Vicario-Napoli? Forgione: "Risolverebbe il problema nato con Milinkovic e Meret"
Il nostro opinionista Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
Questa potrebbe essere la settimana della rescissione di Massimiliano Allegri:
"Sì, bisogna arrivare a questa soluzione. Siamo nell'imbuto finale, non conviene a nessuno, quindi è il caso che ora il Milan ufficializzi il nuovo allenatore e poi, di conseguenza, anche il Napoli ufficializzerà il suo nuovo condottiero."
Ti piace Ruben Amorim al Milan?
"L'unica riflessione che faccio non entra nella questione tecnica. La questione Milan è molto spinosa: sicuramente lì c'è un problema di affezione. I tifosi del Milan, l'ambiente Milan, sono in questo momento assolutamente distanti da questa proprietà. La proprietà, facendo questa scelta, ha cambiato completamente strada: non ha contattato allenatori italiani, ha cercato solo allenatori stranieri. Questo significa che si vuole in qualche maniera chiudere il cerchio. Un allenatore italiano significherebbe in qualche modo un anello di congiunzione con la tifoseria italiana e quindi cercare un allenatore straniero significa, in qualche maniera, tra virgolette, evadere. Non è una cosa positiva per i tifosi del Milan, non è un bel segnale."
Si sta facendo un gran parlare del nome di Mario Gila: ti piace? E può aprire lo scenario di una difesa a quattro o di una difesa a tre?
"Più che piacere a me deve piacere ad Allegri. La certezza è che il nome sia stato indicato da lui e questo poi, in qualche maniera, facilita anche la trattativa. Se Gila si è promesso ad Allegri e quindi vuole venire a Napoli, la trattativa può anche proseguire in tutta serenità, a partire da questi 15 milioni e poi proseguire lentamente fino a che non si trova la quadra. Perché, ovviamente, se c'è la volontà del giocatore a quel punto è quella che fa la differenza. Che poi si giochi a tre o a quattro, questo lo capiremo quando Allegri arriverà in ritiro e comincerà a mettere un po' le carte in tavola. Però la cosa certa è che cercherà sicuramente di trovare un assetto difensivo importante, perché poi sappiamo bene che Allegri punta molto su questo e cerca di costruire i suoi campionati su questa solidità difensiva. Il Milan avrebbe raggiunto serenamente la Champions se non avesse avuto questi problemi interni, se non fosse esploso, anzi imploso. Però ricordate tutti come è partito il campionato: una partita in cui il Milan si è chiuso a riccio, poi magari con una sola occasione da gol l'ha messa dentro, ha costruito il suo bottino e si sarebbe avviato poi verso la Champions. Ma poi è successo quel che è successo. Queste sono le squadre di Allegri: costruire la difesa in maniera molto, molto solida e poi cercare le soluzioni in attacco dai calciatori che hanno maggiore qualità."
Si è parlato anche di Guglielmo Vicario per la porta del Napoli:
"Potrebbe essere intanto la soluzione di un problema che si è creato. Era inevitabile e inutile nasconderlo. A questo punto, qualsiasi scelta faccia Allegri, uno dei due sarà scontento e chiederà la cessione. Viene al pettine il problema dei due portieri che con Conte dovevano essere allo stesso livello, alternati, ma poi è evidente che in un cambio di allenatore, di guida tecnica, chi farà la scelta magari resterà, ma magari anche no. Può darsi che venga fatto uno sforzo per prendere un portiere che vada a risolvere anche un problema, non dico di qualità, che riguarda Meret, ma di ambiente e di ambientamento. Perché io dico che Meret in questi tanti anni che è stato a Napoli, non è riuscito mai a convincere né gli allenatori né i tifosi, quantunque sia comunque un portiere di assoluto livello. Io lo ritengo un portiere di assoluto livello, che ha delle pecche e delle problematiche come tanti portieri oggi. Pochi sono i portieri nel calcio italiano che non fanno errori. Qualcuno lo fa anche Maignan, se vogliamo, che è tra i portieri che vanno per la maggiore in questo campionato. Quindi, se si dovesse scegliere Vicario, sarebbe la soluzione a un problema ambientale che purtroppo attanaglia Meret, che da anni non riesce a entrare nel cuore degli allenatori e dei tifosi. Fermo restando che, dal mio punto di vista, io credo che Allegri, tra i due, sceglierebbe Meret e non Milinkovic-Savic."
Mondiale, per questo cooling break che si fa ogni 22-23 minuti sembra che ormai una gara duri quattro tempi, quattro quarti, un po' come il basket. Sta cambiando un po' il calcio anche in altre direzioni?
"Che stia cambiando, questo è poco ma sicuro. Però la questione cooling break attiene a delle problematiche inaggirabili, se non in questa maniera qui. Purtroppo si gioca in orari assurdi, con un caldo che non può essere retto a certi orari, quindi c'è bisogno assolutamente di fermarsi. Ma questo avviene anche nel campionato italiano quando si gioca ad agosto o a settembre, nelle prime gare, quando il caldo è torrido e le partite vengono disputate a mezzogiorno e mezza o alle tre. Insomma, il cooling break è necessario perché altrimenti si rischia la salute dei calciatori. Per il resto del campionato mi pare assolutamente improponibile, perché non si può spezzettare il gioco così tante volte. Si va in una direzione opposta: il calcio oggi cerca di velocizzare, addirittura le rimesse laterali, si conteggia il tempo con il quale vengono fatte. Quindi, se quella è la direzione, il cooling break chiaramente va nella direzione opposta. Ma è necessario perché, ripeto, qua ne va veramente della salute dei calciatori. E questo ci fa capire quanto queste partite, a certi orari, andrebbero assolutamente abolite. Chiaramente vengono fatte a quegli orari per questioni di diritti televisivi e di esigenze televisive. Quindi questo è un problema: oggi nel calcio, più che dominare chi lo governa, sono le televisioni. È inutile girarci attorno."
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