AUDIO - Maddaloni: "Napoli costruito per il 4-2-3-1 di Spalletti, non pagherà scotto iniziale"

L'allenatore Massimiliano Maddaloni, storico collaboratore di Lippi e Cannavaro, ha parlato ai microfoni di Tmw Radio.
19.06.2021 10:15 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    vedi letture
AUDIO - Maddaloni: "Napoli costruito per il 4-2-3-1 di Spalletti, non pagherà scotto iniziale"
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L'allenatore Massimiliano Maddaloni, storico collaboratore di Lippi e Cannavaro, ha parlato ai microfoni di Tmw Radio, partendo da Euro 2020:  "L'aspetto più positivo di questo inizio Europeo è l'Italia. La nota più lieta sono sicuramente gli Azzurri".

Si vede la differenza sull'aspetto atletico?
"L'aggressività sul recupero del pallone rende quello dell'Italia un calcio d'avanguardia. Il Covid ha mutato la situazione e sotto il profilo atletico vedo poche altre squadre che mettano questa intensità".

Chi lascerà il posto a Verratti?
"Può essere usato anche a gara in corso, non credo che, anche quando sarà al 100%, Mancini lo butti dentro subito. Lo porterà ad una condizione fisica che, speriamo, potrà servirgli per la fase finale dell'Europeo".

Qual è l'ambiente giusto per Locatelli?
"In Europa a volte si comprano giovani, che magari il primo anno trovano difficoltà. Ma non si fanno problemi, non lo mandano via ma gli lasciano tempo per poter crescere. In Italia purtroppo le grandi non te lo danno, l'esempio è proprio il Milan con Locatelli. Ricordo che quando esordì non fece male, De Zerbi ha fatto venire fuori delle qualità che erano innate. Era questione di tempo, ma in Italia non c'è".

Il merito di Mancini è individuare il talento anche dove non sembra esserci?
"Guardate Zaniolo. Il grande lavoro di Mancini è prendere non chi gioca già in Serie A, ma chi può diventarcelo. Chi ha le qualità. Tutto questo lo dobbiamo a Mancini, si parte dalla base a 4-5 anni fa".

Quale il nuovo allenatore che non si aspettava?
"Mourinho a Roma. Certo, essendoci un portoghese come Pinto ha portato la massima espressione del calcio del suo paese. Per personalità secondo me è il più adatto all'ambiente non facile di Roma".

Sarri quanto ci metterà a mutare la Lazio nel suo modulo?
"Non farà fatica, se la rosa della Lazio viene completata, soprattutto in attacco dove servono gli attaccanti esterni per il 4-3-3 di Sarri. Almeno due. Possono far bene se Lotito, avendo scelto Sarri, lo mette in condizione tatticamente per fargli cambiare modo di giocare alla Lazio".

Per Pioli e Gasperini può essere un vantaggio la conoscenza del loro gruppo e ambiente?
"Sì ma penso al Napoli, che è già costruito per il 4-2-3-1 di Spalletti. Il segreto di un bravo allenatore, dice sempre Lippi, è riuscire a mettere i giocatori dove sono più portati a giocare. Credo che Spalletti possa non avere lo scotto iniziale di dover adattare un concetto di calcio già nel DNA della squadra. Se il Milan poi non mette qualcuno dentro di nuovo può incontrare difficoltà: hanno fatto benissimo, vero, ma forse anche il massimo. Non dimentichiamoci che prima che San Siro si svuotasse non stavano andando benissimo".