ADL deriso perché annuncia il 3° scudetto, la Juve rivendica scudetti di Calciopoli: in Rai la scena che conferma l’errore del sistema

15.05.2018 17:09 di Arturo Minervini Twitter:   articolo letto 79057 volte
ADL deriso perché annuncia il 3° scudetto, la Juve rivendica scudetti di Calciopoli: in Rai la scena che conferma l’errore del sistema

(di Arturo Minervini) - C’è del marcio e non bisogna arrivare in Danimarca per trovarlo. Tutt’altro. Basta guardare cosa accade in questi giorni, la disparità di trattamento che viene riservata ad episodi simili che evidenzia quanto si rivendica da tempo: il controllo mediatico esercitato dai club più potenti. Per comprendere la situazione basta cercare (per i pochi che non l’avessero ancora vista) velocemente in rete il siparietto avvenuto domenica sera alla Domenica Sportiva che ha avuto come protagonisti Riccardo Cucchi, Giorgio Chiellini, Marco Tardelli ed una connivente presentatrice. 

“Abbiamo vinto 36 scudetti” annuncia orgoglioso Chiellini, creando già un certo imbarazzo. Breve silenzio, poi Riccardo Cucchi, da grande professionista qual è, interviene: “Mi scusi Chiellini, non voglio riaprire la polemica ma gli scudetti sono 34” ricorda la storica voce di ‘Tutto il calcio minuto per minuto’. A quel punto, gelo totale, secondini infiniti di colpevole silenzio in studio. Chiellini spocchioso ribatte: “Glissiamo”, come se avesse evidentemente delle prove sulla poca valenza dei processi di Calciopoli, ma non vuole affrontare il discorso. Ancora imbarazzo, poi la pennellata dello storico bianconero Tardelli: “Tanto li ha vinti”. Questo, insomma, il livello della Tv di Stato (quella, in pratica, sovvenzionata dal canone versato da tutti i cittadini, non solo da quelli bianconeri). 

Quello di Chiellini è solo uno degli elementi che confermano l’assoluto rifiuto della Juve a quanto accaduto e certificato dai processi. Marotta negli spogliatoi dell’Olimpico indica con fierezza lo scudetto numero 36 stampato su una bottiglia di Champagne, sul sito ufficiale viene aggiornato il conteggio dei titoli vinti proprio con il numero 36. Numero che è di fantasia, invenzione assoluta, in quanto gli scudetti vinti sono 34. Perché nessuno lo sottolinea? Perché, soprattutto, nessuno interviene per far rimuovere quel numero dal sito ufficiale del club? La Federazione e la Lega accettano questa situazione, diventandone complici? 

Numeri di fantasia che hanno interpretazione diversa. Aurelio De Laurentiis aveva dichiarato nei giorni scorsi: “Se vinciamo le prossime due, dichiarerò che lo scudetto è del Napoli”. Apriti cielo, ironie, polemiche, tentativi di minimizzare e buttare nel ridicolo la dichiarazione, come sempre accade (tristemente) quando si tratta di Napoli. La Juve è libera di rivendicare scudetti revocati, il patron del Napoli viene insultato quando lancia una provocazione su uno scudetto ricoperto di tante ombre (fatti, non chiacchiere). Alla fine aveva davvero ragione Zeman quando diceva: “Gli scudetti della Juve? Per me sono al massimo 22”. Tanto ognuno tiene il conteggio che vuole, ed ognuno racconta la storia che vuole. Una volta, però, era tutto più semplice. Ora la gente legge, osserva, commenta, ricorda, analizza. Ora raccontare le storie a metà è diventato molto più complicato.