Conferenza ritiri, ADL: "Non posso ancora annunciare l'allenatore! Lukaku-KDB? Se dovranno andar via..."
Oggi alle 14.15, a Palazzo Petrucci, si terrà la conferenza stampa di presentazione dei due ritiri estivi del Napoli, appuntamenti ormai centrali nella preparazione pre-campionato della squadra. L’incontro servirà a illustrare nel dettaglio il programma del ritiro a Dimaro Folgarida, già ufficializzato per il periodo 17-27 luglio, e ad anticipare le informazioni relative alla seconda fase della preparazione a Castel di Sangro, per la quale si attende ancora l’annuncio definitivo delle date, che con ogni probabilità dovrebbero collocarsi tra il 30 luglio e il 13 agosto.
Conferenza De Laurentiis: attesa per le sue parole
Alla presentazione prenderanno parte, oltre ai rappresentanti delle istituzioni locali, anche il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, atteso come figura centrale dell’evento e padrone di casa. Vedremo se ci saranno anche considerazioni sull'allenatore, su Allegri e sul calciomercato. Segui la conferenza su Tuttonapoli.net e su Radio Tuttonapoli con i nostri inviati.
14.15 - Comincia la conferenza stampa, prende parola Aurelio De Laurentiis: "Abbiamo avuto 16 anni di contratto, il Covid ci ha impedito un solo anno. Con quest'anno faremo quindici anni con il Trentino. In Abruzzo invece abbiamo scoperto una impiantistica di un certo livello. Abbiamo due mondi diversi qui. Il Trentino si fa in quattro, pur di dare seguito alla sua capacità di accoglienza. Il Trentino è una regione veramente accoglienza. In Abruzzo gli abruzzesi sono più tosti, che dobbiamo fare... Loro stanno sempre a dire 'Ma come faccio', 'Non abbiamo i soldi', 'La sinistra ci ammazza'. Ma quando si parla di sport si parla di amicizia, di sfida straordinaria tra parti che si contendono in maniera sportiva qualcosa che aleggia nell'aria".
Parola a Maurizio Rossini, amministratore delegato del Trentino Marketing: "Sono molto orgoglioso delle parole del presidente, sull'accoglienza abbiamo sviluppo gran parte del turismo trentino. Nel tempo i nostri imprenditori hanno affrontato le difficoltà dei mercati grandi, ma l'hanno fatto e sono diventati ottimi imprenditori. Oggi abbiamo un 50-50 tra il turista italiano e il turista internazionale. Stiamo lavorando sulle quattro stagioni, non solo su inverno ed estate. Questa è una grande sfida per riuscire a vivere il territorio sui dodici mesi e per stabilizzare il turismo. Lavoro importante e impegnativo. All'interno di tutto questo lo sport ha giocato un ruolo davvero importante. Il 70% dei nostri ospiti vogliono vivere il Trentino in modo attivo. Per far conoscere tutto questo i grandi eventi sportivi sono stati importanti. I ritiri delle squadre di calcio ci hanno permesso di arrivare anche alle nuove generazioni, che stanno scoprendo come la montagna in estate sia bella. Con De Laurentiis abbiamo fatto un percorso molto lungo. Il primo ritiro a Folgaria fu fatto in modo un po' rocambolesco, poi sono arrivati questi 15 meravigliosi ritiri in Val di Sole. Il Napoli e le squadre di calcio comunicano non solo le bellezze della Val di Sole, ma anche il fatto che in estate in Trentino si possono fare tante cose. Dai rifugi alle baite, dalle biciclette alle acque, i ruscelli. Tutto in modo bello. Questo ha creato un turismo molto più forte rispetto ad anni fa e speriamo di proseguire in questa condizione. Un grazie di cuore a tutti i giornalisti per come ci sono stati vicini e hanno comunicato".
Prende parola di nuovo De Laurentiis: "Quest'anno l'hanno voluto replicare in piazza, creando 400 posti a sedere. E chi si porterà la sedia da casa troverà comunque spazio. Io ho messo a disposizione quattro film notevoli e speriamo di bissare il successo dello scorso anno".
Prende parola Marco Pancera, sindaco di Dimaro-Folgarida: "La proposta del presidente circa il cinema all'aperto mi è sembrata subito interessante e perfettamente riuscita. Ospitiamo il Napoli da 15 anni, siamo diventati una vera e propria famiglia, creando dei ponti in cui i valori dello sport e dell'affetto hanno favorito il legame forte che si è creato. Spero che possa continuare questo rapporto. Per il nostro Comune è importante, la comunità cambia. C'è anche chi critica, ma il sentore è che aspettiamo davvero il Napoli perché quando c'è il Napoli diventa una grande festa. De Laurentiis prima parlava di prolungamento di contratto e io sono seriamente disponibili, se lo vorremo tutti, perché è una cosa molto positiva. Il cinema è la cosa che mi piace più di tutto in questo ritiro perché coinvolge l'intero territorio della Val di Sole, riempie il paese e la piazza. Non ho dubbi che riuscirà. Quest'anno si farà in Piazza Madonna della Pace, per avere la vicinanza alla gente del paese".
Ora tocca a Luciano Rizzi, presidente dell'APT Val di Sole: "Abbiamo delle novità quest'anno. Al campo sportivo abbiamo il Museo del Napoli, con la storia del Napoli Calcio. Quest'anno a Castel Caldes ci saranno delle mostre, appena inaugurate. Da sempre il mondo dello sport è il nostro emblema. Quest'anno a fine agosto abbiamo anche ai Mondiali di mountain-bike. Nel 2031 il Trentin ospiterà anche i Mondiali di ciclismo. Noi facciamo gli eventi per promuovere i nostri sentieri. Poi a settembre dedicheremo tutto all'enogastronomia. La proposta da noi è molto ricca. Ringrazio la stampa, che ci tratta sempre molto bene. Vi riproporremo il pranzo in Malga e vi ringrazio per l'ospitalità".
Parola a Mario Quaglieri, assessore bilancio e sport Castel di Sangro: "Siamo noi che cerchiamo di usare il Napoli Calcio come brand di sponsorizzazione per l'Abruzzo. A pari condizioni abbiamo maggiori ritorni. E' una vera e propria sponsorizzazione territoriale. L'Abruzzo utilizza il Napoli Calcio e il Maradona per sponsorizzare la vera bellezza dell'entroterra italiano, ossia l'Abruzzo. Una regione ricca di storia e di conservazione del bello, del green che in Italia ora va di moda e noi l'abbiamo mantenuto nel secolo. Abbiamo pure portato fortuna al Napoli".
Prende parola Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro: "De Laurentiis ha messo insieme Trentino e Abruzzo, è un merito straordiario. Il presidente ha sdoganato il centro-sud Italia, si pensava che nelle nostre zone non si potessero fare i ritiri di calcio, una convinzione sbagliata. I nostri territori meritano la giusta propagando. Impieghiamo risorse economiche che devono avere un riscontro tangibile nel turismo. In Abruzzo c'è un trend positivo, siamo a una media superiore rispetto a quella italiana, attraverso la concorrenza di una serie di strategie, tra cui questa dei ritiri. Abbiamo concluso un primo ciclo di sei anni di ritiro, nato dalla crisi sanitaria per il Covid e poi si è sviluppato via via per le stagioni successive. Abbiamo avuto il piacere e la grande soddisfazione di vedere conquistare due Scudetti, che sono il frutto di tutto il team Napoli".
Parla di nuovo De Laurentiis: "Cercheremo di verificare come nella piazza sul grande schermo si possa vedere la finale del Mondiale. Poi ci tengo a fare una precisazione: non bruciamo quello che sta per accadere. Nel 1926, il 1° agosto, qualcuno fa cadere la data, qualcun altro dice il 25 agosto, qualcun altro ancora più tardi. La verità è che il Calcio Napoli nasce alla fine dell'800 tramite marinai inglesi e poi arriva Ascarelli, un ebreo illuminato, che ha lasciato in eredità la dizione Calcio Napoli. Stiamo anche sceneggiando la storia di questi 100 e più anni. Vi pregherei di stare attenti a non bruciare. Quando si parla di un Centenario, io credo che si debba festeggiare nell'arco di un'annualità. Se tra le varie date prenderemo anche il 1° agosto, vuol dire che dal 1° agosto 2026 al 31 luglio 2027 io voglio festeggiare. Lo dico perché Tommaso Bianchini ha una serie imponente di celebrazioni, di attività, di appuntamenti, che se noi facciamo indigestione una sola volta non facciamo altro che bruciare questa grande opportunità per rilanciare il concetto 'Napoli è, Napoli esiste, Napoli è filosofia e realtà di vita'. Quindi vi prego, accompagnateci in questo viaggio che deve durare un anno".
Prende la parola Gianluca Baiesi, stadium manager della SSC Napoli: "Due parole sugli eventi di questi due ritiri sia per quanto riguarda la parte sportiva sia perché coincideranno con le celebrazioni del centenario. Progetto su cui il direttore Bianchini ed Erinda Gorenca stanno lavorando e per cui seguiranno tutte le comunicazioni del caso. Proprio a causa di questa coincidenza stiamo pensando a varie migliorie rispetto alle edizioni precedenti. Dal punto di vista organizzativo abbiamo in previsione un miglioramento del village per i tifosi, sia a Dimaro che a Castel di Sangro. Dove ci sarà come tutti gli anni un'animazione per tutte le età e i village saranno completamente rinnovati. In prossimità di queste strutture avremo per la prima volta, grazie ad un'attività che sta portando avanti Valentina De Laurentiis, un'area espositiva in cui mostreremo tutta una serie di trofei. Valentina ha deciso di implementare un'area dedicata a questa esposizione dove avremo 16 trofei esposti e una serie di memorabilia. Saranno vicino al campo a Carciato a Dimaro e nel palazzetto dello sport di Castel di Sangro.
Avremo poi anche una food area e un'area relax vicino al campo di Carciato e anche vicino al campo di Castel di Sangro. Un'altra miglioria, pensata grazie anche a Vincenzo Carfagna responsabile della biglietteria, sarà quella legata agli accessi agli eventi sportivi ed eventi di intrattenimento. Sara gestito tutto tramite una piattaforma dove ci si potrà prenotare per evitare la calca e le file, gestendo tutto in maniera molto più fluida. Per quanto riguarda invece la parte di intrattenimento, sia a Dimaro che a Castel di Sangro sono previste delle serate, avremo 4 film proiettati a Dimaro e poi avremo le solite 3 serate a Dimaro e 3 serate a Castel di Sangro dove organizzeremo degli incontri con lo staff tecnico e giocatori e i tifosi. Avremo poi anche serate dedicate all'intrattenimento con cabaret e artisti che si esibiranno. A Dimaro ci saranno 2 amichevoli con squadre italiane mentre a Castel di Sangro si stanno organizzando 3 amichevoli di carattere internazionale".
Parla De Laurentiis: "Rapporti forti con gli allenatori? Allegri? Dobbiamo parlare dei miei rapporti con città, Comune e Regioni per quanto attiene il problema stadio. Voi volete essere considerati una grande squadra, ma quando dissi che il Maradona era un cesso e arrivò Ancelotti avevo ragione. La mia idea non è cambiata. Anche spendendo 200 milioni, non si risolvono i problemi del Maradona. Lì vi concederò una lunga intervista in cui risponderò e vi provocherò, e voi farete lo stesso. Ancora oggi il Napoli non ha un allenatore e anche se l'avesse non potrebbe annunciarlo. Conoscete le regole federali. E' inutile che continui a scassare il pasticciotto".
Le strutture saranno il tema di questo quinquennio? "Sul centro sportivo non ci sono problemi, per lo stadio faremo una conferenza. Le strutture saranno il tema di questo quinquennio".
Vuole regalarci un altro pezzetto di Tricolore? Per questo ha scelto quell'allenatore che non si può nominare? "Io ho vinto il Tricolore anche con un allenatore che non l'aveva mai vinto, se non in Russia. Quindi state tranquilli, finché vedrete la mia faccia presente".
Parla Luciano Rizzi, presidente APT Val di Sole: "Fu una scommessa quella di prendere il Napoli Calcio ed era un fenomeno di Dimaro. Poi si è consolidato come fenomeno della Val di Sole. Ed è indipendente dai risultati. Molti trentini ora vengono a visitare Napoli, cosa non comune 10-15 anni fa. Questa Primavera ho accompagnato personalemnte due coppie della Val di Non, che non erano prevenute, di più. Noi non abbiamo mai avuto nessun problema coi tifosi del Napoli".
Parola ad Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro: "Noi avevamo un territorio chiuso e riuscimmo a riaprire per primi in Europa lo stadio. Il trend è in crescendo continuo, a prescindere dai risultati, che poi sono stati sempre eccezionali. Confermo il trend in ascesa continuo ed esteso su tutto il periodo estivo".
Ad ADL: quant'è importante avere due ritiri così, standard e ben strutturato, senza cedere alle lusinghe dei tornei internazionali? "C'è un signore che mi sta molto simpatico, che si chiama Charlie Stellitano, e lui ogni volta mi offre 4-5 milioni per andare in culo al mondo. Ma io per levarmelo dalle scatole, circa una settimana fa, quando mi ha riscritto, ho risposto che dovevano pagare tutto e per 15 milioni davo 5 giorni di disponibilità. Ma non li ho più sentiti. E così mi hanno lasciato in pace. Noi abbiamo un nuovo allenatore a cui far conoscere la società e i calciatori. E i calciatori devono essere messi come prova generale. Noi facciamo queste 5 amichevoli proprio per andare bene poi. Per molti non è importante il campionato. Per me è importante sia il campionato che l'Europa. Io dissi, dopo il primo Scudetto, che avrei puntato all'Europa. Non è andata bene, ce ne siamo fatti una ragione ma siamo arrivati secondi. L'anno prossimo speriamo di tornare su pista ben rodati dopo i due ritiri più la settimana-tipo. La prima partita sarà in trasferta perché devo dare il tempo di rizollare il campo dopo questi maledetti concerti. Da anni chiedo di farmi giocare la prima partita in trasferta e in Lega hanno sempre cortesemente accettato".
Quando presenterà l'allenatore? "Posso presentare l'allenatore quando i regolamenti me lo concedono. Io non sono uno che va fuori dalle regole. Posso non essere d'accordo con le regole perché a volte sono fatte illo tempore e diventano stantie. Abbiamo accettato di partecipare a un concorso in cui ci sono delle regole e allora le rispettiamo. Quando potremo annunciare l'allenatore, lo annunceremo".
Quest'anno le piacerebbe puntare più allo Scudetto o l'Europa? L'uno non esclude l'altro. Io parto da un concetto, mal digerito per un concetto anagrafico: io mi sono battuto per avere da tre a cinque sostituzioni. Già quando ce n'erano tre mi chiedevo perché le sostituzioni venivano fatte al 70', all'80', all'87'. E' come se dichiarassi che quel calciatore è un calciatore B e non A. Siccome io do all'allenatore una doppia squadra valida, ho sempre sostenuto che se dai ai calciatori l'importanza di sentirsi dall'inizio, è la più grande stupidata che si possa fare perché la partita si gioca in due tempi. Chi fa l'imprenditore deve vivere col rischio, sperando che il fato non l'abbandoni. Vorrei far fare i cambi a fine primo tempo. Quest'anno abbiamo più di trenta calciatori. La valorizzazioni passa dal fatto che questi calciatori giochino. C'è una componente sia nel loro cervello che nelle loro gambe. Se non li fai giocare nasce la depressione. Questo appartiene a tutti gli allenatori del mondo, ho notato. Io sono una proprietà e pure presidente, quindi non sono assente come altre proprietà. E se ti dico 'Vai tranquillo, è un gioco, ci dobbiamo divertire e dobbiamo far divertire i nostri tifosi'... Ma perché devo fare i cambi così tardi? Anche perché ormai si gioca 50 minuti per tempo".
Sulle dichiarazioni di Lukaku e De Bruyne. "Hanno fatto delle affermazioni che possono essere accettabili o contestabili, dipende dai punti di vista. Vedremo quando ci metteremo tutti a lavorare cosa succederà. Vedremo cosa ne penserà l'allenatore nuovo. Poi se dovranno andare via, andranno via. Qual è il problema? E' pieno di calciatori nel mondo".
Replicabile il modello virtuoso dal punto di vista economico attraverso calciatori da acquistare e rivendere? "Assolutamente doveroso".
15.22 - Finisce la conferenza stampa
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