Il doppio ex Nela: "Roma-Napoli non decisiva, ma chi vincerà prenderà forza e consapevolezza"

Il doppio ex Nela: "Roma-Napoli non decisiva, ma chi vincerà prenderà forza e consapevolezza"TuttoNapoli.net
Oggi alle 19:00Le Interviste
di Antonio Noto

Sebino Nela, doppio ex di Roma e Napoli, è stato intervistato da Libero. Ecco uno stralcio delle sue parole:

Una Roma locomotiva, un Napoli discontinuo ma in ripresa. Che sfida sarà?
"Un'ottima partita: grandi allenatori, bel gioco di entrambe. Non la vedo decisiva per la stagione, ma chi vincerà prenderà forza e consapevolezza".

Quale zona del campo sarà decisiva?
"Gasperini punta molto sugli esterni, Conte gioca in maniera diversa. C'è spirito di sacrificio, lo dimostra come Hojlund tornava a difendere contro l'Atalanta. Mi ha sorpreso la riconferma di McTominay, nei giallorossi invece ci sono stati evidenti miglioramenti tra i veterani, tipo Mancini e Cristante".

Un'altra bella sfida sarà in porta, dove Svilar e Milinkovic-Savic spiccano finora assieme a Maignan. Chi preferisce?
"Dico Svilar, è cresciuto tantissimo: sicurezza, letture, personalità. Non è un caso che su di lui girino voci di mercato".

A Roma giocò 11 anni: un pezzo di vita.
"Ci arrivai perché il presidente del Genoa mi vendette senza dire nulla. Lì appresi il "senso di appartenenza". Mi è sempre piaciuto stare dalla parte dei più deboli, e insieme ai compagni siamo cresciuti. La gente passò dal chiamare il club "Rometta" a rispettarlo. Ancora oggi le persone ricordano lo formazione dello Scudetto del 1983 piuttosto che quella del 2001. Il campionato perso all'Olimpico contro il Lecce nel 1986 fu il più grande rammarico, perché era praticamente nostro. Anche più della finale di Champions persa contro un Liverpool straordinario".