato dell'operatività parte nella seconda settimana di agosto, quindi non so che l'utilità c'è, perché ripeto, arrivano giocatori all'ultimo momento che si devono adattare, che la prima necessità è la famiglia, la casa, dove mi metto, dove sto, che faccio, distrazioni di tutti i tipi, conoscere il gruppo, intanto gli allenatori allenano quelli che vogliono mandare via, questo è il paradosso, che tu alleni 40 giocatori, di cui 15 non li vuoi, o 20 non li vuoi, e quindi si allenano quelli che vanno via, e quelli che devono arrivare li alleni tre giorni prima che cominci il campionato, a me non mi sembra una cosa plausibile. Certo, la finanza ormai domina su tutti, il business domina su tutti, ci sono mercati che per noi sono fondamentali, come quello arabo che magari possono prendere giocatori più tardi, il mercato turco dove tante società poi riescono ad accedere ai giocatori, che finisce sempre dopo il nostro, ci sono tanti interessi, però l'interesse principale è quello di assemblare una squadra, i tempi utili, dare la loro possibilità di dare i concetti e questo l'abbiamo messo da parte. Ma poi voi capite bene che si svalutano questi che vuoi mandare via, la Juventus è legata all'acquisto di Zirkzee e Kessie, ma deve aspettare di cedere i Koopmeiners e tanti altri giocatori e si aspetta l'ultimo giorno per pagare il meno possibile e la Juve deve aspettare le uscite e parliamo della Juve, la Juve è stata per una vita dominatrice del calciomercato ma aspetta gli ultimi giorni per i saldi. Poi ieri ho visto un ragazzino che, se finalmente abbiamo il coraggio di metterli in campo, forse anche Mancini comincerà a sorridere, parlo di Lulli, ha giocato questo ragazzino con una disinvoltura, con un coraggio, con un'intraprendenza che fa ben sperare. Se cominciamo ad avere questi segnali benvenga, forse nel futuro avremo qualche ragazzo che veramente ci può aiutare per la nazionale. Per il resto sono scelte esclusivamente di carattere finanziario, però il calcio dovrebbe essere anche tecnico, dovrebbe essere anche programmazione, dovrebbe essere anche preparare le squadre per tempo".
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