Villarreal-Napoli, dalla Spagna: "Hojlund può far male! Allegri deve farlo giocare fino alla fine”
Felipe Olcina, giornalista spagnolo, è intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone, smart TV e DAB Campania. Nel corso dell'intervista ha analizzato le caratteristiche del Villarreal, le difficoltà della formazione spagnola e le possibilità del Napoli di imporsi in Champions League, soffermandosi in particolare su Hojlund, McTominay e De Bruyne.
Il Villarreal è una squadra che cerca il possesso palla, l'aggressività e la qualità. Quali sono le sue caratteristiche principali?
“Sì, assolutamente. Il Villarreal è una squadra che vuole sempre giocare a calcio, non si limita a difendere. Soprattutto la qualità tecnica c'è, soprattutto tra le linee, dove può creare diversi problemi. Si è visto al Bernabéu con Moleiro, c'è il giocatore con Elias e Comas. Ha tanta qualità. Penso che sarà una partita davvero di grande difficoltà, dove il Napoli dovrà stare attento alle transizioni”.
Dopo la qualificazione in Champions League della scorsa stagione, il Villarreal è partito a singhiozzo. Come giudichi questo avvio?
“Sì, non ha cominciato del tutto bene. Penso che il mio pensiero da tifoso del Villarreal in questo momento sia che manca una grande notte del Villarreal negli ultimi tempi. Perché rende sempre a un livello alto, però alla fine non fa una partita ambiziosa contro le grandi. Penso che questa notte, per il pensiero del tifoso, possa essere la vera notte, perché è vero che si è fatto un buon lavoro a Dortmund, si è competito bene anche al Bernabéu, però l'immagine è sempre questa, che non arriva ai desideri del tifoso”.
Il cambio di allenatore ha modificato il gioco del Villarreal rispetto alla gestione Marcelino?
“Sì, assolutamente. Per me ci vuole tempo, perché se abbiamo visto negli ultimi anni il lavoro di Marcelino è sempre chiaro: un 4-4-2, difesa compatta, pochi errori e sfruttare al massimo le operazioni in attacco. Ma con Iñigo il calcio è diverso, è più bello. Per cercare questa bellezza ci vuole tempo e allora il Villarreal, che sta in questa fase, non gioca al massimo della sua capacità, ma la qualità c'è”.
Come viene considerato il Napoli in Spagna dopo gli ultimi successi? E tu sei anche tifoso azzurro?
“No, sì, sì, soprattutto tifoso del Napoli. Nel pensiero della Spagna io penso che del Napoli si parli, si ricordi sempre bene per il lavoro che ha fatto Conte negli ultimi due anni. È vero che l'Inter è la grande italiana in Europa, però è vero che nel Napoli si conosce la qualità di McTominay, Hojlund. È vero che alcuni giocatori si sono persi, come Kvara o Osimhen, alla fine in Spagna si conoscevano sempre loro e per questo io penso che per credere di più al Napoli serva la stessa cosa del Villarreal: una grande notte in Europa. Per quello vincere o fare un grande risultato a Villarreal o in piazze di questo livello servirà sempre per far crescere il marchio Napoli”.
Qual è il tuo calciatore preferito del Napoli e chi si avvicina maggiormente alla filosofia spagnola?
“Non si avvicina tanto, ma il mio preferito è McTominay per tutto ciò che ha dato al Napoli. Per me è vero che McTominay penso che sia già consolidato come giocatore per la sua efficacia, per i gol, per tante cose buone che ha. Però penso che Hojlund, è vero che non ha dimostrato tutta la sua potenzialità, però penso che in partite come quella di oggi, con le transizioni, con una squadra che vuole giocare a calcio, avrà gli spazi. Con De Bruyne penso che il Napoli debba sfruttare di più Hojlund. Allegri deve fidarsi di lui per più di un'ora, di 60 minuti. Deve giocare fino alla fine per me”.
Quindi niente Lucca?
“Niente Lucca. Penso che Hojlund sia un enorme valore e si debba lavorare tanto sul giocatore”.
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