Pazzesco, incredibile, assurdo ma terribilmente vero. Il cambio modulo cambia la gara ma non basta

Incredibile sconfitta
31.08.2019 23:07 di Francesco Molaro Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Pazzesco, incredibile, assurdo ma terribilmente vero. Il cambio modulo cambia la gara ma non basta

Pazzesco, c’è poco da commentare, c’è tanto da capire, da rivedere, da rielaborare. Finisce cosi come era finita due anni fa con Koulibaly protagonista ma stavolta in negativo. La gara è cambiata solo quando Ancelotti ha sistemato il modulo, si è tornati al 4-4-2 lasciando un improbabile, almeno per ora 4-2-3-1 e con un Lozano molto più incisivo. Sarà la difesa da registrare. Sarà il centrocampo di rinfoltire, sarà l’attacco da trovare certo è che si lasciano due punti a Torino sanguinolenti. Riavvolgendo il nastro viviamo un primo tempo terribile.  Schiantati, diciamolo subito. Un primo tempo terrificante del Napoli, quasi sembra di essere su scherzi a parte. La Juve parte col botto e dopo 15 minuti è già 2-0. Perché? Perché come al solito il Napoli approccia malissimo alla gara e su un corner, dopo l’infortunio di De Sciglio,  la Juve parte velocissima e con il neo entrato Danilo passa in vantaggio. Poi una giocata di Higuain che distrugge con un solo movimento Koulibaly e batte Meret. Il Napoli è in bambola e sembra poter subire l’imbarcata. Meret si salva in due occasioni su Kedira lo aiuta anche la traversa. Il napoli non riesce a giocare a centrocampo e gli esterni sono il vero problema. Di Lorenzo e Ghoulam sono troppo fragili e poco abituati a difendere. Qui Ancelotti sbaglia volendo tenerli troppo alti anche su 2-0. Ad inizio possiamo capirlo ma poi con due cartellini gialli pesanti ricevuti sembra impossibile continuare a giocare cosi. Ancelotti cambia il modulo e la salva o quasi. Il Napoli con il 4-4-2 subisce anche il terzo gol con il solito errore difensivo e con Ronaldo che non sbaglia. Poi la Juve si ferma, stanca anche, il Napoli ci mette la testa e con Rui e Lozano in campo cambia la musica. Manolas apre le danze, Lozano da attaccante segna con Zielinski che gli serve da posizione diverse la palla giusta. Il Napoli spinge, gioca, la Juve arranca. Un pizzico di fortuna e arriva il 3-3 di Di Lorenzo con l’aiuto di De Ligt. Non sembra vero e forse se continuavi la vincevi pure. Poi l’inverosimile: Koulibaly proprio lui la mette nella sua porta. Non riusciamo a scrivere altro perché quasi non ci crediamo. Ora non bisogna buttare il bambino con l’acqua sporca ma bisogna capire il modulo da adottare.