TN - Napoli-Kiyine, c'è un raffreddamento: parti vicine, ma tutto rimandato all'estate per un motivo

31.01.2019 14:49 di Pierpaolo Matrone Twitter:   articolo letto 13597 volte
© foto di Federico Gaetano
TN - Napoli-Kiyine, c'è un raffreddamento: parti vicine, ma tutto rimandato all'estate per un motivo

Forte fisicamente, con la garra giusta per affrontare grandi palcoscenici e lo spirito di sacrificio perfetto per una squadra come il Napoli. Sofian Kiyine, classe '97 del Chievo, nella sfida del San Paolo tra clivensi e azzurri sorprese la dirigenza partenopea e da lì è nato l'interesse. Dalle parti di Castel Volturno si è pensato di bloccare già nel corso di questo mercato il marocchino, lasciandolo poi in Veneto fino al termine della stagione, in un'operazione in stile Inglese. 

Come raccolto dalla nostra redazione, però, c'è da registrare un raffreddamento. I due club ne hanno parlato con serenità, senza però entrare davvero nel dettaglio. La sensazione è che l'accordo possa essere trovato abbastanza semplicemente per 4-6 milioni euro, tuttavia per ora non c'è stato l'affondo finale. Motivo? Il Napoli vorrebbe attendere l'estate per capire la situazione a centrocampo, dal momento che nessuno è andato via, eccezion fatta per Rog che però a giugno tornerà poiché a Siviglia solo in prestito secco.

Inizialmente, quando si pensava che si potesse chiudere in tempi brevi, De Laurentiis e Giuntoli credevano di poter perdere il croato, dovendo sottostare alle condizioni del Siviglia (che chiedeva il prestito con diritto). Così non è stato e, come l'ex Dinamo, anche Diawara in estate sarà ancora in rosa. Ecco perché non c'è necessità di andare fino in fondo subito. Napoli e Chievo non chiuderanno in queste ultime ore di mercato e si sono dati appuntamento per i prossimi mesi: gli azzurri continueranno a seguirlo e hanno una corsia preferenziale perché per primi sono arrivati sul giocatore, mentre i gialloblù attenderanno l'estate, magari per aumentare anche un po' il prezzo. Quello che è certo è che l'affare non è saltato, anzi.