Comune, Auricchio: "Convenzione non è in discussione, puntiamo alla firma in settimana. Sui maxi-schermi..."

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’ su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Attilio Auricchio, Direttore Generale Comune Napoli
17.09.2019 17:10 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Comune, Auricchio: "Convenzione non è in discussione, puntiamo alla firma in settimana. Sui maxi-schermi..."

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’ su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Attilio Auricchio, Direttore Generale Comune Napoli: "La riunione di ieri con il presidente è durata circa un'ora e mezza. La convenzione non è in discussione ma tutti si devono rendere conto che immaginare di condividere una convenzione con delle incombenze richiede un certo monitoraggio. Maxi-schermi? Non sono contenuti nella convenzione. Oggi fanno parte del patrimonio del Comune, ma sulla gestione dei costi di manutenzione abbiamo tempo fino a dicembre per dare una decisione definitiva. Saranno fondamentali per tantissime attività: informazioni, cambi, immagini. I tornelli sono stati liquidati, ma non ne farei una discussione. Il presidente ha accettato la valutazione dell'amministrazione sulla concessione annuale dello stadio di 5 anni più 5. Il periodo da sanare è un periodo che prevede due annualità, 2016-17 e 2017-18. Tempo fa, approvammo una convenzione in cui la somma a credito poteva essere compensata dalla somma a debito. Non ci sono problemi per la sottoscrizione della convenzione futura.

La foto delle persone in piedi sui seggiolini? Bruttissima. E' partita una campagna di sensibilizzazione. Dovremmo mostrare pubblicamente le facce di quelli che imbrattano lo stadio

Oggi continuiamo l'appuntamento di ieri con il Presidente. L'obiettivo è chiudere in settimana la sottoscrizione della convenzione. Percentuali sulla chiusura? Più del 50%. E' quasi tutto fatto, bisogna condividere alcune dinamiche che non riguardano nè il testo nè il pagamento. Il mio ruolo è quello di essere un punto di collegamento tra le diverse parti chiamate in causa".