Cavani: "Napoli speciale, ADL voleva farmi fare giro stadio come il papa. Fui travolto dall'affetto della gente. I miei figli..."

Così l'ex attaccante azzurro, oggi al Valencia, parla ai microfoni della Gazzetta dello Sport della sua esperienza in maglia partenopea.

16.11.2022 08:04 di Redazione Tutto Napoli.net Twitter:    vedi letture
Cavani: "Napoli speciale, ADL voleva farmi fare giro stadio come il papa. Fui travolto dall'affetto della gente. I miei figli..."
TuttoNapoli.net

Dici Napoli ed Edison Cavani si scioglie: "Un pezzo di cuore. Per tanti motivi: il passato, ma anche il presente. I miei primi due figli, Bautista e Lucas, vivono li, hanno 9 e 11 anni, giocano a calcio e ovviamente tifano Napoli".

Così l'ex attaccante azzurro, oggi al Valencia, parla ai microfoni della Gazzetta dello Sport della sua esperienza in maglia partenopea.

Partiamo dai ricordi.

"Tutte le squadre dove giochi ti lasciano qualcosa però Napoli ha un posto speciale nella mia memoria, perché quei tre anni sono stati l’embrione che ha fatto sbocciare una carriera che poi è proseguita a Parigi e a Manchester. Io sono un tipo riservato, poco abituato ad esternare le emozioni. E l’affetto che ricevetti a Napoli dal primo momento mi emozionò, e fece scattare dentro di me qualcosa di speciale. Appena arrivato in città fuori dall’hotel c’era un sacco di gente. E allo stadio... incredibile. Il presidente De Laurentiis voleva che facessi un giro del San Paolo per salutare come se fossi il papa, ma io non me la sentivo, non avevo giocato nemmeno un minuto, non avevo fatto niente per quella gente che mi stava accogliendo in quel modo straordinario. Quelle facce, quell’affetto, quella partecipazione, quell’energia… fui travolto.

Sentivo che dovevo ricambiare in qualche modo, e detti tutto me stesso per farlo. Anche per questo la vittoria della Coppa Italia dopo tanti anni senza un trofeo, contro quella Juve fortissima, fu qualcosa di magico e d’indelebile. Magari non era un grandissimo titolo, ma arrivò al termine di un cammino che facemmo uniti alla città, e la condivisione della gioia fu totale".