L'allenatore rischia? Minervini: "Se non ci fosse triennale e non si chiamasse Allegri..."
Il vice-direttore Arturo Minervini è stato protagonista nel solito punto nel "Buongiorno Tutto Napoli", la prima trasmissione live già dalle 7 sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.
Terzo scontro diretto perso, 14 punti dalla vetta e 9 dal quarto posto: chi sono i colpevoli e Allegri merita l’esonero?
“È un discorso complicato, già affrontato. Al di là di quello che penso io, ad oggi non c’è questa possibilità: Allegri non rischia e non c’è volontà da parte di De Laurentiis di cambiare. I numeri però sono impietosi: con la media attuale di 1.4 punti a partita si arriva a 52-53 punti, buoni per un ottavo o nono posto. Sono gli stessi punti dell’anno di Garcia, Mazzarri e Calzona, quando si finì decimi. Stiamo su quella strada, con tante problematiche.”
Come valuti le parole di Landucci sul gol di Alajbegovic?
“Le trovo molto preoccupanti, forse l’aspetto più grave. Ha detto che sul gol bisognava uscire e non scappare indietro, e che l’indicazione era diversa. Al di là di crederci o meno, se dici questo stai dicendo che la squadra non ti ascolta, ed è una cosa molto pesante. Secondo me ieri Landucci era anche un po’ confuso, non era il momento migliore per parlare al posto di Allegri.”
Cosa dire della gara di ieri?
“Poco o nulla, perché c’è stato poco o nulla. Il Napoli l’ha persa in un momento preciso, quando sia Napoli che Juve hanno pensato che alla fine lo 0-0 non fosse così male: quando entri in quel pensiero, puntualmente le gare le perdi. La Juve ha trovato la giocata di Alajbegovic, il Napoli solo confusione. Non è sfortuna ma mancanza di cattiveria: Oliveira non riesce nemmeno a fare fallo sulla nascita dell’azione dell’1-0, e a volte servirebbe qualcosa in più. La situazione è complicata e vedo pochi margini. Allegri ha provato a lavorare su questa squadra ma non c’è riuscito: dopo 13 gare, a parte qualche sprazzo, manca una continuità di idee, e questo è molto preoccupante.”
De Laurentiis cambierebbe allenatore?
“Se non ci fosse il triennale, un ingaggio così pesante e se non si chiamasse Allegri, credo che De Laurentiis sarebbe già al telefono per cercare un sostituto. Magari avrebbe aspettato la sosta: ora c’è il Porto, poi la Lazio. Se Allegri fallisce entrambe, De Laurentiis dovrà almeno analizzare la situazione, poi sarà una sua scelta. Il rischio di ripetere la stagione del decimo posto è concreto. Ma poi chi prendi? Mandare via Allegri ha senso solo se hai un nome su cui puntare per i prossimi tre anni, accettando anche un decimo o quindicesimo posto pur di gettare le basi. Prendere un traghettatore non serve a niente e rischi di fare peggio.”
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