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Allegri-Napoli? Forgione: "Magari con squadra top può tornare vincente"

Allegri-Napoli? Forgione: "Magari con squadra top può tornare vincente"
Oggi alle 18:00Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.

Per Allegri ci sarebbe già anche una bozza di contratto, quindi potrebbe esserci un clamoroso ribaltone.

“Sembra la Cappella Sistina, bisogna capire che cosa viene fuori, quale Papa sarà fatto. È chiaro che l’indecisione è tanta, è evidente che De Laurentiis sta in mano in questo momento. Cambio di opinione da un momento all’altro, non saprei francamente, se dovessi dirti chi sceglieranno alla fine non lo saprei, perché ormai le tendenze sono variabili di ora in ora. A questo punto non ci resta che attendere e capire cosa succederà.”

Un conto è prendere Italiano, cercare un allenatore simile a lui, un conto è trattare un profilo come Allegri che è totalmente differente.

“Sì, infatti questa è una riflessione giustissima: sono due allenatori assolutamente agli antipodi. Se devo fare una riflessione, evidentemente su Allegri si conta sul fatto che ha un certo pedigree, è stato un vincente — dico ‘è stato’ perché evidentemente non lo è — però magari con una squadra in un club dove tutte le cose funzionano può tornare a essere protagonista. Italiano è un allenatore diverso, può portare qualche novità e gestire la rosa in situazioni particolari, apportando anche un’idea diversa di gioco e spettacolo. La differenza sta lì: certezza di risultato oppure anche estetica. Bisogna capire da che parte si vuole andare.”

Chi oggi spera nello spettacolo se ne infischierebbe e chiederebbe il risultato.

“Io credo che il risultato per certi club così importanti venga sempre prima di tutto. Non significa non badare all’estetica, ma il tifoso del Napoli vuole vincere. Si tifa per vincere. I bambini scelgono la squadra vincente perché vogliono competere, e anche il tifoso adulto si porta dietro questa mentalità. Quando una squadra come il Napoli vince un anno sì e uno no, allora qualcuno può chiedere lo spettacolo. Ma quando la pancia si svuota, l’appetito torna. E io assolutamente non vorrei mai che si svuotasse.”

Quelle di Lukaku, invece, sono frasi di circostanza o ci crede davvero alla permanenza?

“Se le ha dette, io non ho motivo di pensare che non lo pensi davvero. Questo gli consentirebbe di restare nel grande calcio italiano, dove ha fatto la parte migliore della sua carriera e dove si è trovato bene. Il problema è un altro: c’è qualcosa di strano. Il fatto che vada e venga, e poi dopo la rottura tra Conte e Lukaku, e ora la volontà di restare… lascia perplessi. Non so cosa ci sia dietro, ma forse lo capiremo più avanti. Poi c’è il tema ingaggio: il Napoli non avrebbe problemi ad averlo in rosa, ma la società deve fare valutazioni. Con un ingaggio così alto diventa difficile. O si abbassa l’ingaggio o diventa complicato tenerlo. Il Napoli, anche per la spending review che dovrà fare, non ha necessità di trattenere Lukaku."