Dicono: 'Abbiamo comprato quella Pippa di Demme' (ma nessuno l’ha mai visto giocare)

Nuovo acquisto per il Napoli: arriva Demme dal Lipsia, scatenando pareri contrastanti sui vari social come sempre accade
09.01.2020 16:47 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
Dicono: 'Abbiamo comprato quella Pippa di Demme' (ma nessuno l’ha mai visto giocare)

(di Arturo Minervini) - Il Napoli ha comprato Diego Demme… CHI? È una sindrome molto diffusa, rovina anche le passeggiate nei musei quando per prima cosa non guardiamo il quadro, ma la targhetta con il nome dell’Autore. Ed inevitabilmente ci facciamo influenzare nel giudizio sul quadro dalla notorietà dell’artista o meno. Approccio più sbagliato all’arte non può esserci, così come in ogni giudizio critico in ogni settore. Anche il prezzo spesso diviene un parametro prioritario: più spendiamo, più pensiamo di aver comprato qualcosa di qualità.

Il calcio in alcuni casi segue gli stessi principi. Certo, se spendi 300 milioni per prendere Messi vai sul sicuro. Ma di Messi purtroppo sul pianeta ne vive uno soltanto e, soprattutto, la dimensione del Napoli impone di fare scelte e ricerche diverse. Quello che sta accadendo dopo la notizia dell’acquisto di Diego Demme è la conferma di un approccio troppo superficiale alla materia. 

In molti hanno già deciso che Demme sia una ‘Pippa’, senza averlo mai visto giocare. In molti dimenticano che le squadre che funzionano si costruiscono spesso su giocatori invisibili, poco appariscenti. L'esempio Jorginho sembra non aver insegnato nulla. Ora non sappiamo quanto sia forte Diego, ma sappiamo che gioca titolare in una squadra che ha più punti in Bundesliga del Bayer Monaco. Una squadra, dunque, che funziona. Che ha equilibri, quelli che il Napoli ricerca disperatamente. Quelli che, magari, questo ragazzo che ha un nome come segno del destino potrà riuscire a dare. Così come potrà dare quel pizzico di personalità che tanto latita, essendo anche capitano del Lipsia. Qualcuno che può diventare un nuovo riferimento, considerando che tante certezze del passato sembrano essere svanite.

Travalicando discorsi tecnici e motivazionali, questo ragazzo merita un'accoglienza calorosa per il solo fatto di aver scelto Napoli, per questioni che vanno oltre il portafoglio. Perchè se ne poteva stare bello tranquillo a lottare per un titolo storico in Germania. Invece ha voluto l'azzurro, perchè i racconti di papà Enzo sul mito di Maradona hanno accompagnato tutta la sua infanzia. Ultima parola, come sempre, al terreno di gioco.