Da scommessa a punto fermo: l'intuizione di Manna che ha dato i frutti sperati
Alisson Santos era arrivato al Napoli nel mercato di gennaio, quasi nel silenzio generale e accompagnato da un inevitabile scetticismo. In pochi mesi, però, l'esterno brasiliano è riuscito a ribaltare i giudizi, diventando uno dei protagonisti della stagione azzurra e contribuendo in maniera significativa alla qualificazione alla Champions League. Le impressioni lasciate nei suoi primi sei mesi in Italia sono state decisamente superiori alle aspettative. In campionato ha realizzato quattro reti in 14 presenze, mettendo in mostra dribbling, qualità tecniche e giocate spettacolari che hanno conquistato anche il pubblico esigente dello stadio Maradona.
Il riscatto premia l'intuizione del Napoli
La qualificazione alla Champions League ha garantito al club importanti risorse economiche e, anche per questo motivo, il riscatto di Alisson Santos non è mai sembrato realmente in discussione dopo la fine del campionato. Dopo aver investito 3,5 milioni di euro per il prestito, il Napoli ha versato altri 16 milioni per acquistarlo a titolo definitivo, portando l'operazione a un valore complessivo di circa 20 milioni di euro. Una cifra che, alla luce del rendimento del classe 2002, appare ampiamente giustificata. La prossima stagione rappresenterà probabilmente la sfida più delicata, perché gli avversari avranno ormai imparato a conoscerne le caratteristiche e adotteranno contromisure specifiche. Resta però la sensazione di un investimento riuscito e di un'intuizione vincente del direttore sportivo Giovanni Manna.
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