Marolda: "De Bruyne ha sbagliato. Ma con Allegri può cambiare ruolo a Napoli"
Francesco Marolda, giornalista, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
Oggi inevitabilmente la domanda sull’allenatore sarà fatta ad Aurelio De Laurentiis. Che risposta eventualmente ti aspetti da parte del Presidente?
"Allegri si è liberato dal Milan, almeno dalle notizie che abbiamo si è liberato dal Milan, quindi non c'è più nessun ostacolo tra lui e l'annuncio di essere l'allenatore del Napoli. Mi aspetto che cominci una nuova stagione con questo annuncio ufficiale."
Allegri è il nome giusto per andare avanti?
"Allegri è il nome. Io dico che per dare continuità a Conte, al lavoro di Conte, occorreva ed occorre un nome importante e Allegri, al di là di quelle che possono essere certe cose che sento in giro, delle preferenze di alcuni o di molti, è un nome importante. È uno che ha gestito grandi calciatori, ha allenato grandi calciatori, ha vinto Scudetti, ha fatto finali di Champions, è stato per una dozzina, anche più forse, di anni in Europa, quindi ha molte panchine in Europa. Si dice che giochi in difesa, non esiste nel calcio dire che gioca solo in difesa: parte dalla fase difensiva, però ha giocato anche con il 4-3-3 spostato in avanti. Credo che questo sarà probabilmente il disegno che gli ha commissionato De Laurentiis per il prossimo Napoli."
Qual è il tuo pensiero sulle sue parole e su quello che può portare Kevin De Bruyne nel futuro del Napoli?
"De Bruyne ha sbagliato, soprattutto da un grande calciatore come lui non mi aspetto un attacco all’allenatore. Mi aspetto che affronti l’allenatore e lo dica a lui se le cose non vanno bene, e poi stia dritto. Ha sbagliato molto De Bruyne e non me l’aspettavo. Ha sbagliato molto anche Conte a far rispondere al suo vice De Bruyne, io non gli avrei neanche risposto onestamente. Questa è una brutta pagina, speriamo l’ultima della stagione scorsa. Per quanto riguarda De Bruyne dovrà decidere soprattutto lui cosa fare. Il Napoli sarebbe felice se andasse via perché risparmierebbe un ingaggio molto importante. Se Allegri vuole tenerlo, De Bruyne è un giocatore arrivato a Napoli quando Conte era già andato via l’estate scorsa. Se deve restare, Allegri potrebbe usarlo mezz’ala, dall’altro lato rispetto a McTominay. Un grande giocatore come De Bruyne, che però ha bisogno di non correre più tanto, lo metterei da metodista davanti alla difesa o da vertice basso in un centrocampo a tre. Se è vero che il Napoli si è interessato a Rabiot, un centrocampo Rabiot-McTominay con De Bruyne alle spalle lo vedrei molto bene."
Che tipo di mercato farà secondo te il Napoli?
"Il Napoli in questo momento è molto ampio, quindi bisognerà prima cedere qualche calciatore. Mi viene in mente anche Lukaku che però di recente ha detto che è pronto a restare al Napoli, ma penso che il Napoli abbia altre idee. Il Napoli e Manna dovranno fare insieme un grandissimo lavoro di sistemazione dei giocatori in sovrannumero. Questo è il vero banco di prova, magari ricavandoci anche qualcosa. Da quelli che torneranno, sono tanti, nei progetti del Napoli c’è anche il recupero di qualcuno, recupero che vuol dire anche provare a non perdere soldi e a non fare minusvalenze. Lukaku è un capitolo a parte. Lukaku non ha ancora deciso dove andare, è ovvio che non può rinunciare a un contratto, soprattutto adesso che Conte non c’è più. Napoli dovrà fare un lavoro importante di sistemazione della rosa. C’è anche Lucca, è un capitale che il Napoli non può svalutare, deve provare a recuperarlo, anche se non sarà facile. Però il Napoli sarà impegnato su tre competizioni e avrà bisogno di alternative."
Ti aspetti qualche rotazione in più nel prossimo percorso del Napoli?
"Il gioco delle coppie è fondamentale nel calcio. Certo, pensare di avere due calciatori per ruolo entrambi di altissimo livello forse non è possibile, però avere ricambi validi sì. Perché una stagione con tanti infortuni sarebbe un problema. Inserire uno o due giocatori in un sistema di gioco collaudato non porta grandi scompensi, ma è importante avere giocatori di un certo livello perché il Napoli ha ambizioni importanti e giocherà sia per migliorare il campionato sia per fare più strada possibile in Champions. E questo è fondamentale anche ai fini dell’autofinanziamento."
C’è molto scetticismo nei confronti di Allegri a Napoli. Quanto può essere un problema partire prevenuti?
"Credo che i tifosi abbiano il diritto di gradire o non gradire, però io aspetterei di vedere il lavoro di Allegri prima di giudicare. Nessuno arriva per non essere giudicato. Aspetterei di vedere come vuole giocare, con quali giocatori e che tipo di calcio propone. Poi si può criticare chiunque, ma la prudenza e l’esperienza dicono che bisogna aspettare. Pensare che sia un grande allenatore o un brocco sarebbe un errore. Allegri è un ottimo allenatore, dovrà rivedere le proprie idee in base ai giocatori che avrà. Non ha avuto sempre attaccanti a disposizione e ha fatto ciò che poteva. Con il Napoli potrebbe esserci un calcio diverso, anche con tanti esterni offensivi. Un Napoli costruito per giocare con il tridente, con possibili variazioni tra 4-3-3 e 3-4-3."
Ti aspetti cambiamenti tattici importanti con Allegri?
"Io escluderei la difesa a tre con Allegri. Mi aspetto un 4-3-3 o un 4-3-2-1, oppure un 4-3-1-2. Sicuramente un Napoli più spostato in avanti. È anche nel DNA della squadra, perché ci sono esterni offensivi e un centravanti che può essere servito in area."
Guardando al prossimo anno, ti aspetti più rotazioni e un lavoro sulle coppie in ogni ruolo?
"La prima cosa a cui penso è l’attaccante. Quest’anno sei stato fortunato perché Haaland non si è quasi mai fermato. Se si fosse fermato anche lui, sarebbe stato un guaio. Il gioco delle coppie è fondamentale, ma avere due titolari dello stesso livello per ruolo non è semplice. Però avere ricambi validi sì. Inserire giocatori in un sistema già collaudato non crea grandi problemi, ma serve qualità. Il Napoli ha ambizioni alte e deve avere alternative perché giocherà su più competizioni."
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