Podcast

L'attore Bellavia: "Non ce l'ho con Allegri, il problema viene dal mercato! Non va esonerato"

L'attore Bellavia: "Non ce l'ho con Allegri, il problema viene dal mercato! Non va esonerato"TuttoNapoli.net
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 16:50Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Germano Bellavia critica duramente la costruzione della rosa del Napoli. Poi su Lucca: "Sono meravigliato dalla sua involuzione".

Germano Bellavia, attore e tifoso del Napoli, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Io non ce l'ho con Allegri, anche se Conte mi è entrato nel cuore. Il problema è che serviva qualcosa in più sul mercato. Non si può dire che questi giocatori bastino quest'anno quando già nella scorsa stagione non erano bastati e alcuni di quelli che non avevano dato abbastanza sono rimasti. Se devo rimproverare qualcosa ad Allegri è forse il fatto di essere molto aziendalista. Conte, invece, faceva maggiormente gli interessi del tifoso, perché il tifoso non fa il commercialista o il ragioniere: vuole sognare e vuole vedere arrivare giocatori importanti. Non c'è niente di male nell'essere aziendalista, ma poi bisogna confrontarsi con la realtà della rosa che si ha a disposizione".

Uno dei casi più discussi è quello di Lucca. Allegri continua a difenderlo, ma in estate il Napoli aveva provato anche a prendere Gabriel Jesus: che idea ti sei fatto?
"Sono meravigliato dall'involuzione di Lucca. Quando il Napoli lo acquistò ricordavo bene la sua ultima partita con l'Udinese contro gli azzurri: praticamente faceva reparto da solo. Non riesco a capire cosa gli sia successo. Anche Conte parlava di un attaccante dominante e in quella stagione aveva segnato 14 gol in campionato. Adesso sembra un giocatore completamente differente. Allegri dice che è un investimento importante e che deve soltanto sbloccarsi mentalmente, però poi sappiamo che sul mercato il Napoli aveva provato a prendere anche Gabriel Jesus e che l'operazione non si è concretizzata per l'impossibilità di liberare spazio. Evidentemente qualche valutazione sull'attacco era stata fatta. Non voglio concentrare tutte le responsabilità su Lucca, ma il suo rendimento resta sorprendentemente negativo".

Il Napoli ha avuto un avvio molto altalenante. Cosa dovrebbe fare adesso per provare a raddrizzare la stagione?
"Non bisogna ripetere l'errore commesso dopo il terzo Scudetto, quando iniziò la girandola degli allenatori. Se friggi il pesce con l'acqua, il risultato resta sempre lo stesso anche cambiando chi sta davanti ai fornelli. Pensare di cambiare allenatore significherebbe soltanto perdere altro tempo. Questa stagione deve essere portata fino in fondo cercando di ottenere il massimo possibile. Non credo che il problema principale sia Allegri. Se la squadra non possiede determinate caratteristiche o la rosa presenta delle lacune, non puoi pensare che sostituendo continuamente l'allenatore tutto si risolva. La mia speranza è che alla fine si faccia davvero tabula rasa, e mi riferisco anche alla proprietà. Sono molto critico verso questa gestione perché credo che siano state alimentate aspettative molto alte senza costruire una squadra adeguata a quelle ambizioni".

Alla luce delle difficoltà avute negli ultimi anni in Champions, l'Europa League potrebbe essere una dimensione più adatta al Napoli?
"Non necessariamente. Dipende dalle ambizioni che hai in campionato, perché giocare il giovedì può diventare anche un problema nella corsa ai tuoi obiettivi in Serie A. La Champions oggi richiede però una struttura differente. Il Napoli di Spalletti riuscì a disputare una Champions importante anche grazie a un mercato che inizialmente aveva creato tantissimi dubbi. Erano andati via giocatori come Koulibaly e Mertens ed erano arrivati calciatori quasi sconosciuti al grande pubblico, ma poi quelle operazioni si rivelarono straordinarie. Ci furono meriti enormi nella costruzione della squadra. Per attirare determinati giocatori a Napoli devi però garantire loro spazio, un progetto e la possibilità di disputare competizioni importanti. La Champions resta fondamentale, ma per affrontarla davvero con ambizione serve una rosa costruita in maniera adeguata".