Lozano: "Vogliamo lo Scudetto, siamo più forti dell'Inter! Dietro solo per infortuni e Covid! Su Spalletti..."

Intervistato dal Corriere della Sera, l'attaccante del Napoli Hirving Lozano ha parlato degli obiettivi di squadra e non solo
22.01.2022 10:00 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    vedi letture
Lozano: "Vogliamo lo Scudetto, siamo più forti dell'Inter! Dietro solo per infortuni e Covid! Su Spalletti..."
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Intervistato dal Corriere della Sera, l'attaccante del Napoli Hirving Lozano ha parlato degli obiettivi di squadra e non solo. Di seguito alcuni stralci: "Giochiamo per lo scudetto, non a nascondino. Il campionato è ancora lungo. Ma siamo forti e dobbiamo guardare più in alto possibile, anche se Inter e Milan che vanno veloci. Inter più avanti? Noi possiamo reggere il confronto, anzi siamo più forti. Giocatore per giocatore, uomo per uomo: qui il valore è più alto".

Sui punti persi: "Gli infortuni ci hanno penalizzato. Il Covid, e io so bene cosa significa, ci ha messi al tappeto. Ma siamo ripartiti e possiamo infastidire tutti. Isolamento? Una sofferenza emotiva oltre che fisica. Il virus è un mostro invisibile che ti prende la testa. Ero in Messico e avrei voluto trascorrere il Natale in famiglia; invece sono stato chiuso in camera tra mille paure. Mi sono ripreso, non ho smesso di lavorare e i risultati si stanno vedendo".

Sugli allenatori a Napoli: "Ancelotti mi ha accolto, con Gattuso all’inizio è stato difficile, poi ci siamo capiti, è andata meglio. Spalletti è il motivatore, l’allenatore di grande esperienza che non soltanto ti dice che bisogna lavorare, ma è il primo a farlo. Mi rimprovera, ma capisco che vuole spronarmi. So anche io che posso dare di più, devo farlo per me stesso e per questa maglia che indosso. “Fai il diablo”, mi dice. Devo aggredire l’avversario".

Sul soprannome Chucky, la bambola assassina: "Le bambole che conosco sono quelle con cui gioco con mia figlia. Il Chucky è quello che fa gli scherzi ai compagni per spaventarli. E ci riesco bene. Però in campo niente scherzi. Quando Spalletti smetterà di rimproverarmi vorrà dire che sono diventato come Koulibaly, un esempio di rigore e professionalità. Erede di Insigne? Ha fatto qui la sua storia, a me manca ancora tempo per fare la mia di storia. Vorrei giocare sempre, questo sì. Ma decide l’allenatore e so che dipende soprattutto da me".