Allan, 60 mln bruciati in pochi mesi dopo l'accusa di Gattuso: è il momento di recuperarli

Allan deve ridare valore al suo nome, il Napoli deve dare nuovo valore ad un capitale che fino a qualche mese fa avrebbe fruttato almeno 60 milioni.
18.02.2020 16:57 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Allan, 60 mln bruciati in pochi mesi dopo l'accusa di Gattuso: è il momento di recuperarli

(di Arturo Minervini) - Da un mercato di gennaio all’altro. La parabola napoletana di Marques Loureiro, per tutti semplicemente Allan, si staglia in questi dodici mesi ricchi di incomprensioni, rimpianti e qualche strada non presa che avrebbe forse evitato l’esplodere di certe situazioni. 

Bisognerebbe riavvolgere il nastro a molti anni fa, ad una scritta che ha sempre accesso il fuoco sacro di Allan su un terreno di gioco. “Fintanto che ci sarà un cuore giovane, il Vasco sarà immortale” c’è scritto sui muri di São Januário, lì dove la frase dello storico presidente vascaino Cyro Aranha accompagna la crescita dei nuovi talenti del Vasco Da Gama. Una crescita costante, quotidiana, fatta di piccoli passi che lo hanno portato a realizzare un sogno che sembrava così lontano: quello di affermarsi nel grande calcio ed esordire con la maglia della nazionale brasiliana.

Lì Allan si è formato come calciatore e come uomo. Sudore. Sempre sudore. In ogni allenamento, in qualsiasi minuto giocato, senza fare distinzione di risultato o avversario. Convincere la mente che ogni pallone sia il più importante da giocare, che ogni avversario fermato possa rappresentare poi una grande occasione per la propria squadra. Esercizio prima di tutto mentale, poi fisico quello di questo brasiliano atipico, che non sbaglia una partita da ormai un tempo troppo lontano per essere ricordato. 

Questo è stato Allan in questi anni. Questo ha permesso ad Allan di scalare le vette più alte e ritrovarsi ad essere considerato uno dei più forti centrocampisti d’Europa prima con Sarri e poi nel primo anno di Carlo Ancelotti. Mostruoso il suo rendimento nelle sfide di Champions della scorsa stagione contro Psg e Liverpool, al punto che proprio i parigini sembravano disposti a fare follie per averlo.  Un contratto da 7/8 milioni sul piatto e la valigia già pronta lo scorso gennaio, la richiesta del Napoli che resta ferrea: 80 milioni o nulla. Alla fine, con l’armadietto già svuotato, il trasferimento salta. Qualcosa si rompe. In quella trattativa, ma anche nel rapporto tra Allan e Napoli. 

Uno strappo mai realmente ricucito. Al punto che lui, proprio lui, il ragazzo cresciuto a pane e fatica leggendo quella scritta sul muro ai tempi del Vasco da Gama, si ritrova fuori squadra ‘Perchè in allenamento camminava’. Questa l’accusa di Gattuso che lo ha tenuto fuori dalla trasferta di Cagliari, una lezione già assimilata con le scuse arrivate nelle ultime ore. 

Un capitale da recuperare. Allan ed il Napoli probabilmente non andranno avanti nella loro storia. In estate si cercherà una sistemazione che possa accontentare tutti, ma per farlo bisogna ripartire. Ritrovare quel guerriero che in campo rubava l’occhio per scaltrezza e costanza. Allan deve ridare valore al suo nome, il Napoli deve dare nuovo valore ad un capitale che fino a qualche mese fa avrebbe fruttato almeno 60 milioni.