Ciro e la risposta alla Juve che certifica l’errore all’anagrafe

20.10.2020 19:00 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
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Ciro e la risposta alla Juve che certifica l’errore all’anagrafe

(di Arturo Minervini) - Ma tu si pazz? Semplice, conciso, partenopeo. Mertens ha risposto così, nelle sessioni passate del calciomercato, alle sirene della Juve, pronta a presentare un’offerta ed in esplorazione per tastare l’eventuale disponibilità del belga. Da napoletano convinto, da amante fedele, da scugnizzo di quartiere: la replica di Ciro lo racconta alla perfezione. Ne definisce i contorni, ne esalta il valore umano, ne racconta la spontaneità. 

Dries alla Juve: inconcepibile. Non per un calcio che ormai ha stravolto ogni tipo di senso di appartenza, ma per Mertens stesso. Viaggiando in un senso di marcia opposto a quello di molti colleghi, non ha preso scorciatoie per vittorie che lo avrebbero magari confinato ai margini della storia, disperso tra figurine che vedono passare in fretta il loro turno (per informazioni chiedere a tale Gonzalo, ora a svernare a Miami con tanti milioni, ma con l’amaro in bocca di chi viene scaricato). 

“Io non voglio essere capito, io voglio essere, capito?”. Cantava Caparezza, frase che racchiude a pieno l’avventura napoletana del belga. Un’immersione totale, commistione epidermica tra maglia e città: Ciro è Napoli. La rappresenta nello spirito, nei sorrisi, nelle scelte, nelle smorfie, nella scaltrezza, nei piccoli gesti. È la storia di un amore da vivere ancora, da raccontare per sempre. È una follia, una dolce follia. È un errore del sistema, l'eccezione che rivendica con fierezza il proprio senso di appartenza. Chiaro l'errore all'anagrafe che riporta come cittò natale Lovanio, in Belgio. E non chiedetegli mai più se voglia vestire il bianconero, la risposta sarebbe sempre la stessa: "Ma tu si pazz?".

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