Pareggio che vale una sconfitta. Ma qualcuno forse non vuole più giocarsela? I tifosi meritano molto di più!

07.12.2019 19:57 di Francesco Molaro Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Pareggio che vale una sconfitta. Ma qualcuno forse non vuole più giocarsela? I tifosi meritano molto di più!

Un pari acciuffato per i capelli ma che non vale quasi nulla. Muove una classifica sempre più deficitaria e anche se tornano i senatori, tornano i dolori. Un Napoli osceno nel primo tempo, assente, mai pericoloso, e soprattutto in balia di chissà chi e che cosa. Una squadra che subisce le giocate dell’Udinese, tra le squadre peggiori della serie A. Il Napoli parte benino ma come al solito non riesce a dare la zampata vincente. Callejon e Mertens sembrano spaesati, Zielinski e Fabian non riescono a reggere il centrocampo di una squadra che non corre più. La difesa vive degli errori dell’attacco e del centrocampo e subisce quelle poche azioni delle attacco friulano. Troppo poco per creare azioni da gol troppo poco per scacciare la crisi. L’Udinese trova anche il gol, Fofana spinge e trova Lasagna che tra due difensori azzurri entra come il burro e batte Meret. La reazione del Napoli è troppo blanda per trovare il pareggio. Il secondo tempo è strano. Il Napoli giochicchia pure, prova ad attaccare con Llorente al posto di Insigne e poi Amin al posto di Lozano, ma lw giocate non sono fluide, il primo tiro in porta della gara arriva al 52esimo e  quando arriva il pari sembra quasi una giocata casuale. Zielinski quasi ruba palla a Mertens e mira l’angolino battendo Musso. Il Napoli prova a spingere anche ma poi si vede che qualche calciatore rallenta, Mertens sembra poco incisivo, Callejon non è il solito, Manolas e Di Lorenzo provano a tirare la carretta. L’Udinese si difende e prova a ripartire pure ma per fortuna è poca cosa. Lo specchio di questa squadra è il nervosismo di Maksimovic che nel riscaldamento prima si fa ammonire poi addirittura espellere vicino alla bandierina urlando qualcosa al guardalinee. Il finale è poca cosa e il tempo passa tra errori e tanta rabbia per i tifosi che continuano a vedere questo scempio.