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Da Como: "Mercato? Voto 8,5. La vittoria a Napoli è merito di Fabregas"

Da Como: "Mercato? Voto 8,5. La vittoria a Napoli è merito di Fabregas"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 20:50Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
Gabriel Molteni analizza su Radio Tutto Napoli il mercato del Como, le ambizioni della squadra di Fabregas e il successo degli azzurri al Maradona

Prosegue su Radio Tutto Napoli il pagellone dedicato al calciomercato delle otto big di Serie A. Per analizzare la campagna acquisti del Como è intervenuto Gabriel Molteni, giornalista, che ha premiato il lavoro svolto dalla società sul fronte delle entrate e delle uscite. Nel corso dell’intervista si è parlato anche delle ambizioni del progetto guidato da Cesc Fabregas, dei calciatori da seguire al fantacalcio e della recente vittoria ottenuta al Maradona contro il Napoli.

Che voto dai al calciomercato del Como, sicuramente tra i migliori di questa sessione di Serie A?
"Sì, sono d’accordissimo con voi. Direi anche un bell’otto e mezzo. Nel complesso hanno raggiunto il loro obiettivo primario, che era quello di rinforzare le seconde linee. Siccome si va ad affrontare la Champions League per la prima volta, in un percorso non banale, servivano rinforzi proprio nelle seconde linee. Poi la conferma di Nico Paz rientra ovviamente nella valutazione: è stata una grande mossa. Di questo passo il Como può crescere ancora e si presenta nel migliore dei modi per affrontare una stagione molto complicata, ma anche molto entusiasmante. Anche sulle uscite hanno lavorato bene. Si sono ridotti un po’ all’ultimo, tra virgolette, ma non era facile piazzare tutti gli esuberi. È stato alzato il livello della rosa anche in difesa: nonostante fosse stata la migliore dello scorso campionato, Fabregas ha cambiato praticamente due o tre titolari su quattro. Anche questo non è assolutamente banale. I giocatori, come al solito, rispecchiano le caratteristiche e le esigenze dell’allenatore. Soprattutto Luis Milla è stato un grande acquisto in queste prime due partite: un giocatore low cost, ma preziosissimo, diventato immediatamente titolare. Nel complesso è stata fatta una grande sessione di calciomercato."

Qual è oggi la dimensione del Como, del suo progetto e di Cesc Fabregas? Entro due anni potrà competere davvero con le big d’Europa?
"Le big d’Europa rappresentano un grande salto. Comincerei dalle big italiane, perché già entrare nelle prime quattro è stato un passo enorme. Riconfermarsi tra le prime quattro con la Champions League, giocando di mercoledì per quasi tutta la stagione e comunque fino al 9 febbraio, non è banale. Soprattutto, come ha detto spesso Fabregas, per l’età media della squadra e per l’esperienza che hanno questi calciatori. Un passo alla volta si può fare tutto, ed è questa la chiave: si può fare tutto. Vedremo cosa succederà quest’anno. Già si parla di Scudetto, ma bisognerà capire cosa accadrà verso febbraio e marzo, quando arriverà la parte più delicata della stagione. Vedremo anche, dal punto di vista degli investimenti, se la società penserà che nei prossimi anni debbano essere acquistati giocatori ancora più forti oppure se valga la pena coltivare i talenti presenti adesso e fare del player trading. Le soluzioni sono tante. Le big d’Europa sono ancora un grande salto: comincerei riflettendo sulla questione Scudetto e sull’abituare questi ragazzi ad affrontare con personalità partite di questo calibro, come è successo contro il vostro Napoli. Le persone qui a Como sono naturalmente entusiaste e mantengono la solita ambizione che contraddistingue anche la società: puntare sempre più in alto e non avere paura di sbagliare. Se capitano degli errori, a livello comunicativo, tecnico o di qualsiasi altro tipo, ci si lavora e si studia per risolverli e migliorare. Con questa mentalità il Como è arrivato fin qui e punta ad andare ancora più in alto."

Quali sono i giocatori più interessanti del Como in ottica fantacalcio? C’è qualche possibile rivelazione o calciatore sottovalutato?
"Riprendo il nome di Luis Milla, perché era un giocatore tutto da scoprire. Io, onestamente, non lo avevo mai visto. Ho osservato soprattutto la partita contro l’Udinese, nella quale ha battuto praticamente tutti i calci d’angolo, e ha davvero un bel calcio. Ha la caratteristica di quei giocatori che riescono a battere bene punizioni e calci piazzati, imprimendo forza, effetto e una buona precisione. Un po’ come fa Çalhanoğlu, magari non a quel livello, ma le traiettorie sono quelle e sono buone. Ha già realizzato anche un assist e ne aveva serviti tanti durante la scorsa stagione con la sua ex squadra. Non porterà tantissimi bonus, credo, ma può comunque garantire un 6 o un 6,5 e un eventuale assist. Per quanto riguarda Kean, sicuramente è un giocatore sul quale puntare, perché ci sarà una grande alternanza con Douvikas, ma avrà molto spazio anche lui. Yan Couto è un altro giocatore interessante proprio per la sua spinta offensiva. Nonostante giochi da terzino, a volte avanza quasi da ala aggiunta sulla fascia e, di conseguenza, potrebbe portare qualche bonus. Poi c’è Chalobah: già contro l’Udinese aveva disputato un’ottima prova e ha giocato una grande partita anche contro il Napoli. Fisicamente regge bene gli impatti ed è davvero un ottimo giocatore."

Nella vittoria al Maradona ci sono stati più demeriti del Napoli oppure più meriti del Como?
"Il Como nel secondo tempo ha abbassato molto il baricentro, ma ormai la sua forza è anche quella di saper difendere. Come dicevo prima, il risultato della scorsa stagione è sotto gli occhi di tutti: è stata la migliore difesa della Serie A. Fabregas inserisce Kempf, aggiunge un difensore centrale e passa a un 3-5-2. Nonostante rischi di portarsi l’avversario nella propria area, il Como riesce a difendersi. Ci sono stati magari dei demeriti del Napoli nel non riuscire a essere incisivo. Per quanto riguarda il gioco, sappiamo che Allegri spesso non è formidabile nel creare tantissime occasioni, proporre un gioco fluido e scardinare le difese che si chiudono, come è successo nella scorsa stagione contro tante squadre della seconda metà della classifica. Se devo scegliere tra le due cose, però, direi che ci sono stati più meriti del Como. Giocare con questa mentalità allo Stadio Maradona, a inizio stagione e con tante aspettative, non era per niente banale. Nel complesso attribuisco tantissimi meriti al Como. Non bisogna comunque formulare giudizi troppo pesanti sul Napoli, perché siamo pur sempre all’inizio della stagione."