Perché il Napoli cerca Petagna (lo ha spiegato anche Gattuso)

Il Napoli cerca una boa d'area di rigore, qualcuno a cui appoggiarsi, un riferimento che sappia nascondere il pallone, raffreddandolo
27.01.2020 14:57 di Fabio Tarantino Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Perché il Napoli cerca Petagna (lo ha spiegato anche Gattuso)

Il Napoli cerca una boa d'area di rigore, qualcuno a cui appoggiarsi, un riferimento che sappia proteggere il pallone, raffreddandolo, per poi scaricarlo, ma con garbo, a esterni o centrocampisti. Peculiarità, queste, che non appartengono a Milik, elegante centravanti ma non da "battaglia" spalle alla porta. Per questo il Napoli punta su un alter ego di Llorente, un attaccante simile ma più giovane: Andrea Petagna, 25 anni a giugno. Tra gli italiani è tra i più bravi, forse il migliore, a difendere la sfera per far salire la squadra. Petagna è un "armadio" da un metro e novanta che col suo mancino ripulisce ogni pallone sporco, anche distante dalla porta, conquistando falli a ripetizione e intanto creando spazi invitanti per chi arriva da dietro. 

ESPERIENZA CON GASP - Nell'Atalanta, in due anni, ha collezionato più assist (12) che gol (11). Petagna è stato un riferimento prezioso per tutti gli altri: il primo anno, stagione 2016/17, lo hanno ringraziato Gomez (16 gol), Conti (8), Kessié (7), Kurtic (7) e Freuler (5), tutti centrocampisti - escluso Gomez, che gli girava attorno - che grazie al suo "lavoro sporco" hanno segnato a ripetizione. L'anno successivo Petagna ha permesso a Cristante di farne 12, aiutando anche Gomez (6) e Freuler (6) combattendo su ogni pallone, perfezionando la rifinitura, costruendo corridoi di campo da attraversare indisturbati. 

SA ANCHE SEGNARE - Nel 2018 Petagna si trasferisce alla Spal per 3 milioni più 12 di obbligo di riscatto. In una squadra diversa, che lotta per salvarsi, con centrocampisti di sostanza e cuore ma raro senso del gol, emerge anche il bomber, non solo la spalla, perché serve chi i gol li faccia, non li faccia fare. In totale, in un anno e mezzo, Petagna ne segna 24, qualcuno anche col destro e ovviamente di testa: 16 lo scorso anno (con 6 rigori) e 8 quest'anno (3 rigori più 2 falliti) confermando una crescita tecnica che era prevedibile, considerata l'età. 

LE PAROLE DI GATTUSO - Il Napoli lo ha individuato come alternativa di Milik (se parte Llorente) perché manca, in organico, un attaccante come lui. Petagna sarebbe perfetto nel suo 4-3-3: permetterebbe a Insigne e Politano di riciclare diverse seconde palle e, col suo modo d'intendere il ruolo, costruirebbe lo spazio per gli inserimenti di Zielinski e Fabian Ruiz. Un lavoro di manovra, il suo, che Gattuso ritiene prezioso. Dopo la Juve, parlando della generosità di Milik, l'allenatore ha detto: "È venuto a legare il gioco dandoci la possibilità di sviluppare bene la manovra". Petagna sa farlo naturalmente.