Vice Mazzarri sul 2024: "Un azzardo sostituire Kim e Lozano con chi non poteva reggere la pressione"
Nicolò Frustalupi, ex vice di Mazzarri ed ex allenatore della Primavera del Napoli è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Qual è il giudizio su questo biennio di Conte? "Dare giudizi su un allenatore così importante non penso sia semplice. Sicuramente è un grande allenatore, penso che abbia fatto benissimo a Napoli. Il primo anno ha vinto lo scudetto, quindi più di così non poteva fare. Le coppe non le giocavano, quindi meglio di così non poteva fare il primo anno. Il secondo anno è chiaro che l’eliminazione dalle coppe, sia in Champions che in Coppa Italia, non è andata bene per la stagione. Il campionato comunque ora è al terzo posto, quindi è dentro gli obiettivi della società. La stagione deve ancora finire, quindi non si può dare un giudizio finale. Non spetta a me giudicare Conte o i due anni del Napoli, ma si deve ricordare lo scudetto dell’anno scorso e la Supercoppa di quest’anno. Sono obiettivi difficilissimi da raggiungere per chiunque".
Anche il terzo posto attuale non era scontato alla luce dei tanti infortuni, con altri allenatori magari la classifica era differente? "Di scontato non c’è mai niente. Vincere le partite anche con l’ultima in classifica non è facile, come è stato dimostrato anche con il Verona. Sono tutte complicate le partite, quindi essere terzi è sicuramente un ottimo piazzamento. La rosa del Napoli, nonostante gli infortuni, secondo me è molto forte, alla pari con quella dell’Inter. Le altre sono un po’ più indietro. Arrivare nei primi tre, al di là degli infortuni, è una cosa giusta, perché la rosa è più che ampia e insieme all’Inter è la più forte".
Il Milan è stato agevolato dal fatto di non aver partecipato alla Champions, come il Napoli l’anno scorso. Questo significa che lo scorso anno il Napoli ha avuto solo fortuna? "No. Il Milan è stato avvantaggiato come il Napoli l’anno scorso dal fatto di non giocare le coppe, e non sta vincendo lo scudetto. Il Napoli rispetto al Milan ha una squadra più forte. Sono tanti anni che il Napoli è ai vertici e lotta per lo scudetto, già dai tempi di Sarri. Il Milan negli ultimi anni non è mai stato vicino al vertice, a parte l’anno di Pioli in cui ha vinto lo scudetto".
Nella lotta Champions, come vede le avversarie come Roma, Juventus, Como e Atalanta? "Penso che il Napoli sia nettamente più forte della Roma e dell’Atalanta, anche con gli infortuni. Nell’ultima partita persa con l’Atalanta, gli undici iniziali erano più forti dei loro. È chiaro che con McTominay, Neres, De Bruyne, Anguissa, Di Lorenzo sarebbe ancora meglio e poteva essere più vicino all’Inter per lo scudetto. Ma anche quelli che giocano ultimamente sono più forti di Roma e Atalanta".
Alla luce del terzo posto nonostante le assenze, va rivalutato il mercato estivo definito da alcuni confuso? "Il mercato è stato fatto nel modo giusto. Sono arrivati giocatori importanti come Beukema, che magari ha giocato poco ma è stato pagato tanto e a Bologna ha fatto due stagioni straordinarie arrivando in Champions. Negli ultimi due anni gli investimenti sono stati fatti bene. È tornato Elmas che è un giocatore molto importante. Sono arrivati Gilmour, Buongiorno, Spinazzola, Neres, tutti giocatori importanti che stanno mantenendo una classifica importante anche grazie al lavoro dell’allenatore. È arrivato anche Højlund quando Lukaku si è fatto male. Negli ultimi due anni il mercato è stato fatto bene, poi un giocatore si può sbagliare o pagare un po’ troppo".
Se Elmas fosse rimasto e Zielinski avesse avuto una situazione contrattuale differente, sarebbe cambiata la stagione con Mazzarri nel 2024? "Noi siamo stati lì pochi mesi. Zielinski era a disposizione ma aveva un problema contrattuale, era un bravissimo ragazzo ma si vedeva che era un po’ distratto da questa situazione, infatti la società decise di escluderlo dalla lista Champions. In quei mesi c’era un po’ di confusione, era andato via anche Giuntoli oltre a Spalletti, quindi c’è stato un vuoto".
Perché quell’annata è andata male? "È partita male per il cambio dell’allenatore e del dirigente più importante. In estate erano partiti Kim e Lozano, due giocatori importantissimi per lo scudetto, sostituiti con ragazzi bravi ma che non potevano reggere la pressione di difendere lo scudetto a Napoli. È stato un azzardo".
Lindstrom che giocatore era? "Noi siamo arrivati a novembre. Lui, Natan e Cajuste sostituivano i partenti dello scudetto. Erano ragazzi con buone doti, ma dopo aver vinto uno scudetto in una squadra così importante, acquistare tre ragazzi senza esperienza in Champions o in squadre come il Napoli è stato un errore".
Quella stagione è servita al presidente per imparare? "Il presidente ha fatto cose eccezionali a Napoli. Se un anno non va bene, ci può stare".
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