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Allegri rischia? Molaro: "No, è l'uomo scelto da ADL! Pure se perde con Porto e Lazio"

Allegri rischia? Molaro: "No, è l'uomo scelto da ADL! Pure se perde con Porto e Lazio"
Oggi alle 19:20Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Francesco Molaro analizza la crisi del Napoli: "La stagione è quasi compromessa, bisogna limitare i danni fino a gennaio".

Francesco Molaro, giornalista e fondatore di Tuttonapoli.net, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda dalle 7 su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "L'unica speranza potrebbe essere quella di entrare in Europa anche attraverso la Coppa Italia. Come dice spesso Allegri, a marzo si faranno i conti e quelle saranno partite differenti. Io continuo a pensare che il Napoli debba cercare di limitare i danni nel girone d'andata per poi disputare un grande girone di ritorno. Bisognerà però capire se la società avrà intenzione di spendere: servono almeno tre giocatori. Un difensore, un centrocampista e un attaccante, bisogna intervenire sulla spina dorsale della squadra".

Se la situazione dovesse precipitare tra Porto e Lazio, pensi che Allegri rischierebbe la panchina?
"Le certezze non posso averle, ma secondo me Allegri resta. Anche per il suo ingaggio e perché in questo momento non vedo un altro allenatore che possa prendere il Napoli così a cuor leggero. Allegri è stato scelto per fare questo lavoro ed essere l'uomo che andava bene alla società, anche al di là dei risultati sportivi. Per questo penso che continuerà. È chiaro, però, che quella con il Porto e poi la Lazio rappresentano una settimana decisiva".

Eppure prima della Juventus sembrava che il Napoli avesse trovato finalmente una strada. Cosa è successo?
"Fino alla Juventus c'era stato un trittico che aveva lasciato qualche spiraglio. Avevamo parlato di una nuova strada, degli undici gol segnati, della vittoria contro il Bodø/Glimt e di quella netta a Monza. Contro la Juventus, invece, sono stati fatti tre passi indietro. Ma bisogna considerare anche tutto quello che è successo. Di Lorenzo si fa male, De Bruyne si gira la caviglia, Olivera deve uscire e ci sono altri giocatori in condizioni da valutare. A quel punto diventa difficile ricondurre tutto esclusivamente ad Allegri".

Secondo te esiste un problema nella gestione degli infortuni del Napoli?
"Io continuo a dire che il settore medico andrebbe rifondato da capo. Aver mandato via Canonico non ha risolto il problema: è stato come mettere la polvere sotto al tappeto. A questo punto abbiamo visto che evidentemente non poteva essere soltanto colpa sua. E non può essere neanche colpa di Antonio Conte, perché Conte oggi non allena il Napoli. Abbiamo visto gli allenamenti durante la preparazione e non mi sono sembrati tali da giustificare una situazione del genere. Ci sono evidentemente degli aspetti sui quali bisogna riflettere, anche nella valutazione dei calciatori acquistati o mantenuti in rosa. Ci sono giocatori dei quali si conosceva una certa fragilità fisica. Penso a Neres, ma possiamo parlare anche di Buongiorno, Olivera, Spinazzola, Politano e Anguissa".

Come giudichi invece alcuni singoli dopo la partita contro la Juventus?
"Per me contro la Juventus sono stati praticamente tutti da quattro. Ho letto voti che non condivido, per esempio un sei a Vergara. Sul secondo gol ha delle responsabilità e in diversi contrasti viene spostato con troppa facilità. In questo momento gli manca struttura per reggere determinati duelli. Il problema è capire se certe difficoltà siano nella testa oppure nelle gambe. In questo momento vedo troppi calciatori lontani dal proprio livello".

C'è qualcuno che invece salvi dalla prestazione di Torino?
"Per me l'unico calciatore del Napoli che ha disputato davvero una grande partita è stato Zambo Anguissa. In una serata così negativa è quello che salvo nettamente rispetto agli altri".