TN - Testimonianza dal Club Napoli Lussemburgo: "Dopo il Barça il primo tifoso azzurro in quarantena"

Andrea Castaldo, Presidente del Club Napoli Lussemburgo, ha raccontato attraverso Tuttonapoli.net il Granducato nel periodo del Coronavirus
02.04.2020 12:10 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
TN - Testimonianza dal Club Napoli Lussemburgo: "Dopo il Barça il primo tifoso azzurro in quarantena"

Andrea Castaldo, Presidente del Club Napoli Lussemburgo, ha raccontato attraverso Tuttonapoli.net il Granducato nel periodo del Coronavirus. Una testimonianza preziosa, la sua: "Il 25 Febbraio scorso la sede del Club era pieno di tifosi uniti per sostenere il Napoli che giocava contro il Barcellona negli ottavi di Champions League e ricordo una certa soddisfazione per il gioco della nostra squadra che aveva messo alle strette le manovre dei blaugrana ma non per il risultato sul quale tutti eravamo d’accordo; avremmo meritato la vittoria. Al San Paolo c’era un nostro socio, Leopoldo, il quale una volta rientrato in Lussemburgo é stato messo in quarantena, seppur senza sintomi ed in salute perché proveniente da zona rossa, l’Italia. E’ stata la prima volta che abbiamo cominciato a percepire anche qui l’effetto del Covid-19 che stava per martoriare il nostro Paese.

Il Club si é riunito, con le dovute precauzione del caso, anche il 29 Febbraio in occasione di Napoli-Torino 2-1, ma é stata l’ultima volta data poi la sospensione del campionato italiano e l’arrivo del primo caso certificato di Covid-19 nel Granducato in data 09 marzo. Nel frattempo le gare internazionali non erano ancora state sospese ed un altro nostro socio, Francesco, era già pronto per rappresentarci e sostenere gli azzurri il 18 Marzo al Camp Nou di Barcellona per la sfide di ritorno con i campioni spagnoli ma purtroppo come tutti sappiamo anche queste partite sono state sospese. Troppo alto il rischio e di certo é stata una decisione inevitabile per la sicurezza di tutti, per questo motivo fa ancora molto discutere la partita invece giocata tra Atalanta e Valencia definita dal Sindaco di Bergamo una una bomba biologica.

In Lussemburgo, dal 16 Marzo il Primo Ministro X. Bettel ha emanato lo stato di crisi del Paese per tre mesi, dando disposizioni di chiusura di tutti ristoranti, bar, scuole, sale concerti, musei, la sospensione dei campionati di calcio, pallavolo, handball, tennis, ed i tornei internazionali di golf oltre al tanto atteso evento annuale del Football National Day che si tiene il 14 Giugno. Servizi essenziali restano aperti tra cui supermercati e farmacie.

L’elemento fondamentale é stata la disposizione governativa annunciata per sostenere l’economia del Paese che consiste nello stanziamento di Euro 9mld per far fronte al periodo di crisi e alle previsioni di crescita del Granducato dell’OCDC viste al ribasso rispetto al 3,3% del 2019 (2,8% nel 2020, 2,3% nel 2021). Fa un certo effetto vedere le gru ferme che ormai campeggiano in ogni dove da mesi con conseguenze di rilievo nel settore del real estate molto dinamico negli ultimi anni visto l’incremento degli abitanti nel granducato provenienti dall’Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Belgio, etc..

Purtroppo nonostante il lockdown, che permette di passeggiare e fare jogging, e lo smart-working che posiziona Lussemburgo al terzo posto in Europa per l’uso di tale modalità lavorativa, il Paese riporta al 1 Aprile i seguenti dati: 2.319 contagiati, 29 decessi, 18.690 tamponi effettuati. Al 01 Gennaio 2020, considerando una popolazione totale equivalente a 626.108 unità, l’incidenza dei contagiati é importante ma il lato positivo della medaglia é l’utilizzo dei tamponi che vede il granducato primo in Europa per i controlli sulla popolazione (ca. 1.500 tamponi al giorno). Non bisogna abbassare la guardia, bisogna essere scrupolosi e rispettare le regole per il bene comune.  

Noi Napoletani in Lussemburgo, stiamo vivendo il lockdown tra smart-working, compiti con i figli (io ne ho due Arianna ed Alessandro che insieme a noi stanno vivendo anche loro una nuovo quotidianità con giochi vari per ricordargli le regole del Coronavirus) da seguire tra una call e l’altra, qualche video divertente in napoletano per stemperare la preoccupazione e tenere viva la nostra indole, la felicità. Ma soprattutto i nostri pensieri sono rivolti alla vicinanza reciproca con i nostri cari che in Campania, nonostante tutto, al momento stanno contenendo questo maledetto Virus che se da un lato sta mettendo tutti a dura prova dall’altra ci sta facendo capire l’importanza di un semplice sorriso rivolto ad una nonna che aspetta la sera per vedere un nipote in un piccolo schermo di cellulare o gli occhi di un proprio figlio per capire se va tutto bene.

Nell’attesa di tornare alla normalità e poter vedere tutti i soci al Club per riprendere a tifare insieme il nostro Napoli oggi dal Granducato sosteniamo l’Italia intera e Napoli che vanta in questa crisi un contributo unico a livello Nazionale, la cura del prof. Paolo Antonio Ascierto, avallata dall’AIFA, oncologo e ricercatore di fama internazionale operativo all’Ospedale Cotugno di Napoli. Uniti ce la faremo, Andrea Castaldo".