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Da Bergamo: "Mercato da 7,5! Sarri punta forte su Gaetano. Su Elmas..."

Da Bergamo: "Mercato da 7,5! Sarri punta forte su Gaetano. Su Elmas..."TuttoNapoli.net
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Oggi alle 21:50Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
Maurizio Lorenzi analizza su Radio Tutto Napoli il calciomercato dell’Atalanta tra nuovi acquisti, le mosse di Giuntoli e le cessioni

Prosegue su Radio Tutto Napoli il pagellone dedicato al calciomercato delle otto grandi della Serie A. Per analizzare la sessione estiva dell’Atalanta è intervenuto Maurizio Lorenzi, che ha promosso il lavoro della società bergamasca con un voto di 7,5. Nel corso del suo intervento ha esaminato i principali acquisti, le cessioni che hanno finanziato il mercato e il discusso addio di Marten de Roon.

Qual è il tuo voto complessivo al calciomercato dell’Atalanta?
"Il mio voto complessivo e finale è 7,5. È stata una buona campagna acquisti, con un colpo di reni sul finale che ha fatto alzare la media del voto. L’arrivo di Kessié rappresenta un innesto importante per rinforzare il centrocampo: esperienza, qualità e un giocatore che conosce già l’Atalanta. È stato soffiato alla Juventus ed è davvero un ottimo colpo per assestare il reparto.

Rowe porta fantasia e anche un po’ di follia in attacco, quella che serve per scardinare le difese avversarie. Un esterno alto a sinistra era l’acquisto cercato da mesi dall’Atalanta. È vero, si tratta di un’operazione record per la Dea da 40 milioni complessivi, ma distribuiti in due anni: 5 milioni per il prestito oneroso, 30 milioni per l’obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni dopo la prima stagione e altri 5 milioni di bonus. A conti fatti, quindi, è un giocatore che verrà pagato verosimilmente 20 milioni all’anno.

La Dea ha poi acquistato Gaetano per impostarlo come regista offensivo, diciamo come play basso, e investire molto su di lui nella manovra e nella costruzione del gioco della squadra di Sarri. È un giocatore che rappresenta un po’ una scommessa, vedremo, ma i primi segnali sono positivi. Lo avevamo già ribadito e Sarri sta puntando forte su di lui.

Kristensen è un profilo futuribile, acquistato dall’Udinese per circa 20 milioni più bonus. È un marcantonio di 1,98 metri che può diventare davvero il centrale di riferimento dell’Atalanta e, chissà, magari un domani tentare di spiccare il volo verso la Premier League. Questo è un po’ quello che si augurano tutti, in primis il giocatore.

C’è poi il jolly Elmas, che secondo me sarà fondamentale per tamponare le emergenze di una stagione lunga, con l’Atalanta impegnata in Conference League. C’era la necessità di avere un esterno capace di giocare a destra o a sinistra, in alternativa a De Ketelaere e allo stesso Rowe. Elmas potrà eventualmente dare una mano anche in mezzo al campo, dove c’è Pasalic, che comincia ad avere qualche anno ma rimane sempre sulla cresta dell’onda.

Ederson sarà il punto di riferimento della squadra e il nuovo capitano scelto da Sarri, nonostante le gerarchie indicassero Pasalic come il giocatore più esperto e più presente, oltre a essere il terzo miglior marcatore dell’Atalanta in Serie A. Sul fronte delle cessioni, sono partiti Palestra e Ahanor, che hanno portato complessivamente oltre 100 milioni e finanziato il mercato dell’Atalanta andando al Chelsea. Ahanor andrà poi in prestito al Crystal Palace. Per il resto ci sono state operazioni minori che hanno sfoltito una rosa lunghissima, a partire da Maldini, El Bilal Touré e Ibrahim Sulemana. Tra le cessioni eccellenti, almeno tra virgolette per la storia dell’Atalanta, c’è anche Bakker, che ha risolto consensualmente il contratto. Djimsiti se ne va invece in Arabia per 3 milioni. Anche in questo caso la separazione è stata consensuale: il ragazzo era diventato capitano pro tempore e si merita questo finale di carriera.

Poi c’è stata la bomba emotiva rappresentata dall’addio di de Roon, che ha sconquassato tutto il settore sentimentale della città, spaccandola in due. C’è chi sostiene che sia stato un traditore e chi ritiene che la società non lo abbia trattato benissimo. Forse se n’è andato come un amante ferito, scappando quasi nella notte tra sabato e domenica. Ha già esordito con la Roma di Gasperini ed è tornato dal suo padre putativo. A Bergamo era un capitano in pectore, un capitano silenzioso; a Roma potrebbe diventare maggiormente protagonista. È anche difficile condannare la scelta di de Roon, che potrebbe compiere lo stesso percorso di De Rossi: ricordiamo che lasciò la squadra giallorossa per andare a giocare in Argentina con il Boca Juniors e poi tornò alla Roma da allenatore. De Roon potrebbe seguire lo stesso tipo di percorso, ma si parlerà per mesi di questo addio che, nel finale del calciomercato, ha incendiato davvero l’ambiente nerazzurro. Questo è il quadro della situazione: il voto finale è 7,5. Giuntoli, con un colpo di reni conclusivo, ha salvato il proprio calciomercato".