THRILLING FALSI E VERI, IL PROGETTO C'E' A PRESCINDERE DAGLI INTERPRETI: NON CI SARANNO SOLO GIOVANI

THRILLING FALSI E VERI, IL PROGETTO C'E' A PRESCINDERE DAGLI INTERPRETI: NON CI SARANNO SOLO GIOVANI
F.M.
© foto di Tutto Napoli
sabato 26 maggio 2012, 19:18L'Editoriale
di Dario Sarnataro

Il mese di maggio post campionato sembra un copione già scritto di un film thriller: spifferi di mercato che raggelano i tifosi, indiscrezioni incontrollate che inducono alla preoccupazione, telenovele che sembrano non avere fine. Lo scorso anno pareva certo l’addio di Mazzarri e probabile quello di Hamsik. Invece entrambi hanno condotto il Napoli alla vittoria della Coppa Italia. Quest’anno si bissa con Lavezzi e Mazzarri. Si attende l’incontro tra De Laurentiis e l’allenatore come il giorno zero del mondo calcistico partenopeo, come lo spartiacque dei destini del Calcio Napoli. Esagerazioni. Enfasi allo stato puro. Dettate sì dalla necessità dei media di forzare concetti e bruciare notizie ma spinte dalla voracità incontrollata dei tifosi, che vorrebbero sapere tutto e subito, con la voglia di cibarsi di novità ad ogni sospiro, in ogni attimo. D’accordo che il calciomercato è affascinante ma è anche la fiera delle illusioni, un gioco bello ma anche pericoloso. E così invece di soffermarsi, senza troppe celebrazioni ma con la giusta rilevanza, sul decimo trofeo della storia del Napoli, si pensa solo al futuro. Alla sceneggiatura ha tuttavia preso parte anche De Laurentiis, un esperto della comunicazione e dei finali trhilling. Del resto di “eccitazione” e “sorprese” ne ha parlato innanzitutto lui e quindi tutti si trastullano tra addii e partenze, progetto giovani e necessità di spendere soldi… In realtà, e non vorrei essere banale, io direi: calma e gesso.

Il Napoli forse perderà Lavezzi, dovrà verificare la sintonia con Mazzarri, ma il progetto resta ambizioso. E’ questo quello su cui i tifosi devono essere tranquilli: De Laurentiis ha imboccato la strada giusta, quella di guidare il Napoli nell’elite del calcio italiano ed europeo. Lo sta facendo, ormai è chiaro, con una strategia precisa, che può essere più o meno condivisa. Ha speso centinaia di milioni sul mercato negli ultimi anni, talvolta bene, qualche altra volta male. Però li ha spesi, segno che vuole investire e continuerà a farlo, anche se con i suoi standards e con le regole che si è dato. In tal senso io avrei fiducia nel progetto, perché – fino a prova contraria - si basa su elementi solidi e sulla voglia di portare in alto la squadra di calcio. Gradualmente, magari, ma con un fine preciso. Per questo bisogna attendere il giorno zero, l’incontro Mazzarri-De Laurentiis, con curiosità ma non con ansia, con fiducia e non con preoccupazione. Né bisogna farsi fuorviare troppo da alcune indicazioni: se il patron vuole investire nei giovani giusti (Insigne, Destro, Gabbiadini, Verratti) ben venga e, comunque, non credo che acquisterà solo giovani. Come di consueto prenderà elementi già formati ma non sulla trentina, giocatori in via di esplosione in stile Cavani, Inler e Maggio, sperando di indovinarli. Insomma mi aspetto acquisti mirati e non folli, rinforzi giusti e non esclusivamente scommesse.