A Bergamo Gattuso ha mantenuto la promessa

“Un’altra squadra poteva prendere quattro o cinque gol” erano state le ultime parole famose di Rino Gattuso dopo la sconfitta in Coppa Italia
23.02.2021 17:17 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
A Bergamo Gattuso ha mantenuto la promessa

“Un’altra squadra poteva prendere quattro o cinque gol” erano state le ultime parole famose di Rino Gattuso dopo la sconfitta, in Coppa Italia, sul campo dell’Atalanta nella semifinale di ritorna chiusasi sul risultato di 3-1 per la squadra di Gasperini.

Parole che avevano infastidito tutti: dai tifosi fino ad Aurelio De Laurentiis, che sul quel primo scivolone mediatico aveva già fatto profonde riflessioni. Riflessioni che, poi, sono divenute ancor più aspre dopo la doppia conferenza pre e post Granada di Gattuso, che prima sottolineava che le assenze non fossero un alibi e poi vi si appellava dopo l’ennesimo tonfo.

Dopo Bergamo, Aurelio ha intimato il silenzio. Per tutelare il Napoli, probabilmente lo stesso Gattuso, apparso quasi scoraggiato nelle ultime uscite pubbliche. Dopo le quattro reti rimediate contro la Dea, mantenendo quella sorta di promessa o profezia fatta dopo la Coppa Italia, probabilmente Gattuso avrebbe ripetuto lo stesso mantra, col focus su quelli che non ci sono. Una scelta comunicativa che non fa altro che creare alibi a chi va in campo, sminuendone finanche l’autostima e la convinzione. 

Se Gattuso aspetta gli altri, perché dovrei dannarmi? Potrebbe pensare così, qualcuno ripescato dal fondo dalla panchina, dove era stato desolatamente abbandonato. Gestione discutibile delle risorse: fisiche, con i tanti infortuni muscolari, psicologiche con calciatori non certo motivati dal continuo riferimento agli infortunati.