Il punto di Del Genio a TN: "2018 eccezionale, l'anno del terzo scudetto sottratto! Due partite e due azzurri su tutti, ma c'è chi ha deluso. Tanti a fine ciclo, mercato 2019 importante per il futuro"

Paolo Del Genio ai microfoni di Tuttonapoli.net.
02.01.2019 14:52 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Il punto di Del Genio a TN: "2018 eccezionale, l'anno del terzo scudetto sottratto! Due partite e due azzurri su tutti, ma c'è chi ha deluso. Tanti a fine ciclo, mercato 2019 importante per il futuro"

"E' stato un anno eccezionale per il Napoli. E' vero che c'è stata qualche battuta d'arresto, ma ci sono state tantissime prestazioni di alto livello, sia con Sarri che con Ancelotti. Da un punto di vista numerico è il miglior Napoli della storia, mai erano stati fatti tanti punti in un anno solare". E' cos che Paolo Del Genio, noto giornalista ed esperto di tattica, ha analizzato il 2018 del Napoli, facendo un bilancio completo al microfono di Tuttonapoli.net: "E' andato tutto bene, ma resta il grande rammarico perché il 2018 era stato l'anno del terzo scudetto, ma è stato sottratto nella maniera che tutti sappiamo. La grande delusione non è arrivata per colpa della squadra, ma per torti clamorosi indiretti subiti e di cui abbiamo già più volte parlato".

Quale obiettivo per il 2019? "Firmerei per ripetere sempre le prestazioni e i risultati del 2018. Basterebbe avere un po' più di fortuna. Basterebbe far sì che non accadano quelle cose accadute lo scorso maggio e che nelle coppe si abbia qualche sorteggio che ti permetta di andare avanti. Così si potrebbe trovare entusiasmo. Il Napoli come obiettivo deve avere quello di restare sempre così competitivo. E, se lo sei, solo una sfortuna incredibile potrebbe impedirti di vincere qualcosa. Prima o poi, continuando così, il trofeo arriverà".

Il 2018 è stato l'anno della definitiva consacrazione di Koulibaly: è stato il miglior difensore dell'anno? "Sì, in Europa e al mondo. Non vorrei dare troppa importanza ad una singola partita, però abbiamo visto le sbavature di Napoli-Bologna e questo ci fa pensare che la squadra, se ha una dipendenza, ce l'ha da Koulibaly. Tutti gli altri sono importanti, ma la vera e propria dipendenza è la presenza di Koulibaly. Per un discorso non solo fisico e tecnico, ma anche tattico. Con l'aggressività di Koulibaly non si scappa troppo indietro, non si ha quella paura di attaccare l'avversario, il Napoli non permette all'avversario di arrivare troppo vicino l'area di rigore. Con il Bologna potrebbe esserci stato un calo generale, ma in questa partita abbiamo capito quanto sia importante Koulibaly".

Su Tuttonapoli.net abbiamo fatto una raccolta delle partite peggiori dell'anno, scegliendo la trasferta di Firenze. "La giornata peggiore è stata quella, ma la prestazione di quella partita secondo me non è giudicabile per tutto quello che abbiamo raccontato. E' stata una partita condizionata da quanto successo la sera prima a Milano tra Inter e Napoli e poi dall'espulsione di Koulibaly. Dal punto di vista della prestazione, invece, penso che il primo tempo di Sampdoria-Napoli, con Ancelotti in panchina, sia stato quello più deludente. C'era un Napoli fermo, sembrava allo sbando. Ma per fortuna dalla gara successiva il mister ha trovato una soluzione diversa".

Il rammarico del 2018 sta anche nell'essere usciti subito dall'Europa League? "Con il Lipsia fu una gara strana perché il Napoli passò in vantaggio con Ounas, poi entrarono i titolari e la squadra si bloccò".

E la miglior prestazione annuale? "Voglio metterne due, una di Sarri e una di Ancelotti. Juventus-Napoli dello scorso anno è la migliore dell'anno perché fu fatto un capolavoro. Non capiterà più a nessuno di andare allo Stadium e non far mai tirare in porta la Juventus. Ma, dal punto di vista tattico, anche Napoli-Liverpool di quest'anno con Ancelotti, pur con una filosofia diversa, merita di essere inserita. In entrambe le circostanze il Napoli ha vinto all'ultimo minuto, ma non è un caso. I gol nel finale di Koulibaly e Insigne sono dovuti alla spinta continua e al dominio del Napoli. Queste due partite svettano sulle altre".

C'è un giocatore che ti ha particolarmente sorpreso in questo 2018? "Ci sono tanti di esempi positivi. Posso dire che il calciatore per cui più mi fa piacere che stia facendo così bene è sicuramente Milik perché è importante per lui e per il Napoli. Dopo due anni di infortunio, riprendersi, superare il momento di scetticismo e diventare così produttivo in termini realizzativa è un exploit non di poco conto".

E uno che ti ha particolarmente deluso? "Nella gestione Ancelotti c'è un gruppetto di calciatori che ha avuto un calo di rendimento. Callejon, ma solo da un punto di vista realizzativo. Hysaj, in difficoltà con Ancelotti. E Diawara e Rog che non sono riusciti a dare un grande contributo. Mi aspettavo qualcosa in più soprattutto da questi due ragazzi".

Cosa ti aspetti dal 2019? "In campionato è difficile arrivare al titolo, sembra quasi impossibile. In Europa League e in Coppa Italia no, perché ogni volta che il Napoli scenderà in campo avrà minimo il 50% delle possibilità di superare il turno. Anche con Chelsea o Arsenal. Il Napoli se la gioca con chiunque sempre, anche con Liverpool e PSG con cui tra andata e ritorno ha fatto meglio. Certo è che quando partita cinquanta e cinquanta non è mai semplici. Il Napoli ha le qualità però per arrivare fino in fondo. La squadra resterà competitiva, non c'è dubbio. Ma sarà importantissimo ciò che accadrà nel prossimo mercato estivo. Se la società e Ancelotti saranno in simbiosi e le idee condivise riusciranno a concretizzarsi allora il Napoli farà veramente un passo in avanti. Mi sembra abbastanza evidente che per alcuni calciatori, anche molto bravi, potrebbe essere la fine di un ciclo. E per sostituire questi uomini che tanto bene hanno fatto non si potrà sbagliare sul mercato per avere un futuro roseo".