Falli e raddoppi non fermano Kvara: primo gol (ed altro show) in Champions

Khvicha Kvaratskhelia conquista anche la Johan Cruijff Arena. Nella storica vittoria del Napoli sull'Ajax c'è chiaramente in primis un collettivo
05.10.2022 11:30 di Redazione Tutto Napoli.net Twitter:    vedi letture
Fonte: di Antonio Gaito per TMW
Falli e raddoppi non fermano Kvara: primo gol (ed altro show) in Champions
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Khvicha Kvaratskhelia conquista anche la Johan Cruijff Arena. Nella storica vittoria del Napoli sull'Ajax c'è chiaramente in primis un collettivo che si muove alla perfezione e che esalta individualità che stanno raggiungendo picchi altissimi, su tutti Raspadori, Anguissa e Lobotka, ma il georgiano è ancora nel gruppo dei migliori, senza pause dall'inizio della stagione, portando il rammarico dell'Ajax a livelli altissimi: "Kvaratskhelia è stato offerto all'Ajax a gennaio, ma il tempo era poco e il prezzo di 15 milioni di euro fu ritenuto troppo alto. L'Ajax non voleva pagarlo oltre 9mln e poi s'è mosso per 10mln", è il retroscena svelato da Shota Arveladze, ex georgiano con un passato proprio all'Ajax, che aggiunge un'altra società al lungo elenco di club che non ci hanno creduto fino in fondo.

Come si ferma Kvaratskhelia?
Anche ieri l'avversario l'ha ritenuto il pericolo pubblico numero 1, ma nonostante l'occhio di riguardo con costanti raddoppi, è riuscito a determinare. E' lui a far partire l'azione del primo gol, lanciando Olivera nello spazio in un'azione che ricorda quella col Toro di pochi giorni fa, poi pennella per il secondo gol di Di Lorenzo e detta lo scambio a Raspadori per un altro grandissimo gol - il primo in Champions - prima di chiedere il cambio. L'Ajax ha provato a tradire anche il suo stile pur di fermarlo, iniziando a randellare sin dai primi minuti, ma la lezione è che non conviene farlo arrabbiare. Tadic (poi espulso) e Rensch non sono riusciti a fermarlo, per la verità neanche ad arginarlo, e quando non gli hanno dato spazio se n'è aperto tantissimo per i compagni di reparto.

Spalletti ed il gioco psicologico
"Ho visto Lozano e Kvaratskhelia fare recuperi importanti, poi Kvara ha chiesto scusa per quei due palloni che non ha passato ai compagni. Non ce l'ho io con lui, voi ce l'avete perché lo tirate fuori dalla squadra con 'lui è' 'lui è', ma è stato bravo a chiedere scusa per non averla data", le parole del tecnico in conferenza che prosegue in un lavoro più psicologico che tecnico, considerando che Kvaratskhelia chiude un'altra partita con un assist vincente, tantissimi altri non concretizzati, e solo in una circostanza s'è messo in proprio ignorando i compagni. Insomma, tutt'altro che un giocatore egoista, ma talvolta semplicemente individualista per rispondere al suo talento.