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Pizzi: “1° tempo negativo, ma vedo il bicchiere mezzo pieno. Su Buongiorno e Lang…”

Pizzi: “1° tempo negativo, ma vedo il bicchiere mezzo pieno. Su Buongiorno e Lang…”TuttoNapoli.net
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Ieri alle 23:10Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Fausto Pizzi, ex calciatore del Napoli, è intervenuto nel corso di 'Difendo la città' sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (qui per Iphone o qui per Android). 

Il Napoli con il Verona ha mostrato due volti molto diversi. Un primo tempo sicuramente sottotono e un secondo tempo caratterizzato da tante polemiche, ma anche da una reazione importante, seppur penalizzata dal VAR. Qual è la tua chiave di lettura della gara? “Concordo. Probabilmente l’approccio alla partita non è stato dei migliori e questo, contro una squadra che magari non ha un livello altissimo ma è comunque organizzata e pronta a sfruttare ogni errore, diventa un limite importante. Quando vai sotto, rimontare non è mai semplice. Nel secondo tempo il Napoli ha dimostrato carattere e forza, avrebbe meritato qualcosa in più rispetto ai due gol segnati. Possiamo però guardare il bicchiere mezzo pieno, perché la squadra ha dato una risposta dopo un primo tempo negativo. È chiaro però che già dalla partita di domenica non ti puoi permettere certi approcci: serve massima attenzione dal primo minuto”.

Da ex calciatore, perché capita di vedere approcci così negativi dopo tre o quattro gare giocate ad altissimo livello? È un fatto mentale? “È una domanda legittima. È strano da spiegare, soprattutto perché penso che mister Conte sia uno che cura i dettagli in maniera maniacale. Probabilmente dopo quattro vittorie consecutive può subentrare un leggero appagamento o un rilassamento mentale, anche inconsapevole. Magari, nello stato di forma in cui era il Napoli, si pensava che sarebbe bastata meno fatica per battere il Verona, anche considerando la partita successiva contro l’Inter. Personalmente credo che sia sempre meglio mettere subito sotto l’avversario, provare ad andare in vantaggio e poi, se possibile, gestire le risorse. Ieri purtroppo questo non è accaduto”.

In questo tipo di situazione può esserci anche una responsabilità dell’allenatore? Lo chiedo senza riferimento a Conte in particolare: perché magari non si è intervenuti prima per evitare questo tipo di approccio?L’allenatore ha il polso della squadra, la vede ogni giorno e probabilmente non ha avuto segnali che facessero presagire una prestazione del genere. Inoltre, con qualche infortunio di troppo, alcuni giocatori hanno dovuto tirare la carretta più del previsto. Anche quando stai facendo bene, può capitare la partita storta o di non essere brillanti al 100%”.

Ti faccio due nomi: Alessandro Buongiorno, che prima dell’ultimo infortunio veniva considerato uno dei migliori difensori della Serie A, e Noa Lang, che anche ieri ha avuto spazio ma non ha inciso. Come giudichi il loro momento? “Di Buongiorno mi dispiace molto, perché è un difensore italiano di grande livello. Qualche errore e qualche rigore procurato hanno fatto perdere punti al Napoli e questo può incidere sul morale di un ragazzo. Anche su Lang sono dispiaciuto: dopo una prima parte di stagione con pochissimo spazio, aveva iniziato a trovare continuità fino a diventare titolare, poi è tornato in panchina. Questa alternanza di rendimento può metterlo in difficoltà. Probabilmente anche la mancanza di Neres, che nell’ultimo periodo è stato molto determinante, ha inciso: tra gol, assist e peso specifico, la sua assenza ieri si è sentita”.