Borrelli: "ADL merita cittadinanza onoraria, Napoli oggi realtà vera"
Francesco Emilio Borrelli è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video: "
Quanto è importante raccontare le cose positive della città e quei momenti di festa?
"Figuriamoci, ho visto da piccolo fino ad oggi tutte le feste Scudetto del Napoli. Ero molto piccolo per i primi due, mentre gli altri li ho vissuti da adulto. La tradizione del quarto Scudetto si collega a quella dei primi, con il giro dell'autobus dei calciatori, anche se allora era molto più disorganizzato e caotico. Il tema è che la città vive questi momenti con una passione e un cuore molto forti, c'è un coinvolgimento naturale. In alcuni casi anche la natura aiuta: quel giorno c'era un blu che non potrò mai dimenticare, senza neanche una nuvola, una cornice perfetta per quel giro trionfale. Ricordo di aver parlato con alcuni commercianti della zona: per alcuni è stato un risultato economico senza precedenti. Quindi abbiamo la festa, il divertimento, la gioia, la promozione della città e anche un ritorno economico importante. È necessario far emergere queste immagini per attrarre turisti, che oggi sono fondamentali. Non a caso, grazie anche a queste promozioni, siamo arrivati a un livello tale per cui sul nostro territorio ci sarà l'America's Cup. Lo sport significa aggregazione, significa togliere i ragazzi dalla strada, dare loro possibilità di crescita sana e fa bene anche alla salute."
Perché è così difficile costruire un nuovo stadio a Napoli?
"Per un motivo molto semplice: la nostra è una città e una provincia con uno dei più alti tassi di urbanizzazione e densità demografica al mondo. Non esistono molte realtà con circa 3 milioni di abitanti in uno spazio così piccolo, con tre vulcani attivi e città come San Giorgio o Portici che competono per densità abitativa con Hong Kong. Qualsiasi cosa si realizzi deve rispettare tutti i criteri, altrimenti rischiamo un flop. Non è semplice costruire un nuovo stadio come l'ex San Paolo, oggi Maradona. Inoltre, ci sono visioni contrastanti: chi vuole uno stadio nuovo e chi vuole ristrutturare quello attuale. L'attuale stadio si trova in un'area che oggi ha una densità abitativa molto maggiore rispetto a quando è stato costruito, e ospita anche eventi non sportivi. La convivenza tra grandi eventi e vita quotidiana è complessa. Se però i servizi pubblici funzionassero meglio, si potrebbero ridurre i problemi legati al traffico. Faccio un esempio: il Comic-Con alla Mostra d'Oltremare, con 30-35 mila persone al giorno, si è svolto senza particolari problemi grazie al comportamento dei partecipanti. Serve quindi maggiore qualità dei servizi e rispetto per la città."
Cosa pensa della proposta di cittadinanza onoraria per Aurelio De Laurentiis?
"Io faccio un'analisi netta: abbiamo avuto due presidenti del Napoli che hanno portato risultati eccellenti, Ferlaino e De Laurentiis. Possono piacere o meno, ma i risultati parlano. Ricordo che anche Ferlaino veniva criticato ingiustamente. Vale lo stesso per De Laurentiis: ha un brutto carattere, è vero, ma a me interessa la sostanza. Ha preso una squadra e l'ha trasformata in una realtà vincente, con Coppe Italia e Scudetti. Ha un legame con la città, quindi per me è legittimo riconoscerlo. Poi si può non essere d'accordo con lui su tante cose, ma questo non toglie i meriti."
Un'ultima riflessione sul calcio italiano?
"Io credo che il problema del calcio italiano non sia la qualità del campionato, che è molto alta, ma il fatto che non sia più davvero italiano. Abbiamo reso il campionato bellissimo, quasi una Coppa del Mondo ogni anno, ma questo è andato a discapito della crescita dei talenti italiani. Oggi si preferisce prendere giocatori dall'estero, spesso più economici, invece di investire sui giovani del nostro paese. Questo è il vero tema su cui bisognerebbe intervenire."
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