Il punto di Del Genio a TN: "Gara perfetta, la Juve non ha fatto quattro passaggi di fila! Musi lunghi nelle tv, ma Allegri ancora favorito. Sarri ha creato amore tra squadra e tifosi"

Paolo Del Genio, giornalista ed esperto di tattica, analizza Juventus-Napoli nel suo consueto appuntamento post-partita con il microfono di Tuttonapoli.net.
23.04.2018 19:05 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:   articolo letto 25209 volte
Il punto di Del Genio a TN: "Gara perfetta, la Juve non ha fatto quattro passaggi di fila! Musi lunghi nelle tv, ma Allegri ancora favorito. Sarri ha creato amore tra squadra e tifosi"

"La gara è veramente stata perfetta dal punto di vista tattico. Lo dice un dato clamoroso, ossia il fatto che la Juventus non ha mai mai tirato in porta. Inoltre i bianconeri non hanno mai dato la sensazione di essere pericolosi, nemmeno a trenta metri dalla porta di Reina". E' così che Paolo Del Genio, giornalista ed esperto di tattica, analizza Juventus-Napoli nel suo consueto appuntamento post-partita con il microfono di Tuttonapoli.net: "Una superiorità che si è manifestata in una capacità di tenere la linea molto alta grazie al fatto che tutti hanno pressato, soprattutto attaccanti e centrocampisti. La Juve le ha provate tutte per impostare, ma non è mai arrivata al terzo o quarto passaggio di fila. E' stato un dominio incredibile, il baricentro alto del Napoli ha inibito ogni azione della formazione di Allegri".

E' un po' la vittoria del Sarrismo contro il difensivismo di Allegri? "La Juve è nettamente la squadra con il migliore organico, ma non vince mai attraverso il gioco. Anzi, va in difficoltà alle volte anche con squadre piccole e medio-piccole. Ha però una superiorità tecnica rispetto a tutte e spesso le va bene così, riesce a vincere lo stesso. Quando trova invece squadre con una organizzazione di gioco superiore, va in bambola. Purtroppo non ci sono tante squadre all'altezza in Serie A, ma sicuramente lo sono, dal punto di vista dell'organico, Inter e Roma. E dobbiamo sperare che lo dimostrino".

Ecco, allora aggiorniamo le percentuali-scudetto. "Penso che adesso siamo al 30% in favore del Napoli. Una grande squadra come la Juventus, che ha un punto di vantaggio a quattro giornate dalla fine, va considerata ancora favorita. Però il Napoli ha dimostrato di esserci, di poterci credere fino alla fine e di essere nettamente più in condizione rispetto alla Juve".

A crederci sono anche i tifosi: praticamente in 20mila a Capodichino. "E' una dimostrazione enorme d'amore nei confronti di questa squadra che sta regalando delle emozioni straordinaria. La gente è molto legata a questo Napoli, che è un Napoli che rappresenta benissimo la nostra città e il modo di essere dei napoletani. Il principale artefice di questa strepitosa fase della storia azzurra è Maurizio Sarri, che ha stretto ancor di più il legame tra la gente e la squadra, grazie al suo modo d'essere".

Hai trovato eccessive le discussioni sul dito medio di Sarri nel pre-partita? "Nelle tv nazionali non sanno a cosa appellarsi. In scala nazionale ci sono pochi giornalisti napoletani, il Napoli non è rappresentato. La speranza di chi abita i salotti tv è quella di poter raccontare altro, e si vede dalle loro facce. Si vedono musi lunghi perché il Napoli sta facendo tutto con grande correttezza".

Ieri promosso anche l'arbitro Rocchi. "La storia ci insegna che purtroppo cose normali non accadono nel calcio italiano, ma per fortuna Rocchi è stato un arbitro normale, ha fatto tutto ciò che doveva. Ha diretto bene una partita che però secondo me non era difficile da dirigere, non ha presentato episodi dubbi. Però mi è piaciuta la gestione della gara, è sempre stato attento alla disciplina giusta".

Ora bisogna vincerle tutte, a partire dalla trasferta di Firenze. "Il Napoli ha la forza di vincerle tutte, sicuramente. Ci vuole anche un po' di fortuna, qualche episodio, ma la forza c'è. Non saranno partite facile, ma il Napoli è superiore e dovrà dimostrarlo nelle prossime quattro fare".