Con Mertens tornano gol e bel gioco, l'unica macchia per Barcellona arriva nel finale

Il Napoli non fa regali e chiude il campionato battendo la Lazio in una gara vera con nervosismo, tensione e persino un brutto parapiglia finale.
02.08.2020 08:47 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Fonte: di Antonio Gaito
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Con Mertens tornano gol e bel gioco, l'unica macchia per Barcellona arriva nel finale

Il Napoli non fa regali e chiude il campionato battendo la Lazio in una gara vera con nervosismo, tensione e persino un brutto parapiglia finale. Il 3-1 dei partenopei, scesi in campo con l'11 che Gattuso ha in testa per Barcellona, lascia ben sperare: da un lato in ottica futura perché permette di chiudere il girone di ritorno a 38 punti, il terzo rendimento della Serie A e che evidenzia il lavoro di Gattuso e le potenzialità di una squadra che s'è già rinforzata sul mercato; dall'altro in vista della gara più vicina e più importante, contro i catalani, perché gli azzurri sono in condizione ed hanno ritrovato quel feeling col gol mancato nelle ultime settimane che aveva offuscato anche il gioco e l'organizzazione vista ad esempio contro l'Inter.

Il Napoli è parso ispirato sin dalle prime battute, probabilmente con l'avvicinarsi della gara col Barcellona che ha rappresentato una motivazione per una squadra da tempo senza più obiettivi in campionato. Bellissimo il gol del vantaggio, con un'azione passata più volte dai difensori agli attaccanti esterni, andando facilmente in verticale, per il gol di Fabian. Il 36esimo gol di Immobile, sul campo proprio dove Higuain fu il primo a raggiungere la stessa quota, non ha fatto disunire gli azzurri: merito anche di Mertens, che ha dato tutt'altra consistenza all'attacco rispetto al Milik delle ultime due gare, che s'è procurato il rigore del 2-1 e poi nel finale ha impreziosito un'altra azione corale bellissima servendo l'assist - l'ennesimo dopo un paio non sfruttati da Zielinski e Callejon - per il 3-1 di Politano. La nota dolente è rappresentata dall'infortunio muscolare di Insigne, da valutare tra oggi e domani, che fa discutere perché il capitano dei partenopei - che non si risparmia ed è onnipresente in entrambe le fasi - è l'unico non gestito a livello di minutaggio da Gattuso nonostante l'incredibile sforzo ogni 3 giorni.