Permettete un dubbio su Di Lorenzo?

Ma chi ce lo assicura sia all'esordio in Champions League, non abbia mai vissuto serate simili, sia davvero figlio della gavetta?
26.02.2020 19:07 di Fabio Tarantino Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Permettete un dubbio su Di Lorenzo?

Ma chi ce lo assicura sia all'esordio in Champions League, non abbia mai vissuto serate simili, sia davvero figlio di una lunga gavetta? Se fosse un veterano, uno di loro, un habitué della Champions? Perché si muoveva con disinvoltura, tentava (con successo) dribbling e tunnel, sprintava seminando gli altri, senza mai tremare e neppure tentennando. Ma c'è una carriera che parla per lui e quella non mente: Giovanni Di Lorenzo tre anni fa era in Serie C, nel 2018 ha esordito in Serie A, ora affronta Griezmann come fosse uno qualsiasi, si propone con personalità, ha piede, gamba e cuore per entrare nel libro di una partita storica diventandone protagonista.

Avrebbe meritato qualche pagina in più, Di Lorenzo, ma era difficile concedergli inchiostro, molti lo avevano (giustamente) utilizzato per colorare la vigilia di Messi, Maradona, Insigne o Mertens. Troverà qui un rifugio dove emozionarsi o semplicemente accorgersi che le sue considerazioni sulla partita sono esattamente le nostre e anche quelle dei tifosi. Di Lorenzo, che non è più una sorpresa, ha fatto un altro passettino in avanti verso l'Europeo. Ha dimostrato di essere un terzino moderno, affidabile, tecnicamente valido ma anche forte fisicamente, resistente e coraggioso, uno di quelli che la partita l'affronta e difficilmente la subisce.

La gavetta, sia benedetta, lo ha fortificato. È un viaggio che tutti dovrebbero affrontare per conoscersi meglio e scoprire dov'è possibile arrivare. L'errore sul gol di Semedo - è lui a tenerlo in gioco - è una macchia (con la complicità dei compagni) che non cancella novanta minuti puliti, quasi perfetti, che si aggiungono agli altri. Ne ha collezionati 3.060 in stagione, per un totale di 34 partite: nessuno ha giocato di più. Ve ne sarete accorti, del perché.