"Chi doveva pagare, ha pagato": la furia di Don Gennarino (Parsifal) Gattuso su giornalisti e Amici degli Amici

Gattuso è una furia. Ha gli occhi irradiati da una sensazione di fastidio forte, probabilmente perché la questione lo tocca sul personale.
15.01.2020 14:57 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport
"Chi doveva pagare, ha pagato": la furia di Don Gennarino (Parsifal) Gattuso su giornalisti e Amici degli Amici

(di Arturo Minervini) - Gli amici degli amici, sono come gli amici. Questione di affinità, di rapporti che il tempo ha consolidato e relazioni più fitte di altre. Non c’è nessun scandalo o dietrologia, solo l’inevitabile inclinazione personale di qualcuno nei confronti del prossimo. Rino Gattuso, nella conferenza stampa post-Perugia, ha voluto prendere la parola prima di ogni domanda e fissare un punto, che segna quasi l’inizio di un nuovo capitolo (anche da parte sua).

Gattuso è una furia. Ha gli occhi irradiati da una sensazione di fastidio forte, probabilmente perché la questione lo tocca sul personale. Carlo Ancelotti non è uno come tanti per Ringhio, è il padre, il fratello, l’amico di mille battaglie. Quello da abbracciare fortissimo, alla fine dell’ennesima vittoria prima di un nuovo trofeo da alzare al cielo. In campo e fuori. 

Le parole di Gattuso. Il fastidio del tecnico del Napoli è comprensibile, così come lo era una chiave di lettura critica delle sue parole dall’arrivo al Napoli. Molti i riferimenti alla condizione atletica della squadra che in molti hanno interpretato come una critica alla preparazione svolta da Ancelotti. Confine molto sottile, sul quale Rino ha oscillato un pochino e forse, è andato anche oltre senza rendersene conto. Chiaro è che se arrivi in una squadra e la prima problematica che evidenzi è la condizione atletica, stai in qualche modo ponendo sotto la lente d’osservazione il lavoro di chi ti ha preceduto.

Una questione che è stato giusto trattare, ma che siamo sicuro lo stesso Gattuso non toccherà più. Le sue parole in conferenza sono una svolta anche in tal senso: “Non facciamo gli amici degli amici, Carlo ha i suoi amici, ma ce li ho anche io, non facciamo cose per creare malumore, pensiamo al bene del Napoli e non ai giochini”. Fondamentale il richiamo del tecnico alla stella polare da seguire in questi casi: il bene del Napoli. L’unico reale motivo di interesse, la via maestra da imboccare in un momento storico così delicato. Mettendo da parte rancori e caccia ai colpevoli. Chi doveva pagare, ha pagato. Parola di Don Gennarino (in versione Parsifal, come ne La Smorfia).