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Pavarese risponde a Kvara: "Chi non sopporta le pressioni dei tifosi non ha attributi"

Pavarese risponde a Kvara: "Chi non sopporta le pressioni dei tifosi non ha attributi"
Oggi alle 15:30Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
"Ma sai quanti farebbero carte false per poter vivere questa situazione? Napoli è una piazza che dà amore, perché lo manifesta in tutte le sue espressioni".

L'ex ds del Napoli Gigi Pavarese è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.

Il Napoli è riuscito a segnare praticamente le stesse reti a questo punto del campionato rispetto al medesimo momento della scorsa stagione. Un grande lavoro da parte di Conte con la rosa rimasta a disposizione del tecnico salentino? "Chiaramente il dato sui gol subiti è un po’ più alto rispetto alla scorsa stagione: 29 a 10 giornate dal termine contro i 27 a campionato terminato. Però secondo te come leggi questi dati? Con maggior soddisfazione per quanto fatto in fase offensiva senza tanti calciatori o con un pizzico di rammarico poi per i tanti gol subiti?".

È proprio la mancanza di uomini cardine a centrocampo che non hanno consentito di creare quello scudo fisico alla retroguardia, quindi dare una mano alla retroguardia? "Io ritengo che sia un campionato, per certi aspetti, proprio per le tante vicissitudini, per gli infortuni, per alcune decisioni arbitrali del VAR e via dicendo, che ci hanno penalizzato in un certo periodo della stagione in alcune partite. Io credo che sia una stagione più che positiva, ma proprio perché Conte è riuscito ancora di più nei suoi giocatori a trasmettere quel senso di appartenenza, quella rabbia, quel sentimento di rivalsa un po’ al momento negativo che abbiamo dovuto affrontare, che ci ha portato praticamente ad avere un distacco dalla testa della classifica così importantePerò credo che tutto ciò, questa, sia una stagione per me più che positiva, al di là delle delusioni della Champions League, perché la prima parte è chiaro che lì abbiamo peccato. Poi la rosa che ha dovuto subire certe assenze in Europa si è fatta sentire". 

Ti chiedo: ha parlato Khvicha Kvaratskhelia della sua esperienza.Tu che hai vissuto da dirigente la piazza napoletana, ti è mai capitato di dover gestire situazioni di forte pressione nei confronti dei calciatori? Qualcuno che è mai venuto da te per dire: cosa devo fare per poter uscire in libertà in città? "No, questa è una piazza straordinaria, perché noi tifosi diamo tutto. E dico noi tifosi, non al di là di tutti. Per me era molto più facile poter ragionare con i calciatori, perché questa è una piazza che dà tutto, ti concede tutto e vuole il massimo rispetto, pretende il massimo rispetto. Chi non è in grado praticamente di vivere, di sopportare a lungo una piazza così vuol dire che non ha gli attributi. Parliamo di invadenza d’amore, ma non scherziamo. Ma sai quanti farebbero carte false per poter vivere questa situazione? Napoli è una piazza che dà amore, perché lo manifesta in tutte le sue espressioni".

Mi pare di aver capito che la stagione per te è positiva. Da direttore continueresti con Conte l’anno prossimo anche senza rinnovo di contratto? "Non scherziamo, qua viene fuori il tifoso. Antonio Conte è il miglior allenatore che c’è non solo a livello nazionale. Lo si può criticare quanto si vuole, che forse la squadra non esercita un bel gioco. Noi dobbiamo essere concreti. Quello che conta è il risultato. Il campionato vinto l’anno scorso, la Supercoppa quest’anno. Peccato per quanto riguarda il campionato, ma l’abbiamo già analizzato. La qualificazione alla Champions per la prossima stagione dà ancora più forza ad Antonio, perché deve continuare, deve legarsi ancora di più al Napoli. Che dipendesse da me… sono convinto che anche De Laurentiis da questo punto di vista farà in modo che l’idillio continui il più a lungo possibile".

Con il rinnovo? "Sì, ma sono convinto, al di là di quello che sta cercando qualcuno che sta cercando di seminare zizzania, forse c’è anche riuscito perché a un certo punto della stagione… In tutti i matrimoni c’è sempre un momento di crisi, di incomprensione, ma sono intelligenti come loro e hanno già risolto il tutto". 

Abbiamo detto che ha recuperato Kevin De Bruyne, uno dei pezzi da novanta della campagna acquisti estiva del Napoli. Dove lo vedresti collocato meglio nello scacchiere tattico di Antonio Conte da qui a fine stagione? "Ho capito già dalla tua risata che lo vedresti anche tra i pali. Ma i giocatori forti, i campioni, a darcene! Qual è il problema? Guarda, questo è un giocatore che può giocare dove vuole. Finalmente. Peccato che non l’abbiamo potuto godere appieno".

Invece di Alisson Santos, ti ha sorpreso questo suo impatto? "Secondo voi Manna è andato a proporre a Conte un giocatore così pescato nel mucchio? Tanto che il Napoli, quando l’ha seguito, l’ha seguito veramente bene. Alisson è un ragazzo, ma i giocatori che saltano l’uomo, che creano superiorità numerica, sono sempre ricercati e benvoluti dai propri allenatori. Il Napoli non prende giocatori così, pescati nel mucchio". 

Tornando un attimo su Kevin De Bruyne: per quei pochi minuti che è entrato contro il Torino è parso molto fresco, voglioso di fare e dimostrare. Secondo te, se ti dico contro il Lecce titolare, è una follia pensarlo? "Non lo so. Io non ho rapporti con Conte, che stimo tantissimo. Non ci conosciamo, quindi non so che intenzioni abbia. Ma sicuramente è uno che vive la quotidianità e quindi è importante quello che vede durante la settimana. Se De Bruyne dovesse meritare già di partire dall’inizio, non si farà certamente pregare Conte".

Ieri parlavamo di qualche rimpianto stagionale legato soprattutto a diversi punti che il Napoli non ha incamerato per qualche decisione arbitrale purtroppo non azzeccata. Secondo te, avesse avuto il Napoli cinque punti in più, a quel punto l’Inter avrebbe dovuto temere anche il ritorno degli azzurri? "Io, a parte che sono un inguaribile sognatore, sorrido soprattutto quando leggo su alcuni siti che stanno facendo già proiezioni di classifica finale con la possibilità di recuperare questi punti dall’Inter. Io credo che si stiano facendo i conti senza l’oste. Si dà per scontato che il Milan possa perdere tanti punti, dimenticando che la Dea bendata è dalla parte di Allegri. Il Milan, come il Napoli, ha perso punti soprattutto con le piccole. Però credo che, concernendo il cammino, forse il Milan più di tutti è quella che gode delle attenzioni della Dea bendata".

Chiaro che domenica sera è cresciuto ancora di più quel senso di rammarico per alcuni episodi. "Diciamo che è colpa nostra. Anche se lo sono stato molto chiaro all’inizio. È chiaro che la vita è fatta per l’80% di rimpianti. Noi dobbiamo essere fieri e orgogliosi di questi ragazzi, lo ripeterò fino alla noia. Quello striscione emozionale prima della gara con la Roma, esposto dai ragazzi della curva, è qualcosa di incredibile, di eccezionale. Quel ringraziare già a priori per quanto stanno facendo e per quanto faranno ancora fino alla fine questi ragazzi, in una stagione che è stata segnata da infortuni e decisioni contrarie. Quello striscione è stato bello: è proprio il senso di rivalsa da parte dei ragazzi, di tutti noi, in una stagione che non ci ha soddisfatto".