RILEGGI LIVE - Ripresa Serie A, c'è l'ok! Si parte il 20, ipotesi Coppa Italia il 13 e finale il 17: domani la Lega annuncerà le date

Si attendeva da tempo questo giorno, giovedì, per capire cosa ne sarà del campionato italiano. Siamo arrivati ad un punto di non ritorno
28.05.2020 20:52 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
RILEGGI LIVE - Ripresa Serie A, c'è l'ok! Si parte il 20, ipotesi Coppa Italia il 13 e finale il 17: domani la Lega annuncerà le date

20.55 - Domani si terrà il Consiglio di Lega e a seguire l'assemblea alle 11.30, in cui si deciderà se ripartire con i 4 recuperi della 25^ giornata o direttamente con la 26^ giornata. La collocazione della Coppa Italia tra il 13 e il 20 giugno ha imposto ulteriori riflessioni ai club

20.45 - Dopo le parole del Ministro Spadafora, anche il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, esprime soddisfazione per l’esito dell’incontro di oggi: “La ripartenza del calcio rappresenta un messaggio di speranza per tutto il Paese. Sono felice e soddisfatto, è un successo che condivido col Ministro Spadafora e con tutte le componenti federali. È un progetto di serietà che coinvolge tutto il mondo del calcio professionistico, Serie A, B e C. E mi auspico anche il calcio femminile”.

20.35 - Paolo Dal Pino, numero uno della Lega Serie A, ha rilasciato un breve commento dopo il summit di oggi tra il Governo e le istituzioni del calcio, che di fatto ha decretato la ripresa del campionato italiano: "Ringrazio il Ministro Spadafora e il suo staff. Abbiamo affrontato con coerenza, determinazione e spirito di servizio un periodo straordinario, complesso e pieno di ostacoli e pressioni, lavorando sempre con un solo pensiero: il bene del calcio e la difesa del suo futuro, che per la Serie A deve significare tornare a essere il campionato più bello del mondo. Solo con questo spirito riusciremo a ripagare la passione e l’entusiasmo dei milioni di tifosi che seguono il nostro sport".

20.20 - Mentre il massimo campionato riaprirà i battenti il 20 giugno, per la cadetteria bisognerà attendere altri sei giorni. Lo ha annunciato il presidente Balata, commentando con soddisfazione il summit andato in scena oggi.

20.16 - L'ipotesi per la ripartenza è stata svelata da Sky Sport: le due semifinali si giocherebbe il 13 e 14 giugno, mentre la finale il 17. A quel punto si inizierebbe il campionato dal 20 giugno con i recuperi della 25^ giornata. L'Inter sarebbe l'unico club costretto al tour de force

20.10 - Domani in programma un importante Consiglio di Lega. Si discuterà sull'ipotesi Coppa Italia e sulla prima giornata della ripresa il 20 giugno. L'intenzione era quella di ripartire con i recuperi della 25^ giornata, anche se nessuno pensava a una finale di Coppa Italia prima del 20 giugno. Per questo dovranno essere riconsiderate tutte le ipotesi

19.55 - La Serie A riparte, ma il 20 giugno. Dopo l’incontro col premier Conte il ministro Vincenzo Spadafora ha infatti annunciato che il massimo campionato ripartirà appunto da sabato 20 giugno, mentre la Coppa Italia, auspicabilmente, inizierà il 13. Queste le parole del ministro raccolte dall'inviato di TMW: "È stata una riunione molto utile con tutte le componenti della FIGC: come abbiamo detto sin dal primo momento il calcio sarebbe ripartito con le condizioni di sicurezza e con l'ok di CTS ai vari controlli. L'Italia sta ripartendo ed è giusto che lo faccia anche il calcio, il CTS ha confermato la necessità imprescindibile della quarantena fiduciaria nel caso in cui un calciatore dovesse risultare positivo, eventualità che non ci auguriamo. Il percorso dei tamponi non dovrà ledere le necessità generali di tutti i cittadini italiani, alla luce di queste considerazioni ho fatto presente alla FIGC che se dovesse riemergere l'emergenza sanitaria, il campionato dovrebbe essere nuovamente sospeso. LA FIGC ha spiegato che esiste un piano B e un piano C: playoff e playout oppure la cristallizzazione della classifica, come si dovrà fare è una decisione che spetta alla FIGC. Il campionato riprende il 20 giugno, mi sono già confrontato anche con il presidente del consiglio Conte. Spero si possa, nella settimana dal 13 al 20, completare la Coppa Italia: sarebbe una ripartenza a beneficio di tutti gli italiani essendo la competizione sul servizio pubblico. Anche oggi ho avuto contatti con Sky, mi auguro ci sia da loro un segnale di conferma, dopo le prime interlocuzioni positive, anche nell'interesse d evitare assembramenti in luoghi pubblici. Oggi è una giornata positiva, anche perché il ministro dell'Economia Gualtieri ha firmato il decreto per i 230 milioni per il bonus dei lavoratori sportivi. Si sta avverando il mio auspicio che tutto il mondo dello sport potesse ripartire contemporaneamente, smentiamo la storiella che io avessi qualche riserva sul mondo del calcio. Modifica DPCM? Potremmo, ma si potrebbe anche partire il 14. Orari? Io faccio il ministro, dovrà essere la Lega Serie A a decidere".

19.45 - La Serie A riparte, ma il 20 giugno. Dopo l’incontro col premier Conte il ministro Vincenzo Spadafora ha infatti annunciato che il massimo campionato ripartirà appunto da sabato 20 giugno, mentre la Coppa Italia inizierà il 13. “Spero si possa completare dal 13 al 20 giugno”, ha detto a tal riguardo Spadafora. A breve tutte le sue parole.

19.40 - Ottime notizie dall’incontro a Roma tra Vincenzo Spadafora e le componenti della FIGC. Il ministro per lo Sport ha dato l’ok alla ripresa dei campionati, a partire dalla Serie A. Ora riferirà al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che deve firmare un nuovo DPCM per consentire la ripartenza al 13 giugno. In caso contrario, si ripartirà il 20. In ogni caso, il calcio italiano è pronto a tornare in campo.

19.32 - L’incontro tra Spadafora e i vertici del calcio si è concluso poco prima delle 19.30. Il ministro adesso dovrà riferire l’esito della riunione al premier Giuseppe Conte

18.40 - Alcune Regioni potrebbero aprire in ritardo il rispetto ad altre e questo secondo Sky Sport potrebbe avere un'influenza sull'eventuale ripartenza della Serie A. Tre dei recuperi della 25^ giornata dovrebbero giocarsi in Lombardia e Piemonte, due delle Regioni più colpite dal virus, e lo stesso dicasi per la Coppa Italia.

18.20 - Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, sarà in collegamento dalla sua casa di Sulmona, in Abruzzo. Il numero uno del calcio italiano - riferisce Sky - aprirà i lavori, lui che ha creduto più di tutti alla ripresa dei campionati

18.00 - L'incontro che deciderà le sorti del calcio italiano sarà a tutti gli effetti una videocall: saranno collegati, oltre al ministro Vincenzo Spadafora e al suo staff, dagli uffici di Largo Chigi, tutti i vertici del calco. Gabriele Gravina (presidente FIGC), che la lasciato la sede federale alle 15,30, interverrà da casa propria, al pari di Paolo Dal Pino (presidente Lega A), Mauro Balata (presidente Lega B), Francesco Ghirelli (presidente Lega C), Cosimo Sibilia (presidente Dilettanti), Damiano Tommasi (presidente Assocalciatori), Renzo Ulivieri (presidente Assoallenatori) e Marcello Nicchi (presidente AIA).

17.45 - A pochi minuti dall’inizio della riunione tra Spadafora e i vertici del calcio, il Comitato tecnico scientifico ha dato l’ok al protocollo delle partite inviato nei giorni scorsi dalla Figc. Il Cts ha ribadito che al momento resta l’obbligo della quarantena per il gruppo squadra in caso di positività anche di un solo calciatore o membro dello staff. Misura che potrebbe essere poi alleggerita in caso migliorino i dati dell'epidemia 

17.30 - Nel caso in cui arrivasse l'ok del governo per la ripartenza, la prima ipotesi è quella del 13 giugno, ma la Figc dovrebbe ottenere una deroga dal governo (l’attuale decreto vieta, infatti, le manifestazioni sportive fino al 14). L'alternativa è il 20 giugno

Si attendeva da tempo questo giorno, giovedì, per capire cosa ne sarà del campionato italiano. Siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Domani assemblea di Lega ma oggi è previsto per le 18.30 l'incontro tra il governo e le parti del calcio coinvolte per arrivare ad un accordo. Si va verso la ripresa ma resiste un punto interrogativo, ovvero la quarantena obbligatoria di due settimane per le squadre con un contagiato. Lo ha confermato il Cts specificando che è quanto scritto nel dpcm e questa regola non può non valere anche per il calcio. La Serie A spingerà ridurre le settimane da due a una. Altrimenti sarà difficile concludere il campionato.