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Ravezzani su Allegri: "Non gode di buona stampa, tanti opinionisti lo odiano"

Ravezzani su Allegri: "Non gode di buona stampa, tanti opinionisti lo odiano"
Oggi alle 22:10Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Fabio Ravezzani parla a Radio Tutto Napoli di Massimiliano Allegri, della Champions League e della prossima sfida tra Napoli e Como.

Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "L'Inter secondo me arriva bene, perché non ha perso nessun calciatore importante e ha inserito tre nomi di rilievo provenienti dal campionato inglese. Il Como ha fatto quello che poteva, prendendo ciò che c'era a costi ragionevoli. Il Napoli, per poco che faccia, farà meglio dell'anno scorso: è una squadra importante che nella passata stagione ha avuto gravissime colpe nel fallimento europeo. Mi piace anche il mercato della Roma. Direi che arriviamo in Champions con squadre probabilmente più competitive rispetto all'anno scorso".

Allegri può essere il valore aggiunto del Napoli in Europa?
"Dico di sì. Allegri non gode di buona stampa: c'è una parte residuale di giornalisti che lo stima tantissimo e un plotone di opinionisti che invece lo odia a prescindere. Questo signore ha disputato due finali di Champions con due Juventus che erano infinitamente meno forti di Real Madrid e Barcellona, le squadre che poi lo hanno battuto. Servirebbe maggiore oggettività nel giudicarlo. Una grande squadra non può fare a meno di un allenatore alla Allegri e per me il Napoli ha fatto benissimo a sceglierlo".

Che Napoli ti aspetti nelle grandi partite di Champions?
"Il Napoli giocherà un calcio molto prudente soprattutto nelle partite più importanti, perché questa è una caratteristica di Allegri. Ha capito da tempo che le squadre italiane contro determinate avversarie devono saper giocare anche di rimessa. Si parla tanto di allenatori con filosofie opposte alla sua, ma poi bisogna guardare anche ai risultati ottenuti in campo internazionale. L'esperienza di Allegri può fare la differenza".

Napoli-Como sarà anche la sfida tra due filosofie opposte, quelle di Allegri e Fabregas. Che partita ti aspetti?
"Una partita meravigliosa, la quintessenza del calcio. Fabregas contro Allegri: da una parte l'allenatore giochista, che vuole tenere il pallone e cerca le sovrapposizioni, dall'altra un tecnico molto italiano e concreto. Tutto l'arco delle filosofie calcistiche si consumerà a Napoli. Mi aspetto una partita molto interessante".

Allegri dice di avere già una squadra altamente competitiva. Sei d'accordo o sta facendo l'aziendalista?
"Per me il Napoli è forte. Allegri ha ereditato una squadra con punti cardine importanti a centrocampo, in attacco e in difesa. Bisogna però chiarire un possibile equivoco: è forte, ma per me non quanto l'Inter. Il Napoli è la seconda forza del campionato, ma resta abbastanza distante dall'Inter. Allo stesso tempo lo considero decisamente superiore a Juventus e Milan. Allegri ha ragione: De Laurentiis gli ha dato una signora squadra. Il Napoli deve stare ai vertici e provare a portare a casa qualcosa. Credo che Allegri ci riuscirà: potrebbe essere la Coppa Italia oppure un percorso fino agli ottavi o ai quarti di Champions, che sarebbe comunque un risultato egregio".

De Bruyne può essere l'uomo in più del Napoli di Allegri?
"Può esserlo, a condizione che stia bene fisicamente. Quando alleni giocatori come De Bruyne non puoi avere un atteggiamento dittatoriale e trattare tutti allo stesso modo. È più semplice farlo con calciatori disponibili ad ascoltare qualsiasi correzione, molto meno con un campione come De Bruyne, che ha vinto tantissimo e possiede un'esperienza internazionale enorme. Allegri queste cose le conosce, rispetta i grandi campioni e sa prenderli dal lato giusto. Per questo credo che possa essere la miglior garanzia affinché De Bruyne disputi una stagione di alto livello, sempre che il fisico lo sorregga".