Everton. l'osservatore Jacomuzzi: "Il Napoli è una realtà! Vorrei vedere il San Paolo pieno"

Carlo Jacomuzzi, osservatore dell'Everton, è intervenuto ai microfoni di Ultim'ora in onda sulle frequenze di radio Kiss Kiss Napoli
23.09.2019 23:40 di Carmine Ubertone Twitter:    Vedi letture
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Everton. l'osservatore Jacomuzzi: "Il Napoli è una realtà! Vorrei vedere il San Paolo pieno"

Carlo Jacomuzzi, osservatore dell'Everton, è intervenuto ai microfoni di Ultim'ora in onda sulle frequenze di radio Kiss Kiss Napoli rilasciando le seguenti dichiarazioni: "Il Napoli è una squadra di grandissimo spessore. Gli azzurri da due anni stanno facendo delle cose da grandissima squadra, vincere è sempre difficile, però il Napoli esprime gioco, esprime giocatori, che potrebbe vendere e invece tiene come Koulibaly, Allan e Insigne invece sta costurendo da grande squadra. Ho visto uno spezzone con il Lecce e gli azzurri hanno comandato il gioco, il Napoli è una realtà.

Mancato pareggio con la Juventus? Calma, perchè magari la Juventus pareggia un'altra partita e il Napoli la vince. Con la vittoria contro il Liverpool, il Napoli ha dimostrato di giocare a calcio e di giocare per vincere in Europa. Ancelotti sta cercando di mutare la nostra mentalità che è quella di difenderci per poi vincere mentre lui va direttamente per vincere. Elmas si sta dimostrando una grossa intuizione e Fabian piano piano si sta confermando ad alti livelli, diamo il tempo al tempo.

Gioco di Ancelotti? Questa velocità nel cambiare l'asse del campo da destra a sinistra non la tiene nessuna squadra. Questo tipo di manovra l'ha costruita Sarri e l'ha continuata Ancelotti, i giocatori azzurri con una grande lucidità riescono a trovare l'uomo libero sulla terza uscita, questo è sinonimo di una squadra con mentalità. Llorente è arrivato in un gruppo che gli dà tanta forza, entra e cambia la partita. Vorrei vedere sempre il sold out al San Paolo per apprezzare al massimo questa squadra, forse è questa l'unica mancanza.

Abidal in tribuna segnale di preoccupazione? C'è sempre da preoccuparsi, dove ci sono giocatori da guardare è normale che ci siano osservatori".