Attesa Italia, Frustalupi: "Ci sarà grande peso mentale dopo i due Mondiali persi"
Nicolò Frustalupi, allenatore, storico vice di Mazzarri, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video: "
Cosa fa un allenatore in questo momento, parlo di Rino Gattuso, cosa dice ai suoi ragazzi per un appuntamento così importante?
"Ma sai, la Nazionale ha ancora un livello, soprattutto a questo punto, veramente grandissimo, ci sarà un'attesa fortissima per l'Italia dopo le vicissitudini degli ultimi due mondiali quindi credo che sarà una partita difficile soprattutto sotto l'aspetto mentale perché insomma c'è tutto il peso dalla parte nostra, chiaramente, quindi credo che dovrà tenerli tranquilli insomma perché sanno benissimo i calciatori che è una partita più che fondamentale quindi non sarà facile soprattutto a livello mentale cercare di tenere la testa libera e giocare una partita nel modo giusto insomma."
È una di quelle gare in cui i calciatori si motivano da soli, quindi non c'è bisogno di caricare ulteriormente? Che sensazioni hai rispetto alla possibilità dell'Italia di centrare questa volta la qualificazione?
"Già, bisognerebbe passare questo, il calcio ormai non è facile giocare contro nessuno e quindi diciamo che noi non siamo nel nostro miglior momento. Qualche preoccupazione c'è. Qualche preoccupazione c'è per forza, non è più il tempo dei campioni purtroppo e quindi insomma speriamo che i ragazzi facciano, se fanno il massimo delle loro possibilità penso che siamo più forti comunque. Tutto sta ad entrare in modo giusto, cercare di non farsi caricare troppo dalle pressioni e fare la partita giusta, poi ci vuole anche un pizzico di fortuna, magari sbloccare la partita e queste cose qua."
Hai detto che non è più il momento dei campioni: in che punto siamo con il calcio giovanile italiano? C'è davvero un problema di qualità?
"È un discorso molto lungo, secondo me purtroppo ci sono sicuramente ragazzi forti, dotati eccetera, però trovare una generazione come è stata quella precedente con tanti campioni, perché quelli non sono, insomma i campioni sono i campioni, poi i giocatori forti ce ne sono ancora adesso perché insomma non è che stiamo parlando di scarsi, però la generazione l'ultima del 2006 in squadra c'era Del Piero, Totti, Inzaghi, Cannavaro, Pirlo, Nesta, questi sono veri campioni e quindi trovare una generazione di campioni secondo me adesso siamo un po' lontani purtroppo. Il calcio giovanile a livello primavera, quello che abbiamo fatto, che ho fatto io, è sicuramente un buon livello, però anche in quel livello lì insomma c'erano tanti stranieri, mi ricordo insomma i più forti che poi sono venuti fuori, erano della Juventus, tanti stranieri, del Lecce, tanti, quindi insomma ci sono tanti stranieri che portano via spazio ai ragazzi italiani e quindi insomma è più difficile. Torno a un tempo un po' più lontano quando giocavo io, che avevo la stessa età di Nesta, di Totti, nelle primavera di stranieri non ce n'erano, quindi potrebbe essere anche questo un problema."
Tornando al Napoli: credi che possa compiere un'impresa rimontando le sette lunghezze di distanza dall'Inter, considerando anche la presenza del Milan?
"Il Napoli ha lo scontro diretto la prossima giornata che sicuramente dirà molto, se una delle due vince credo che si candidi a prima inseguitrice, se invece uscirà un pareggio magari ne sarà avvantaggiata l'Inter, ma le partite sono ancora tante quindi la possibilità c'è perché vincendole tutte sicuramente si arriva a un bel bottino, quindi è chiaro che dipende dai risultati dell'Inter."
Quando ci sono giorni di stop per le nazionali e poi una partita così importante all’orizzonte, l’allenatore cosa fa? Sente i calciatori, li prepara psicologicamente?
"Ma sai, quando sono in Nazionale pensano alla Nazionale, credo che sia meglio giocare una partita così importante al rientro che una partita magari meno di cartello perché almeno quando rientrano sono concentrati. Sì, le motivazioni arrivano da sole giocando contro il Milan, se ci fosse stata una partita diversa magari le motivazioni potevano essere un po' più basse e rientrando dalla Nazionale ci poteva essere qualche problema. Invece in questo modo penso che sia un vantaggio giocare una partita così importante dopo magari uno stacco dove i ragazzi che sono convocati giustamente pensano alle sorti delle proprie nazionali."
Lukaku è rimasto con il Belgio mentre era previsto il rientro a Napoli: se non fosse stato concordato con la società, come vengono percepite queste situazioni?
"Non mi sento di esprimermi su questa cosa perché non la conosco, non so come è la situazione, che accordi sono presi, non mi va di parlare di questo dai."
Serie A Enilive 2025-2026
![]() |
VS | ![]() |
| Napoli | Milan |
Editore: TC&C SRL - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




