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Villarreal-Napoli, Credendino: “Il 3-5-2 può aiutare Hojlund. Neres? Ecco dove può fare la differenza”

Villarreal-Napoli, Credendino: “Il 3-5-2 può aiutare Hojlund. Neres? Ecco dove può fare la differenza”
Oggi alle 20:20Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Vincenzo Credendino di Sportitalia analizza le scelte di Allegri, il ruolo di Hojlund e il recupero di Neres.

Vincenzo Credendino, giornalista di Sportitalia, è intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone, smart TV e DAB Campania. Nel corso dell'intervista ha analizzato le possibili scelte tattiche di Massimiliano Allegri in vista della sfida di Champions League contro il Villarreal, soffermandosi sul nuovo modulo, sull'importanza di David Neres e sulle soluzioni per valorizzare Rasmus Hojlund.

Partiamo dal nostro sondaggio: quale calciatore del Napoli con la lettera G ti viene in mente?

“Molto divertente pensare che il primo che mi viene in mente è Gamberini. Non chiedetemi perché. A dirti la verità, non me lo ricordo così male, nel senso che magari al Napoli non ha avuto la parabola più interessante della propria carriera, però come calciatore è sempre stato affidabilissimo e soprattutto uno di quelli che comunque la Serie A l'ha giocata. A volte secondo me andiamo un po' per eccesso o meglio per difetto nei giudizi”.

Allegri potrebbe passare al 3-5-2 contro il Villarreal, cambiando ancora uomini e assetto tattico. È la strada giusta o un azzardo?

“Lungi da me dare consigli a chi fa questo di mestiere, vorrei anche che tanti giornalisti la pensassero così. Detto questo, andiamo ad analizzare quelle che sono le indicazioni che ci arrivano dal campo, provando a interpretare quello che potrebbe essere il piano gara. Perché Max Allegri passa al 3-5-2? Sicuramente per l'emergenza che si va a presentare per quel che riguarda gli esterni e anche forse per ottemperare a un'esigenza: far sì che Rasmus Hojlund sia un po' meno solo là davanti. Perché con la difesa a quattro, con il 4-3-3, il Napoli si rivelava essere spurio, nel senso che aveva magari alcuni tratti di un gioco fatalmente installato qui dalle tantissime stagioni con i vari Benitez, Sarri, Spalletti, già in qualche modo cambiato con Conte e che invece con Allegri si ritrova ad avere concetti diametralmente opposti. Ecco, il 3-5-2 magari ti permette di avere calciatori più facilmente vicini a Rasmus Hojlund. Guardo, per esempio, a quelli che sono stati Neres e Lang nel primo tempo contro il Frosinone: potevano dedicarsi a un compito da ali, quello di supportare la fase offensiva, più che altro a essere più facilmente raggiungibili. Questo ha dato l'opportunità poi a Hojlund di essere a sua volta più facilmente raggiungibile dal gioco dei compagni. Poi, per quel che riguarda il discorso di questa sera, noi andiamo a disegnare il 3-5-2 perché diciamo che Giovane sta con Rasmus là davanti, ma De Bruyne non me lo immagino, se ci sono McTominay e Gilmour, lontano da quello che potrebbe essere il tridente offensivo. Potremmo comunque andare a mettere il 3-4-2-1, con Giovane alle spalle di Rasmus”.

Il ritorno di Neres può offrire al Napoli una soluzione offensiva diversa, soprattutto nelle ripartenze?

“È la precisione con la quale può andare a raggiungere Hojlund e soprattutto il modo in cui è in grado di essere raggiunto dai palloni, anche quelli più lenti. Neres, più che darti l'opportunità di andare rapidamente sul lungo, perché poi è comunque un calciatore che risente magari di qualche problematica fisica, è un calciatore che forse in realtà ti può risultare utile quando ti trovi di fronte al blocco basso, con la giocata che crea anche in poco spazio la superiorità numerica. E allora lì sì che fa sentire tutto quello che è il suo potenziale. Sicuramente recuperare uno come Neres in una forma non dico pari a quella dello Shakhtar, però vicina, farebbe tutta la differenza. Ora non so se effettivamente abbia l'opportunità, abbia le capacità per ritornare in quello stato di forma per tanto tempo. Starà ad Allegri far sì che magari non per forza debba giocare sempre tutti i 90 minuti, con tutto il minutaggio disponibile, però onestamente in carriera ha dimostrato che almeno questo è uno dei migliori affari”.

Allegri considera Villarreal e Frosinone due squadre differenti. Tu le vedi così diverse, nonostante alcuni dati simili sul pressing e sul possesso?

“Sono diverse per quella che è l'esperienza dei calciatori, sono diverse forse, se vogliamo, anche per l'atteggiamento. Vero che il Villarreal viene a pressare alto, ma tende a scappare dietro molto prima rispetto a quanto magari faceva il Frosinone e quindi devi essere comunque bravo a ribaltarla in tempi molto rapidi, altrimenti li trovi subito già schierati. Poi il tasso tecnico è chiaramente in favore degli spagnoli. Questo ci dà la misura di come la partita di questa sera, sebbene presenti dei tratti comuni giustamente citati, presenterà anche degli elementi di difficoltà che fino a questo momento il Napoli chiaramente non ha affrontato”.

Di Lorenzo potrebbe giocare sulla sinistra e Politano da esterno a tutta fascia. Ti sorprendono queste possibili scelte di Allegri?

“Più che altro deve farlo per quelle che sono state le assenze. Si spera che Favasuli possa tornare un po' prima, Olivera magari potrebbe anche recuperare, se non per il Venezia, per quella successiva, per il Bodo. Queste sono le speranze in casa Napoli. Spinazzola evidentemente non le può giocare tutte e soprattutto non tutte per i 90 minuti e quindi Allegri deve fare un po' di necessità virtù. Già abbiamo visto col Frosinone, tra l'altro, che era stato impiegato lo stesso Politano a gara in corso, ha fatto tantissima gestione. Gilmour entra a gara in corso, De Bruyne lo arretra. Questo mi è piaciuto tanto perché me lo immaginavo, ecco, il belga che a un certo punto della carriera arretrasse un po' il suo raggio d'azione. Secondo me può essere un qualcosa sicuramente di interessante. Allegri ha detto addirittura che gli allungherebbe la carriera. De Bruyne ci risulta che non sia tanto d'accordo, si vede ancora un centrocampista offensivo. Staremo a vedere. Ripeto, le risorse a disposizione sono quelle là, bisogna fare di necessità virtù. Sorprendente, ma non troppo, che alla fine Allegri tolga Favasuli dalla lista per mettere Giovane, perché in realtà vede in lui delle alternative, delle soluzioni per far sì che il Napoli possa rendersi più pericoloso”.