Saurini: "Vergara? Se non ci fossero stati certi infortuni, forse sarebbe rimasto nelle retrovie"
Giampaolo Saurini, ex tecnico della Primavera del Napoli, è intervenuto durante il Bar di Tuttonapoli su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video: "
Domenica a Bergamo è uno snodo decisivo per la corsa Champions?
"È una partita che conta molto. Non è decisiva, ma pesa tanto. Se il Napoli dovesse vincere a Bergamo metterebbe una seria ipoteca sui primi quattro posti. In caso contrario il percorso si complicherebbe, ma questa squadra ha comunque tutte le possibilità di chiudere tra le prime quattro".
Nikita Contini, cresciuto nel suo Napoli Primavera, oggi è un leader dello spogliatoio pur giocando poco. Se lo aspettava?
"Assolutamente sì. Già da giovane aveva grande personalità. Sono molto contento della carriera che ha fatto e del fatto che sia rimasto nell’organico del Napoli. Giocare nella squadra del cuore è qualcosa di speciale. Essere diventato un punto di riferimento anche sotto l’aspetto psicologico gli fa onore".
Quanto è complicato lavorare con tanti infortuni e restare comunque in corsa Champions?
"Le difficoltà sono evidenti. Confermarsi è sempre complicato. Però credo che Conte abbia fatto un grande lavoro. Il Napoli è sempre rimasto lì, tra le prime. Considerate le vicissitudini, secondo me ha fatto il massimo. Se arriva la Champions, avrà centrato l’obiettivo".
In Italia si parla spesso di pochi giovani lanciati. È un problema di talento o di mentalità?
"È un tema che mi tocca da vicino. Lavoro per una società inglese nello scouting e vi assicuro che all’estero un 23enne è già considerato maturo, non giovane. In Italia c’è una cultura del risultato che frena l’inserimento precoce. Il talento non manca. Ne vedo tanti italiani importanti che all’estero avrebbero fatto il salto prima".
Antonio Vergara è esploso anche grazie agli infortuni. Come lo giudica?
"È un gioiello che si sta sgrezzando. Se non ci fossero stati certi infortuni, forse sarebbe rimasto nelle retrovie. Oggi il Napoli non può prescindere da lui. Ha orizzonti molto importanti".
C’è la sensazione che Conte aspetti sempre il 100% prima di lanciare un giocatore. È così?
"L’allenatore deve pensare agli obiettivi, non alla valorizzazione. Lang, quando ha avuto le occasioni, non le ha sfruttate al massimo. Se un giocatore dimostra di meritare il posto, nessuno va contro se stesso. È successo con Vergara".
Alisson Santos può diventare titolare stabile?
"Lo conosco bene, è un ottimo profilo. Se continuerà con questo atteggiamento e queste prestazioni, arriverà il momento in cui giocherà titolare e non uscirà più. Però in una squadra piena di campioni è normale che un giovane faccia più fatica rispetto a realtà di medio livello".
Tra i suoi ex Primavera, c’è qualcuno che poteva arrivare ancora più in alto?
"Ne ho avuti tanti che oggi giocano tra Serie A e B. Luperto per esempio è un orgoglio. Ma quello con più talento inespresso è Gennaro Tutino. Poteva e può ancora dire la sua ad alti livelli. Gli infortuni e altre vicissitudini lo hanno frenato. Oggi per emergere non basta il talento, servono qualità complete".
Serie A Enilive 2025-2026
![]() |
VS | ![]() |
| Atalanta | Napoli |
Editore: TC&C SRL - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




