Allegri flop? Imperatore: "Primo colpevole! Allenatore superato, altro che calcio semplice"
Il momento difficile del Napoli continua ad alimentare il dibattito sulle responsabilità di Massimiliano Allegri e sulle scelte della società. Vincenzo Imperatore, giornalista ed esperto di finanza, intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, ha espresso un giudizio durissimo sul tecnico livornese, definendolo un allenatore ormai superato. Nel corso dell'intervista si è soffermato anche sulle condizioni della rosa, sull'emergenza infortuni e sulle possibili soluzioni per il futuro.
Che cosa sta succedendo al Napoli? Di chi sono le responsabilità?
"Dal punto di vista organizzativo direi che un primo fondamentale responsabile di tutto questo è solo ed esclusivamente Allegri. Non sto parlando delle responsabilità tecniche, perché anche lì sta facendo disastri, ma voglio arrivare al punto di vista organizzativo. Un manager come Allegri ha accettato queste condizioni, che la società ha esplicitato con molta chiarezza: non si fa mercato, non si spende, non si fanno grossi investimenti, abbiamo questi obiettivi, qualificazione in Champions come obiettivo minimo e superamento del primo turno di Champions. Tu te la senti a quattro milioni e mezzo all'anno? Sì, io me la sento. La società si è resa conto che quella dimensione da boutique di via Montenapoleone che aveva assunto negli ultimi due anni non corrispondeva all'efficientissima bottega che aveva gestito negli anni precedenti. Si è resa conto di questo e ha fatto marcia indietro, tenendo presente anche l'obiettivo di avviare un processo di vendita della società.
Se tu hai accettato queste condizioni e ora stai fallendo, perché è un vero e proprio fallimento, è il Napoli più brutto degli ultimi dieci anni, in assoluto il più brutto. Sicuramente è quello che ha realizzato meno punti. Allegri ormai è un allenatore superato. Un grandissimo allenatore che non si è aggiornato, non si è evoluto, è rimasto ancorato ai suoi principi. A volte dice, anche in maniera abbastanza sarcastica, che il calcio è semplice. Il calcio oggi non è per niente semplice. È un allenatore superato, con una rosa vecchia anagraficamente, logora dal punto di vista delle energie psicofisiche. Questi sono calciatori che da cinque anni lottano per i vertici e sono logorati. Hai anche accettato di recuperare quei calciatori che Antonio Conte, nonostante li avesse fatti acquistare, aveva capito dopo appena due mesi che non erano giocatori da Napoli. Abbiamo speso, ma non significa che abbiamo giocatori pronti per affrontare queste competizioni. Di fronte a tutto questo, il responsabile numero uno della situazione è solo ed esclusivamente Massimiliano Allegri".
Come avrebbe reagito la piazza all'arrivo di Italiano, un allenatore meno blasonato di Allegri?
"Tu non devi immaginare la piazza, devi analizzare la piazza di oggi, che comunque è arrabbiatissima, peggio ancora".
Hai descritto un Napoli da rifondare, con una rosa vecchia e un allenatore superato. Ma in questo momento pensi che mandare via Allegri possa risolvere il problema, visto che la rosa rimarrebbe la stessa?
"Non lo manda via. Ma proprio perché sei un allenatore blasonato, se noi perdiamo domani a Porto e perdiamo domenica con la Lazio, un allenatore blasonato, un allenatore con quel curriculum, deve alzare le mani e deve dimettersi. Non deve essere esonerato, deve dimettersi. Antonio Conte l'anno scorso, dopo Bologna, disse: io non accompagno morti, voi mi volete seguire? Altrimenti io vado via. Vi ricordate? Queste sono le azioni che un leader, un capo carismatico, deve cercare di trasmettere. Un allenatore blasonato come Allegri, se si venisse a trovare in una situazione del genere, deve dimettersi. Non si dimetterà perché, consentitemi il termine, è un allenatore molto compiacente, molto compiacente".
Se è compiacente, significa che anche la società ha le sue colpe.
"No, compiacente non significa aziendalista. Compiacente significa accettare dei compromessi per salvaguardare i propri interessi. Aziendalista significa un'altra cosa: un aziendalista ti dice che, se vuoi continuare a essere competitivo, devi sapere che bisogna rimuovere sette, otto, dieci persone".
Sei convinto che il Napoli possa uscire da questo momento così buio?
"A vedere le ultime partite del Napoli, comprese quelle straordinarissime vittorie con Monza e Frosinone, il Napoli è una squadra inguardabile. Tra l'altro, con gli infortuni. Abbiamo più infortunati dell'anno scorso in termini di persone, non di singoli episodi. Questo Napoli non credo possa essere una squadra in grado di garantire continuità. Si vince una settimana, dopo un'altra settimana si perde di nuovo, si pareggia di nuovo, si perde con il Venezia. Non è guardabile. Non dobbiamo immaginare che all'improvviso possa esserci una reazione. L'anno scorso, senza voler fare paragoni, dopo Bologna siamo andati a vincere una Supercoppa da protagonisti, giocando bene e distruggendo Bologna e Milan. Eravamo primi in classifica, abbiamo battuto l'Inter in casa dopo Bologna e siamo tornati primi in classifica. Non dimentichiamolo mai".
Tema infortuni. La società deve fare chiarezza e rinnovare totalmente lo staff medico oppure dare spiegazioni sul perché, ogni settimana, recuperi un calciatore e ne perda due?
"Lo staff medico ha già pagato con la testa del suo responsabile, se ricordiamo quello che è successo ad agosto. Una fonte diretta mi dice che l'anno scorso ci sono stati confronti serrati, quasi violenti, sull'interpretazione che anche i fisioterapisti davano delle condizioni dei campi di allenamento del Napoli. Ricordate quando lo aveva accennato anche Spalletti? Ci fu un confronto molto serrato anche su questo aspetto. Ma aggiungiamo un altro elemento. Una macchina logora può avere anche una buona carrozzeria, ma comunque avere il motore bruciato. I calciatori del Napoli hanno una bellissima carrozzeria. Se guardi Kevin De Bruyne, per esempio, è uno spettacolo. Però il Kevin De Bruyne che sta giocando a Napoli non è quello di Manchester. Ieri era ridicolo, non riesce a essere costante nel passo. Sono macchine logore, belle da vedere, con una buona carrozzeria, ma con il motore bruciato da anni di logorio psicofisico. A questo aggiungiamo il fatto che, così come si dice, anche i campi di allenamento potrebbero non essere adeguati. E aggiungiamo che si gioca tanto. È chiaro che, se hai una rosa vecchia, anche il recupero è più lento. Far recuperare un trentenne è molto più complicato che far recuperare un ventiquattrenne".
Ti piacerebbe l'idea di Benitez, di cui si sta parlando in queste ore?
"Non mi piace, davvero, non mi piace. Il grande errore che si potrebbe fare sarebbe quello di accompagnare Allegri alla porta senza aver pensato già a una soluzione. Devi pensare a un rinnovamento totale, a un progetto di questo genere. Altrimenti facciamo lo stesso campionato di tre anni fa, quello del decimo posto".
E se Benitez arrivasse al posto di Manna?
"Questa è un'altra chiave, un'altra lettura. Però poi dobbiamo aprire il discorso su Manna, che ha fallito tantissimi acquisti. E vi assicuro che il primo che sosteneva Lang, Lucca, Beukema e gli altri era Manna".
Ma gli acquisti sono stati comunque accettati dall'allenatore.
"Sì, sono stati accettati. L'allenatore non si è soltanto trovato questo materiale a disposizione: lo ha accettato".
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