Savoldi jr: "Lang? Frecciata a Conte detta in Olanda forse ha inciso"
Gianluca Savoldi, ex attaccante del Napoli, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).
"Giudizio su Giovane? Sicuramente ha fatto una prima parte di campionato molto importante. È un giocatore che ha suscitato interesse da tutta Europa, perché ha fatto davvero cose formidabili. Come sempre, però, bisogna capire la risposta di un giocatore quando arriva in una piazza importante. È un conto giocare a Verona con l’obiettivo della salvezza – e non lo dico per sminuire Verona – ed è un altro venire a Napoli. Qui dovrà dimostrare di saper stare in un gruppo che si gioca scudetto ed Europa, sotto la guida di un allenatore che è un vero martello. Questo sarà il vero banco di prova".
Lucca? Problema ambientale. Parliamo anche dell’aspetto relazionale con l’allenatore, e non intendo il rapporto personale fuori dal campo, ma quel feeling che permette al tecnico di tirare fuori qualcosa in più dal giocatore. Allenatori come Gasperini o Conte hanno questa capacità: riescono a tenere alta l’attenzione e a pretendere il massimo. Però per farlo devono entrare nella testa del calciatore. Probabilmente con Luca questa relazione non si è creata, anche per una questione di caratteristiche tecniche. Non è solo una questione di volontà, ma di come si riesce a dare quello che l’allenatore chiede. A tutto questo va aggiunta la pressione di Napoli, che è enorme. La partecipazione della città è tra le più grandi al mondo: è bellissimo, ma è anche difficilissimo da sostenere se non hai le spalle larghe".
Lang, a mio avviso, malissimo non aveva fatto, però è partito immediatamente. Questo significa che con Conte non c’era legame, non c’era connessione. Ricordo anche alcune sue dichiarazioni un po’ fuori posto, come quella rilasciata ai colleghi olandesi dopo PSV–Napoli, quando disse di non aver mai parlato con Conte riguardo al poco spazio. Poi col web tutto gira e arriva. Questo fa capire che il rapporto non era rose e fiori. Mi dispiace perché è un giocatore che mi piace molto e in alcuni momenti aveva fatto vedere qualità importanti. Detto questo, parlando con colleghi, qualcuno sostiene che non sia una grande perdita per il Napoli, anche perché giocava poco. Il vero giudizio andrà fatto in base a chi arriverà al suo posto. Se arriva un grande esterno sinistro, allora si potrà dire che il Napoli ha fatto bene. I nomi che circolano sono importanti, da Sterling a Boga. È chiaro però che la rapidità con cui Lang e Luca sono stati ceduti, anche con una panchina corta, indica che non rientravano più nei piani di Conte".
Da ex attaccante: quando un centravanti come Lukaku rientra da un lungo infortunio, qual è la preoccupazione principale? "È un infortunio importante non tanto per il tempo di stop, ma per la paura di rifarsi male che ti porti dietro. È quella la difficoltà maggiore. Poi c’è il tema della condizione: devi praticamente ricominciare da zero. In un momento in cui l’unico attaccante che sta segnando è Højlund, diventa un problema, perché il Napoli è corto davanti. Conte ha sempre sottolineato le assenze, ma mai come in questo momento ha ragione a farlo: la rosa è corta, gli infortuni sono tanti e questo è un momento molto delicato. Vedremo cosa accadrà già da domenica".
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