Sparnelli difende Allegri: "Guardiola avrebbe evitato i primi due gol del Villarreal? Non credo"
Massimo Sparnelli, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Allegri ha le sue colpe, come è normale che sia quando si lavora all'interno di una squadra, ma per me non si può attribuirgli il 50% delle responsabilità. Ho fatto una provocazione: stanotte ho immaginato Guardiola sulla panchina del Napoli. Cosa avrebbe potuto fare vedendo l'errore di Politano o quattro giocatori incapaci di fermarne uno nell'azione del secondo gol? I problemi sono molto più profondi. Questo non significa che Allegri non abbia sbagliato. De Bruyne e McTominay, per esempio, non sono stati all'altezza e determinate scelte le ha fatte lui. Però poi in campo vanno i giocatori. Non credo sia un'annata da buttare e resto molto ottimista: per me il Napoli può arrivare tra le prime quattro, anzi può giocarsi anche il terzo posto. Non vedo Juventus, Milan o Como superiori agli azzurri. Inter e Roma, invece, possono arrivare davanti".
Dopo il Frosinone ci si aspettava una conferma anche nelle scelte e nell'atteggiamento. Ti ha sorpreso vedere Lang e Neres fuori dall'undici iniziale e Giovane subito titolare?
"Questa è una domanda che andrebbe fatta direttamente ad Allegri. Bisognerebbe capire se Neres e Lang siano rimasti fuori per una questione fisica oppure per una scelta tecnica. Neres veniva da una lunga assenza, quindi la gestione può essere comprensibile, mentre Lang era più fresco. Su Giovane qualche dubbio sulla gestione c'è. È stato inserito in lista praticamente all'ultimo momento e subito lanciato titolare. Non ce l'ho assolutamente con lui, perché ha disputato anche una buona partita, però dall'esterno può sembrare che ci sia stata un po' di confusione. Bisogna comunque ricordare anche quanti giocatori manchino al Napoli. Quando hai diversi infortunati sei inevitabilmente costretto ad adattare qualcuno. Non conosciamo neppure le condizioni precise di tutti: magari Spinazzola aveva comunicato di poter disputare soltanto una parte della gara. Da fuori è facile giudicare senza conoscere ciò che allenatore e calciatori si dicono quotidianamente".
Quanto pesa invece l'atteggiamento della squadra? Conte riusciva a ottenere qualcosa in più da questo gruppo?
"Questa è la vera domanda. Forse Conte riusciva a dare qualcosa in più perché stressava continuamente la squadra per ottenere il massimo da ogni giocatore, sia fisicamente sia mentalmente. Allo stesso tempo sappiamo che una parte del gruppo non riusciva più a sopportare determinati ritmi e determinati metodi. Ad Allegri ho rimproverato fin dall'inizio di aver utilizzato troppa carota e poco bastone. È probabilmente l'aspetto sul quale può avere delle responsabilità. Adesso, però, lo vedo sempre più nervoso dopo le partite e credo che anche lui abbia capito che serva qualcosa di diverso nella gestione. Non dimenticherei comunque la prestazione contro il Frosinone. Il Napoli aveva giocato bene e quella partita aveva dato segnali positivi. Per questo non considero la situazione compromessa, neppure in Champions: partire con due sconfitte complica il percorso, ma continuo a pensare che gli azzurri possano vincere altre partite e rientrare in corsa".
Politano dopo Villarreal ha detto che il Napoli deve "tornare a essere squadra". Sono parole che devono preoccupare?
"Secondo me intendeva dire che bisogna tornare tutti uniti verso un unico obiettivo. Ho rivisto le ultime partite e ci sono state situazioni nelle quali McTominay ha cercato la conclusione quando avrebbe potuto servire un compagno meglio posizionato. È successo con Hojlund e anche in un'altra occasione. Adoro McTominay per quello che ha dato al Napoli e per il contributo allo Scudetto, quindi non è un attacco nei suoi confronti. Però essere squadra significa anche questo: scegliere il compagno quando è nella posizione migliore e non pensare alla giocata individuale. Se Politano ha sentito il bisogno di pronunciare quelle parole, qualcosa evidentemente c'è. Non parlerei di una frattura, ma qualche problemino all'interno del gruppo può esserci. Il Napoli deve ritrovare compattezza e la capacità di giocare davvero come una squadra".
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